Il mistero del Cronovisore: la macchina che filmava il passato

La leggenda del Cronovisore: la macchina del tempo esiste davvero? Sarebbe nascosta nelle segrete del Vaticano.

Il Cronovisore è una leggenda metropolitana che negli anni ’70 affascinò l’Italia tramite le dichiarazioni di padre Pellegrino Ernetti alla Domenica del Corriere. Mai reso noto al pubblico, la fantomatica macchina avrebbe avuto la capacità di filmare il passato. Secondo alcune dicerie, tutt’altro che fondate, il Cronovisore si troverebbe in qualche stanza nascosta del Vaticano. Il Cronovisore non è una macchina del tempo, precisiamolo, bensì una televisione che ha il potere di sintonizzarsi sugli eventi passati, come se le varie epoche fossero delle emittenti, e forse qualche scena riguardante il futuro prossimo.

Cronovisore: le ricerche di padre Francois Brune

Padre Francois Brune in vita fu un celebre teologo. Francese, ma spesso presente in Italia, fu ospite talvolta anche di programmi tv come Misteri, andato in onda su Rai 2 negli anni ’90. Persona gioviale, buon conoscitore dell’italiano, Brune era un sacerdote molto atipico. Credeva nella possibilità di comunicare con i defunti e, almeno apparentemente, non avversava simili riti, nonostante l’avversione formale da parte della Chiesa cattolica. Brune è morto nel 2019. Il sacerdote in vita confermò l’esistenza del Cronovisore tramite un’opera pubblicata nel 2002, intitolata Cronovisore. Il nuovo mistero del Vaticano.

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Il lavoro di ricerca di padre Brune relativo al Cronovisore iniziò casualmente negli anni ’60, grazie all’incontro con padre Pellegrino Ernetti, monaco benedettino, nonché esorcista e musicologo. Quest’ultimo diede al teologo francese una testimonianza importante: lo stesso Ernetti fu infatti uno dei presunti “geni” che parteciparono alla costruzione di tale dispositivo. Fino all’incontro con Brune non rivelò mai dell’esistenza del Cronovisore. Un segreto che avrebbe condiviso con altri dodici studiosi di fama internazionale.

Chi inventò il “visualizzatore temporale”

Secondo quanto è stato reso noto a inventare il Cronovisore furono diversi studiosi. Oltre al precitato Pellegrino Ernetti avrebbero partecipato alla creazione di tale meraviglia l’ex nazista Wernher von Braun (esperto missilistico che poi andò a lavorare presso la Nasa contribuendo allo sbarco dell’uomo sulla Luna) e il fisico Enrico Fermi. Il Cronovisore sarebbe stato inventato negli anni ’50 del secolo scorso. Secondo la testimonianza di Ernetti si sarebbe trattato di un dispositivo composto da non meglio specificati minerali e provvisto di diverse antenne. La macchina sarebbe stata caratterizzata anche da una moltitudine di pulsanti e leve per selezionare il luogo e l’ora da visualizzare e un tubo a raggi catodici.

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Il sistema su cui dipenderebbe il funzionamento del Cronovisore non sarebbe così complesso a prima vista e riprenderebbe la teoria della relatività di Albert Einstein. Il Cronovisore sarebbe stato un ricevitore di onde relativi ad azioni e avvenimenti del passato, che tuttavia permangono nell’atmosfera. Tramite un’opportuna sintonizzazione, sarebbe stato possibile incentrarsi un personaggio storico in particolare. La fantomatica invenzione si baserebbe sul concetto che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto è in continua trasformazione.

Padre Ernetti, intervistato alla Domenica del Corriere, rilascio le seguenti dichiarazioni sulla sua presunta invenzione: “L’intera elaborazione si basa su un principio di fisica accettato da tutti, secondo il quale le onde sonore e visive, una volta emesse, non si distruggono ma si trasformano e restano eterne e onnipresenti, quindi possono essere ricostruite come ogni energia, in quanto esse stesse energia”. Brune ed Ernetti si incontrarono per la prima volta a Venezia negli anni ’60. I due iniziarono a discutere di possibili interpretazioni della Bibbia e di antichi idiomi oramai scomparsi. A un certo punto, Ernetti avrebbe fatto la rivelazione sul Cronovisore.

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Le scene viste nel Cronovisore

Padre Ernetti disse a Brune di aver visto diverse scene del passato tramite il Cronovisore, come alcuni discorsi tenuti da Napoleone e Benito Mussolini; avrebbe sentito Cicerone recitare alcune sue celebri orazioni; avrebbe inoltre avuto l’opportunità di assistere alla rappresentazione integrale del Tieste nella Roma del 169 a.C. . Della tragedia, scritta da Quinto Ennio (celebre per la composizione degli Annales), rimangono pochi frammenti conosciuti. Ernetti avrebbe trascritto l’opera originale mentre si gustava lo spettacolo tramite Cronovisore.

La foto di Gesù

Padre Ernetti raccontò a Brune di aver visto anche la distruzione di Sodoma e Gomorra e la passione e la morte di Gesù Cristo. Il frate benedettino affermò: “Vidi tutto. L’agonia nel giardino, il tradimento di Giuda, il processo… il calvario”. Oltre a Brune, Ernetti confessò il suo segreto anche alla Domenica del Corriere nel corso di un’intervista. L’articolo in cui sono riportate le dichiarazioni di Ernetti è incluso nel numero del 12 maggio 1972 del defunto settimanale. Nell’articolo ci si riferisce all’invenzione come “macchina del tempo”. Come informa Vanilla Magazine, il termine “cronovisore” sarebbe stato coniato da Luigi Borrello alcuni anni dopo.

Ernetti mostrò, inoltre, uno “screenshot” di Gesù in croce tratta dalle immagini del Cronovisore. In seguito, il frate si trincerò in un silenzio tombale, non dando più ulteriori informazioni circa la strabiliante invenzione, forse anche a causa delle polemiche scatenate dopo le sue dichiarazioni. Critiche, dopotutto, giustificate, dato che parecchie cose non quadravano. In primis, Ernetti non aveva mai mostrato una foto ufficiale del Cronovisore. Inoltre, la precitata foto di Cristo sembrava più che altro ritrarre una statua lignea, più precisamente quella di Cristo in croce che si trova in Umbria presso il santuario di Collevalenza.

Come se questo non bastasse, anche la versione completa del Tieste ricevette giudizi negativi da un’addetta ai lavori. La professoressa Katherine Owen Eldred, esperta di letteratura classica, contestò la presenza nella presunta versione completa della tragedia di alcuni termini latini che sarebbero stati utilizzati molto tempo dopo il periodo storico in cui visse Ennio. Nel 1994, in punto di morte, Ernetti avrebbe ammesso che la trascrizione del Tieste e la foto di Cristo fossero in realtà dei falsi, ma confermò l’esistenza del Cronovisore. I dubbi, giustamente, permangono…