Gli esperti spiegano gli effetti del volo sui nostri polmoni

Volare è fantastico e piacevole, perché è sinonimo di viaggio e vacanza. Però ci sono dei piccoli accorgimenti che è bene conoscere per proteggere la salute dei nostri polmoni

Il sintomo che può capitare di avvertire durante un volo è un fastidioso fischio, che a volte diventa un leggero dolore, alle orecchie. Dipende dalla pressurizzazione. Però la riduzione della pressione dell’aria della cabina può pregiudicare i nostri polmoni senza che ce ne rendiamo conto.

Il livello di tale pressione risulta essere pari al 75% della pressione a cui il nostro corpo è abituato normalmente ovvero quella che troviamo a terra, sul livello del mare.

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Il Dott. Lawrence Cunningham, esperto del centro di sanità britannico ed ex medico di famiglia, ha spiegato che per i soggetti in perfetta salute questa circostanza non crea problemi, in quanto il loro fisico è in grado di adattarsi bene e velocemente alle condizioni presenti nella cabina dell’aeromobile.

Al contrario, per molte altre persone, pur in assenza di patologie gravi, il fatto di volare può provocare affaticamento, portare un senso di disagio, battiti cardiaci accelerati e, in alcuni casi, anche mancanza del respiro.

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Il Dott. Cunningham suggerisce alcuni escamotages per affrontare meglio le ore di volo.

Il must have è l’idratazione. Questo sempre, però in particolare in aereo dove l’aria risulta essere più secca. Pertanto, è utile bere molta acqua sia prima sia durante il tragitto in aereo.

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Il secondo consiglio, prezioso soprattutto per chi deve affrontare parecchie ore di volo, è quello di alzarsi e passeggiare ogni tanto. Sono sufficienti un paio di minuti e poi si torna al proprio posto. In questo modo, si riattiva e si agevola la circolazione sanguigna.

E questo a sua volta si traduce in una migliore funzionalità polmonare.

Infine, è opportuno dotarsi di uno spray nasale, in quanto vaporizzarne un pò prima del volo aiuta a mantenere umide le vie respiratorie e anche questo fattore contribuisce a una migliore attività dei polmoni.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.