Mogol

Intervista al Maestro e Produttore discografico Mogol

L'autore di testi di canzoni fra le più indimenticabili nella storia della musica italiana

Chi non hai mai cantato queste strofe “Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi…” oppure “Acqua azzurra, acqua chiara con le mani posso finalmente bere” ed ancora ” Mi ritorni in mente bella come sei, forse ancor di più…”. Queste sono solo  un piccolo accenno dei capolavori scritti da un grande produttore discografico ed autore di testi di canzoni che risponde al nome di Giulio Rapetti in arte Mogol.

Presentazione artistica del Maestro Mogol

Una carriera iniziata, nei primi anni 60, con la scrittura di molti successi della musica italiana e per cantanti come Caterina CASELLI, Adriano CELENTANO, Renato ZERO, Riccardo COCCIANTE, MANGO, Rino GAETANO, EQUIPE 84, NEW TROLLS e tanti altri, ma sicuramente più ricordato e conosciuto per il lungo e fortunato legame artistico con il compositore musicale, chitarrista e cantante Lucio BATTISTI. Si può dire che le canzoni di Mogol/Battisti, come quelle citate nell’intro di tale articolo, hanno scritto una gran parte della storia della musica italiana ed oggi abbiamo la fortuna e l’onore di intervistare il grande MAESTRO MOGOL per il nostro Quotidianpost .

Mogol parla del suo libro “LA RINASCITA..”

REPORTER : Buongiorno Maestro Mogol iniziamo subito con la prima domanda. Invece di partire dal suo passato cominceremo con una domanda che riguarda le sue recenti produzioni, nello specifico la scrittura di vari libri. Quello un po’ più prediletto da lei s’intitola “LA RINASCITA: la salute è il risultato di una cultura assimilata e applicata con rigore” uscito nel luglio 2024. Cosa ci può dire al riguardo?-MOGOL : Ho cominciato da giovanissimo a studiare la prevenzione primaria che è la cultura utile per non ammalarsi. Poi la fortuna vuole che conosco Giovanni SCAPAGNINI, ovverosia il numero 1 in Europa in tale materia.

Quando lo contatto, so per certo che è in giro per il mondo poiché studia tutte le popolazioni, partendo dalle isole dove vivono gli ultranovantenni al fine di comprendere il cibo, i pensieri. In seguito è venuto a casa mia, per circa un anno ad approfondire questa cultura della prevenzione primaria e del COME FARE PER NON AMMALARSI! Chiaramente questo discorso è cominciato per comprendere come evitare di ammalarsi anche perché questa prevenzione primaria non è molto nota. Così ho deciso di scrivere un libro con quanto mi ha suggerito questa cultura ed ho utilizzato un carattere più grande al fine di garantire una facilità di lettura. In definitiva si evince che l’organo sovrano per la salute è la mente.

La serenità è il tappeto sul quale camminare. D’altronde sono gli stessi studi che lo provano. La specialità di questo libro gli ha fatto guadagnare il primo posto su Amazon nel primo mese dal giorno di uscita. Non è uno di quei libri disponibile in libreria poiché il contenuto doveva spalmarsi in 8 libri e si è preferito Amazon per contenerlo in un volume unico. Ci tengo a precisare che il mio libro mi sta dando grande soddisfazione perché anche i medici che l’hanno letto ne sono molto entusiasti.

Gli inizi di Mogol

Adesso facciamo un salto nel passato…lei è conosciuto prettamente come autore di testi musicali. Com’è nata questa sua passione?

MOGOL: Lavoravo in un’edizione  di musica popolare, la  RICORDI POP, fondata dal mio papà, precisamente la RADIO RECO RICORDI, che con due milioni di lire, una scrivania e un telefono cominciò un’attività che dopo dieci anni eguagliò quanto a prestigio e successo la storica Editoria RICORDI  produttrice al tempo di sola musica classica.

All’epoca quindi lavorando lì per la RICORDI MUSICA POP mii dedicavo più che altro a scrivere sui  libroni degli incassi a moʻ di ragioniere. Poi siccome a quei tempi agli editori era consentito, anche se un po’ arbitrariamente, pagare i testi scritti dando un tot. per testo,  io ricevevo 5000 £ per ogni testo che scrivevo. Feci così questa specie di “allenamento” per puro guadagno. E proprio così s’impara.  Quando si lavora tanto e continuamente su una determinata cosa, poi si creano quelle forme di automatismi che restano in mente.

L’arte non nasce solo con genio artistico. Rarissimamente è fatta solo di quest’ultimo. Di solito sono lo studio e il lavoro che producono il miglioramento nell’arte. Infatti mi ritengo una persona che considera che c’è una cosa che il  Signore ha dato a tutti. Bisogna solo cercare di  capire qual è la nostra dote che si rivela solo dopo aver studiato molto e aver esercitato molto. Questa è un po’ la storia della mia vita. Poi chiaramente lavorando, lavorando, lavorando sino ad arrivare a duemila canzoni e a scrivere ecc. ecc. , ho realizzato che la cosa fondamentale era comprendere la frase non la musica. La frase se è intima, dev’essere intima. Un esempio perfetto di quanto sto affermando è racchiuso nella frase IO VORREI… NON VORREI… MA SE VUOI che se ascolta bene, è la musica a dirlo.  Quindi quando la parola e la musica dicono la stessa cosa arriva l’emozione.

L’incontro con Lucio BATTISTI

Quando e come è avvenuto l’incontro con Lucio BATTISTI?

