Gelo: verdure a rischio. Parla Coldiretti

Il gelo distrugge molte verdure. I consigli di Coldiretti per mantenere la qualità e difendersi dai rincari.

Il gelo minaccia le verdure

Coldiretti la definisce “Italia capovolta” perché il meridione è sotto una morsa di gelo che sta distruggendo vari tipi di verdure, mentre molte zone del Nord se la cavano con temperature più miti e alta pressione, anche se controbilanciate da siccità e incendi.

Le verdure in trincea contro il gelo

Il gelo mette sotto pressione i prezzi delle verdure per gli aumenti dei costi di riscaldamento in serra e, in molte zone, melanzane e pomodori sfiorano 3 euro al chilo, ma può anche distruggere gran parte delle coltivazioni all’aperto.

In prima linea ci sono carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma anche agrumeti e uliveti sono a rischio. Considerando che queste verdure e frutti offrono vitamine e sali minerali, utili a difenderci durante il picco influenzale, le preoccupazioni aumentano proprio in questi giorni.

Scaffali più vuoti di verdure del previsto

La riapertura dei mercati ne ha immediatamente risentito e parecchi scaffali hanno meno verdure del normale. Alcune costano più del previsto, altre sono state distrutte dal gelo. La conferma arriva anche da un’inchiesta curata dal portale Freshplaza, che offre uno spaccato sulla situazione ortofrutticola al Centro e Sud Italia.

Secondo le ultime quotazioni di Borsa merci telematica italiana (Bmti), fino a qualche giorno fa era possibile acquistare i finocchi a 1 euro al chilo, ora il prezzo è quasi raddoppiato a 1,80. Stessa situazione per i cavolfiori venduti a 1,60 euro e per le lattughe italiane, da meno di 1 euro a 2,20. Per i fagiolini italiani c’è stato poco da fare, perché non hanno retto alle temperature rigide e sono sostituiti da quelli in arrivo dal Nord Africa.

Il gelo mette in ginocchio i carciofi anche in Toscana

Tra Aretino e Senese le temperature sono arrivate fino a 10 sotto zero e in quelle zone interne si prevede un raccolto dimezzato dei carciofi mentre il gelo rallenterà la crescita di spinaci, bietole, rape, verze e cavoli, esponendoli a rischi di nuove gelate.

Il gelo risparmia parte della frutta

La frutta italiana ha risentito meno del gelo perché mele, pere e kiwi sono stati raccolti prima dell’ultima ondata di maltempo e, per il momento, resistono anche gli agrumi. Il presidente provinciale Coldiretti di Matera Gianfranco Romano ha confermato a Freshplaza che qualche grado sottozero, specie di breve durata, non compromette le qualità degli agrumi, mentre finocchi e carciofi sono molto più vulnerabili. I fragoleti del metapontino, hanno puntato su tunnel serra e coperture in tessuto per proteggersi dal gelo ma, in caso di nuove gelate, i danni per i coltivatori lucani sarebbero ingenti.

Il gelo danneggia le verdure anche in altri Paesi

Secondo Coldiretti, il maltempo ha ridotto i raccolti anche in Marocco, Egitto, Turchia, Olanda e Spagna dove nella sola regione della Murcia, che rifornisce i mercati europei, ha distrutto almeno trecento ettari di carciofi, lattuga e broccoli. Si temono speculazioni sui prezzi e il carrello della spesa è già rincarato, non solo per scarsità di prodotti, ma anche per la crescita dei prezzi all’ingrosso che spazia dal 20% per le zucchine fino al 30 per i carciofi. Aumenti anche per cavolfiori, finocchi e lattughe.

I consigli per difendersi dalle conseguenze del gelo e scarsità di verdure

Coldiretti offre alcuni consigli: verificare l’origine nazionale di verdure e frutta, acquistare prodotti locali, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria, se si vuole puntare alla qualità, e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non modificano le qualità nutrizionali, quindi consideriamoli brutti ma buoni.

Edoardo Musicò
Sono collaboratore giornalistico, copywriter e traduttore (tedesco e inglese). Dopo aver conseguito la laurea in lingue e letterature straniere moderne ho lavorato sia come traduttore, sia come collaboratore esterno di giornali locali liguri, siti web e piattaforme giornalistiche. Ho inoltre ampliato le mie esperienze come copywriter imparando ad aiutare le aziende a promuovere non solo i prodotti ma la vocazione della loro marca e i punti di forza per riposizionandosi sul mercato e anticipare i moderni trend di consumo. Le mie esperienze trasversali mi hanno insegnato l'importanza del continuo aggiornamento del linguaggio che non si misura solo nella carta stampata ma anche sui siti online e piattaforme web, senza dimenticare che i navigatori cercano risposte veloci e testi di immediata comprensione, specie con la crescente diffusione dei dispostivi mobili per accedere alla rete. La comunicazione ha generato in me Interesse e passione, trasformandosi nel mio lavoro quotidiano.
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