Società e cultura
Funicolare di Montecatini Terme, il viaggio su Gigio e Gigia che sembra riportare indietro nel tempo
Un viaggio d’altri tempi a bordo di Gigio e Gigia: storia, curiosità, panorami e cosa vedere una volta arrivati a Montecatini Alto.

A Montecatini Terme c’è un’esperienza che vale la pena vivere almeno una volta e che, in fondo, comincia ancora prima di arrivare a destinazione. È il viaggio sulla Funicolare di Montecatini Terme, lo storico impianto che collega la città termale con il borgo di Montecatini Alto.
Due piccoli trenini rossi, un percorso che si arrampica sulla collina e un panorama che diventa sempre più ampio man mano che si sale. La funicolare non è soltanto un mezzo comodo per evitare l’auto: è diventata una delle immagini simbolo della città e conserva ancora oggi un’atmosfera decisamente d’altri tempi.
Una storia iniziata nel 1898
La storia della funicolare comincia alla fine dell’Ottocento. Il progetto fu realizzato dall’ingegnere genovese Alessandro Ferretti per creare un collegamento tra la zona termale e Montecatini Alto. Il percorso misura poco più di un chilometro e supera un dislivello di circa 200 metri.
L’inaugurazione avvenne il 4 giugno 1898 e tra gli ospiti presenti ci fu anche Giuseppe Verdi, particolare che contribuisce a rendere ancora più affascinante la storia dell’impianto.
All’inizio i vagoni erano mossi grazie a una grande caldaia a vapore. Nel 1921 arrivò invece la trazione elettrica. La storia della funicolare conobbe anche momenti difficili: durante la Seconda guerra mondiale l’impianto subì gravi danni e rimase fermo fino alla riattivazione del 1949. Dopo un’altra chiusura nel 1977, tornò in servizio nel 1982 dopo importanti lavori di ammodernamento.
Gigio e Gigia, i due trenini rossi
A rendere speciale il viaggio sono soprattutto loro: Gigio e Gigia, i due caratteristici vagoni rossi che salgono e scendono contemporaneamente, incontrandosi circa a metà percorso.
Le carrozze conservano un fascino storico evidente, con le panche in legno e i caratteristici terrazzini esterni alle estremità. Proprio questi ultimi sono probabilmente i posti più ambiti: permettono di affrontare il breve tragitto praticamente all’aperto, osservando il paesaggio mentre il trenino si arrampica sulla collina.
La corsa dura circa 8 minuti e mezzo. Non abbastanza da annoiarsi, ma sufficientemente a trasformare un semplice trasferimento in una piccola esperienza turistica.
E c’è un momento particolarmente curioso: l’incrocio tra Gigio e Gigia a metà strada. I due vagoni si affiancano per pochi istanti prima di continuare, uno verso Montecatini Alto e l’altro verso la città termale.
Video integrale https://www.instagram.com/reel/DcdQYJFJ3jO/?igsi=MWZ5cTVmb3hydDg5Ng==
Cosa vedere una volta arrivati a Montecatini Alto
La Stazione Funicolare di Montecatini Alto permette di arrivare praticamente alle porte del borgo. Da qui conviene dimenticare per un po’ l’orologio e proseguire a piedi.


Photocredit Lorita
Montecatini Alto conserva l’aspetto del piccolo centro storico toscano, con vicoli, edifici antichi, scorci panoramici e una piazza centrale circondata da locali e ristoranti. Passeggiando si possono raggiungere la Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, la zona della Rocca e della Torre del Mastio e diversi punti dai quali osservare la Valdinievole.
Una soluzione interessante è salire con la funicolare e scendere a piedi. Visit Tuscany propone infatti un itinerario che, dopo la visita del borgo, riporta verso Montecatini Terme attraverso un percorso di circa 1,5 chilometri.
Consiglio di provare il caffè freddo, è buonissimo.

Photocredit Lorita
Orari e prezzi nel 2026
Per la stagione 2026, il Comune di Montecatini Terme indica l’apertura dal 21 marzo al 1° novembre, dalle 9:30 alle 24:00, con corse garantite ogni 30 minuti.
Il biglietto ordinario costa 4 euro per una corsa e 7,50 euro andata e ritorno. Per i bambini dai 6 ai 10 anni il prezzo indicato è di 2 euro per la singola corsa e 4 euro per andata e ritorno.
Prima della visita è comunque consigliabile verificare eventuali variazioni direttamente sul sito ufficiale della Funicolare di Montecatini.
Non è soltanto un mezzo per salire
Si potrebbe raggiungere Montecatini Alto anche in automobile, ma sarebbe un’esperienza completamente diversa. La funicolare è uno di quei casi in cui il viaggio diventa parte della visita.
Il rumore del trenino, il legno delle carrozze, il passaggio nel verde, l’incrocio tra Gigio e Gigia e il panorama che lentamente si apre sulla vallata raccontano un pezzo della storia turistica di Montecatini.
Dopo oltre 125 anni dalla sua inaugurazione, continua così a fare quello per cui era stata costruita: unire la città termale al suo borgo sulla collina. Solo che oggi, oltre a portare i passeggeri da un punto all’altro, regala anche uno dei viaggi più caratteristici da fare durante una visita a Montecatini Terme.
5 curiosità sulla Funicolare di Montecatini Terme
- I due trenini hanno un nome
Le caratteristiche carrozze rosse si chiamano Gigio e Gigia. Salgono e scendono contemporaneamente e si incontrano a metà del percorso. - Ha più di 125 anni di storia
La funicolare venne inaugurata il 4 giugno 1898 e rappresenta ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili di Montecatini Terme. - All’inaugurazione partecipò Giuseppe Verdi
Tra gli ospiti della giornata inaugurale ci fu anche il celebre compositore Giuseppe Verdi, che in quegli anni frequentava Montecatini per i suoi soggiorni termali. - Una volta funzionava a vapore
Oggi sembra difficile immaginarlo, ma inizialmente le carrozze venivano movimentate attraverso un sistema alimentato da una grande caldaia a vapore. La trazione elettrica arrivò successivamente, nel 1921. - Il viaggio dura meno di 10 minuti
Per raggiungere Montecatini Alto servono circa 8 minuti e mezzo. Il percorso è lungo poco più di un chilometro e supera circa 200 metri di dislivello, regalando durante la salita scorci sempre più ampi sulla vallata.