MOGOL: –Battisti me lo fece conoscere CHRISTINE LEROUX. Lei era una mia amica di Parigi. Qui lei  fece un contratto con Battisti. Lei era l’editrice de Les Copains di Parigi.  Me lo portò per farmi  ascoltare le canzoni scritte da lui. Quando le sentii dissi onestamente ‘NON MI SEMBRA UN GRANCHÉ ‘ e lui sorridendo disse ‘SONO D’ACCORDO ‘. 

Mi stupì molto la capacità di Lucio BATTISTI di giudizio superiore alla parte artistica. In seguito per uscire da questo disagio che si notava nell’espressione della Christine dissi a Battisti che alle 12 staccavo dal lavoro e che se venivai per le 12.30- 12.45 potevamo lavorare un poʻ insieme. Iniziai a lavorare con lui per uscire dal disagio onestamente. Non avevo intravisto le doti che poi lui ha rivelato. E lavorando insieme è nato tutto.

La scuola C.E.T. presieduta dal Maestro Mogol

Lei oggi dirige una scuola presso la sua tenuta. Ci può dire in cosa consiste?

MOGOL: No, io per la precisione sono il Presidente del C.E.T. (Centro Europeo di Tuscolano)  una scuola d’arte che ha come motto “Formiamo l’uomo per formare l’artista”. Nei quattro corsi a disposizione ci sono quelli per la formazione degli AUTORI, dei COMPOSITORI,  degli INTERPRETI ( OVVEROSIA CANTANTI) e dei PRODUTTORI DISCOGRAFICI. Quattro corsi tenuti da personale  preparato.

Gran parte di loro sono il risultato dei primi corsi che abbiam fatto. Poi lavorando tutti insieme sono diventati molto bravi. Il C.E.T. si distingue poiché è una scuola di grande livello. Altissimo livello. Dalla scuola sono usciti grandi nomi a partire da mio figlio Cheope che è uno dei più grandi autori esistenti anche per gli introiti SIAE, poi Alessandro LA CAVA , Federico ABATE, ARISA e tanti altri. La scuola ad oggi è la più importante in Europa. Dopo dieci anni dall’avvio della scuola venni contattato dall’America. Di lì mi contattò poi la Barclay e la Harvard University per dare lezioni.

Raggiunsi l’America con il mio amico Angelo VALORI, Direttore del Conservatorio di Pescara, perché venni invitato tramite lui e la sua conoscenza. Una volta lì avevo raccolto soddisfazioni sia per le lezioni che davo in queste grandi università, sia una soddisfazione incredibile seppur impensabile ovverosia l’invito di una preside di una scuola elementare che mi fece trovare una platea di 120 bambini dove dall’imbarazzo chiedevo come proseguire. La preside m’invitò semplicemente ad ascoltare. Dinnanzi a me 120 bambini cantavano perfettamente in coro la canzone ‘7 e 40’. Avevano studiato per un mese e sembravano italiani. Poi mi regalarono una felpa con il nome della scuola.

L’interprete col timbro simile al cantante Lucio BATTISTI

Lei ha sfornato tra I suoi allievi addirittura un interprete con la voce molto simile a quella di Battisti. Ci può dire qualcosa su di lui?

MOGOL: Lui ha frequentato la scuola. Poi chiese all’impresario della scuola la mia presenza a un suo concerto. Lo fece sulla spiaggia di Sperlonga riempita di duecento seggiole. Ma la montagna a picco sul mare segnava un percorso a zig zag dove c’erano almeno tremila persone che seguivano lo spettacolo lungo la strada. Fu un grandissimo successo. Lui si chiama Gianmarco CARROCCIA. È molto bravo. Molto preparato. È uno dei grandi nomi della scuola. Ha un timbro molto simile a quello di Lucio BATTISTI, quasi uguale.

Canzoni di ieri e di oggi a confronto

Tra le canzoni di oggi e quelle di 50 anni fa cos’è cambiato e quali preferisce?

MOGOL:Io le dico la verità. Sono un autore e non faccio il critico. Confesso che non ascolto la radio. Non vedo le canzoni. Sono molto ignorante sulla produzione di oggi e non  voglio mettere nessun tipo di giudizio. Diciamo che non le conosco, comunque ho notato una  cosa delle poche che ho sentito: molte canzoni non hanno più la melodia. È rimasta la ritmica e il parlato. Il risultato è un po’ meno completo. Ma per fortuna non proprio tutte sono così. Ci sono anche quelle con la melodia ma ripeto non sono molto preparato .

MOGOL/Pasquale GALLIPOLI e San Francesco di Paola

È d’obbligo per me ora ringraziare un amico che abbiamo in comune con lei e che ha fatto da tramite per la realizzazione di tale intervista: Pasquale Gallipoli. Lui nello specifico, è suo allievo, calabrese ossia di Paola (CS) e so che siete amici ormai da tempo. Fra l’altro in segno della vostra stretta amicizia  so che lei possiede a casa sua una bellissima statua di S. Francesco di Paola offerta in dono a suo tempo da lui, vero? Cosa ci può dire in aggiunta al riguardo?

MOGOLSi ho questa statua di S. Francesco di Paola a casa mia (vedi foto) regalatami da Pasquale. Lui è un caro amico e pure un bravo cuoco.

Mogol a casa
Mogol statuetta di San Francesco di Paola

Si chiude così l’incontro telefonico col maestro Mogol. Nell’esprimere nei suoi confronti la più profonda gratitudine da parte di Quotidianpost.it  per la gentile concessione di tale intervista, si porgono ulteriori ringraziamenti per la collaborazione e la realizzazione di tale incontro al suo amico e allievo Pasquale GALLIPOLI e in particolar modo alla gentilissima moglie Daniela GIMMELLI.

Video saluto di Mogol

 

Mogol video dei saluti

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