Le recenti scoperte presentate a una grande conferenza di geologia stanno gettando nuova luce su come le eruzioni vulcaniche in Cile siano influenzate dall’espansione e dalla contrazione dei ghiacciai sovrastanti. Sebbene questi studi indichino un aumento dell’attività vulcanica nel sud del Cile, gli effetti più significativi di questa ricerca potrebbero riguardare l’Antartide. Gli studi in Islanda hanno già mostrato come il ritiro dei ghiacciai possa innescare eruzioni, e ora queste teorie sono confermate anche nei vulcani cileni.
Gli effetti del clima sui vulcani cileni
L’attività vulcanica nel sud del Cile è stata monitorata utilizzando isotopi di argon per datare le eruzioni da sei vulcani. Un calo di attività è stato notato durante il picco dell’ultima era glaciale, tra i 26.000 e i 18.000 anni fa, seguito da un incremento una volta che i ghiacciai hanno iniziato a ritirarsi. Questa dinamica è stata documentata anche in Islanda, ma l’applicabilità ai vulcani continentali era ancora incerta fino a questi nuovi risultati.
Pablo Moreno-Yaeger, uno dei ricercatori alla guida dello studio, ha dichiarato che i ghiacciai tendono a sopprimere il volume delle eruzioni. Tuttavia, quando questi si ritirano a causa del cambiamento climatico, i vulcani sottostanti rischiano di eruttare più frequentemente e con maggiore intensità.
L’implicazione dell’Antartide
Moreno-Yaeger ha aggiunto che lo stesso fenomeno osservato in Islanda potrebbe ripetersi in regioni come l’Antartide, il Nord America, la Nuova Zelanda e la Russia. Con più di 100 vulcani sotto l’Antartide, la riduzione della massa glaciale potrebbe avviare nuove attività eruttive in aree precedentemente stabili.
Vulcani dell’Antartide
- Definizione: I vulcani dell’Antartide sono principalmente nascosti sotto spessi strati di ghiaccio.
- Curiosità: Recenti studi suggeriscono che il riscaldamento globale potrebbe risvegliare questi giganti dormienti.
- Dati chiave: Ci sono più di 100 vulcani conosciuti sotto il ghiaccio antartico.
Implicazioni globali e ambientali
Un’eruzione vulcanica su larga scala può avere effetti globali considerevoli, come dimostrato dall’esplosione del vulcano Eyjafjallajökull nel 2010, che paralizzò i voli in Europa. La maggior parte delle eruzioni non influisce in modo rilevante sul clima su scala globale, ma l’ipotesi di un circolo vizioso tra scioglimento dei ghiacciai e vulcanismo desta preoccupazioni.
I cambiamenti climatici potrebbero dunque accelerare lo scioglimento dei ghiacciai e, conseguentemente, aumentare l’attività vulcanica. Questo processo potrebbe, a sua volta, influire sullo scioglimento delle calotte polari.
Effetti del ritiro glaciale
- Pressione ridotta: il ritiro dei ghiacciai riduce la pressione sulla crosta terrestre, agevolando l’espansione dei gas nel magma.
- Incremento dell’attività esplosiva: la diminuzione della pressione aumenta il rischio di eruzioni più frequenti e intense.
- Effetti climatici: l’eruzione di grandi volumi di materiale vulcanico potrebbe causare raffreddamenti temporanei, ma il rilascio di anidride carbonica può portare a riscaldamento a lungo termine.
Prospettive future e monitoraggio scientifico
È da sottolineare l’importanza di un monitoraggio continuo dei vulcani, specialmente in aree a rischio come l’Antartide. Gli sviluppi nelle tecniche di osservazione e modellizzazione stanno permettendo di ottenere previsioni sempre più precise sui cambiamenti geofisici legati al clima.
Si stanno intensificando gli sforzi per valutare meglio i rischi associati all’attività vulcanica potenziata dal cambiamento climatico. Facendo fronte a queste sfide complesse, la ricerca punta a sviluppare strategie di mitigazione e adattamento per proteggere le popolazioni e preservare gli ecosistemi.
Per ulteriori studi consultare la rivista Geochemistry, Geophysics, Geosystems.










