Melanzane cotte o crude? Tutto quello che devi sapere

La melanzana è uno degli ortaggi più amati, tuttavia non tutti ne conoscono le caratteristiche

Melanzana caratteristiche
Melanzana photocredit pixabay

Le melanzane sono molto amate, poiché è possibile preparare un’infinità di piatti gustosi, dalla parmigiana alla pasta alla norma siciliana. Tuttavia, rispetto ad altre verdure, le melenzane non costituiscono un alimento completo. Infatti, la quantità di proteine, sali minerali e vitamine è davvero minima. Il 92% della sua struttura della melanzana è in effetti acqua, inoltre ha un basso apporto calorico solo 24 calorie.

Ovviamente, data questa sua alta percentuale d’acqua non contiene nemmeno grassi. Tuttavia, non è molto utilizzata nel contesto delle diete dimagranti poiché pochi consumerebbero la melanzana “in purezza” dato il suo gusto alquanto insapore. Si tende a preferirla condita anche se, avendo una consistenza spugnosa tende ad assorbe tutti i condimenti. Un metodo di cottura utilizzato durante una dieta dimagrante è quella alla griglia, fettine di mezzo cm adagiate sulla griglia che dopo la cottura verranno leggermente irrorate da un filo d’olio e da varie spezie.

La melanzana e le cose che non sai:

La melanzana si può consumare cotta o cruda?

La melanzana non si può consumare cruda in quanto contiene la solasonina, dannosa per l’organismo, l’unico modo per eliminare questa sostanza è tramite le alte temperature a circa 240 gradi (quindi sarà difficile farlo con la normale cottura). La solasonina se assunta in dosi eccessive, può provocare sonnolenza ed irritazione della mucosa gastrica, quindi bisogna prestare attenzione. Ci sono delle dosi giornaliere da non superare che differiscono dall’adulto e nel bambino.

Le melanzane contengono anche la solamargina, sono poco tossiche rispetto alla solanina contenuta nelle patate, ma un po’ più della tomatina presente nel pomodoro. Le melanzane crude ne contengono 60-110 mg/kg mentre quelle sbucciate dai 30 ai 60 mg/kg perché è proprio la buccia la sede principale del TGA.

Le reazioni allergiche

Si consideri che anche da cotta la melanzana può scatenare reazioni allergiche, per colpa di una sostanza chiamata istamina, parecchie persone specialmente quelle di sesso femminile, potrebbero mostrare ipersensibilità.

Quali sono le cotture consigliate?

Sicuramente se si intende mantenere la linea, è meglio lessarla, grigliarla, cucinarla in umido o nel forno, da condire con un filo d’olio, un pizzico di sale e spezie. Per un pasto goloso, invece, si può impanare e friggere. In questo caso, per rendere la melanzana meno permeabile all’olio, si può passare nel microonde, oppure marinarla per diverse ore nel sale o nel latte.

Melanzana e il potente antiossidante nella buccia

La buccia, che si tende a scartare, è invece l’elemento forte di questo ortaggio. Nella buccia si trova un potente antiossidante chiamato nasunina, responsabile del colore viola scuro. La cottura aumenta il contenuto e la disponibilità di antiossidanti della melanzana, mentre diminuisce la quantita di solasonina.

Le caratteristiche principali del potente antiossidante sono gli effetti cardioprotettivi e antiossidante, si crede che sia dovuto alla capacità di legare ferro, e le proprietà antiangiogeniche, la capacità di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni. La buccia si può utilizzare, ad esempio, per preparare un goloso snack se tagliata a julienne e fritta o cotta in forno.

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