La cromoterapia: un mondo di colori

cromoterapia

La cromoterapia consiste nell’esposizione a luci con lunghezza d’onda diverse in grado di correggere gli squilibri energetici e di ripristinare lo stato di salute delle persone.
Quando la luce bianca passa attraverso un prisma di cristallo si scompone nei suoi diversi colori gli stessi che ammirate nell’ arcobaleno : rosso, arancio, giallo, verde, blu, violetto.
Ognuno possiede una determinata lunghezza d’onda e una frequenza diversa da tutti gli altri in grado di riequilibrare il benessere psicofisico di ogni persona

La percezione dei colori cambia da persona a persona ad esempio diverso è il modo di percepire il colore di un adulto rispetto ad un bambino: quest’ultimo in età prescolare preferirà i colori caldi come il rosso, il giallo, e l’arancione in grado di dargli una sensazione di affetto e di “calore” necessari per la sua crescita.
A seconda delle diverse sensazioni che ci trasmettono essi si dividono in caldi, freddi, e neutri. Quelli caldi come il rosso, il giallo, e l’ arancio hanno un effetto stimolante, i freddi come il viola, il blu hanno un effetto calmante, mentre il verde posizionandosi come colore tra quelli caldi e i quelli freddi, trasmette sensazioni di calma e stabilità; il bianco e il grigio sono vitalizzanti. L’unico colore non utilizzato in cromoterapia è il nero, per il suo effetto negativo sull’umore.

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In che modo vengono somministrati i colori? Una metodologia molto utilizzata è quella dell’acqua solarizzata: disponendo di bottiglie con diversa gradazione cromatica e esponendole al sole per un certo periodo di tempo l’acqua assume le proprietà elettromagnetiche del colore potendo così essere utilizzata per via esterna sulla cute con degli impacchi , o per via interna mediante ingestione. Le acque solarizzate possono essere utilizzate anche per la preparazione dei Fiori di Bach.
Un’ altra tecnica molto utilizzata sono i bagni di luce colorata che si effettuano con faretti elettrici ad una distanza dal corpo di 50-80 centimetri .

L’esposizione deve essere progressiva cioè di 5 minuti fino ad un esposizione massima di 30 minuti .

Ma cosa succede quando un colore non piace? Il rifiuto di un colore indica che la persona ha qualche difficoltà a ciò che il colore spesso rappresenta.

Per esempio il rifiuto del rosso può far pensare a mancanza di gioia, il rifiuto del giallo può indicare paura, il rifiuto del verde in genere indica uno squilibrio psicofisico.
I colori ricoprono, pertanto un posto molto importante nella nostra vita: la cromoterapia è una forma di terapia che integrata con altre tecniche permette di conseguire il benessere psicofisico delle persone.

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