Mondiali 2014: ecco come le 16 squadre si preparano agli Ottavi

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Dall’Argentina al Brasile, dalla Germania alla Francia: ecco tutte le condizioni fisiche dei campioni. Con qualche sorpresa.

I mondiali 2014 entrano nella sua fase più calda, quella da dentro o fuori. Neanche il tempo di tirare le somme sui gironi eliminatori e sulle deprimenti prestazioni degli Azzurri che già iniziano gli ottavi di finale, a eliminazione diretta.

Si inizia il 28 giugno alle 18(ora italiana) con i padroni di casa che affronteranno il Cile, a seguire (22 ore italiane) sarà la volta di Uruguay- Colombia.

Ecco, partita per partita, come tutte le nazionali affronteranno i match:

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BRASILE– La Selecao è la grande favorita del mondiale. Giocare il mondiale tra le mura amiche(anche con qualche aiutino arbitrale) non è roba da poco, ed i campioni certo non gli mancano. Il gioco mostrato però nelle tre partite del girone non ha sicuramente esaltato: squadra macchinosa, ritmi tendenzialmente bassi e qualche brivido di troppo in difesa. Probabile quindi, contro il Cile, un centrocampo con giocatori più veloci per supportare gli attacchi del prodigio Neymar.    NEYMAR-DIPENDENTE.

CILEIl Cile gioca un calcio veloce e divertente, e lo si è visto con la Spagna e gli australiani. Le fiammate di Sanchez e le giocate di Vidal mettono paura a chiunque, ma i cileni sembrano avere dal punto di vista tecnico qualcosina in meno del Brasile. Probabile il gioco rapido sulle fasce per sfruttare le disattenzioni dei terzini della Verde-oro. Non da sottovalutare.    SPEEDY GONZALES.

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URUGUAY  L’ euforia per l’ insperato passaggio del girone ai danni dell’Italia da una parte, lo sconforto per la maxi squalifica a Suarez per il morso dall’altra. Bisognerà vedere quale tra i due stati d’animo prevarrà. Sicuramente la squadra ha qualcosa in meno rispetto ai mondiali di quattro anni fa: il gruppo sembra meno affiatato (anche se ancora impregnato di giocatori di grande livello) ed il gioco molto lento. La squadra nelle prime tre partite ha molto deluso e nella sfida con la Colombia parte un gradino sotto. Cavani sentirà la mancanza di Suarez al suo fianco?      CANNIBALI.

COLOMBIA– E’ la grande sorpresa di questo Mondiale. Gioco spumeggiante, difesa quasi mai in difficoltà e contropiedi devastanti. Nove gol in tre partite non sono numeri da poco. La velocità dei colombiani incute timore a molti, e Tabàrez (ct Uruguay)COLOMBIA dovrà studiarsi qualcosa per evitare le solite volate sulla fascia di Cuadrado ed i dribbling devastanti di Rodriguez.    TARANTOLATI.

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OLANDA–  Probabilmente nessuno si sarebbe mai immaginato quel  5-1 con la Spagna, ed invece Van Persie e co. hanno stupito tutti. Grande controllo di gioco, mai sottopressione e ripartenze affidate ad un Robben più che mai indiavolato. Dieci gol fatti (miglior attacco del torneo), solo tre subiti. Il Messico di certo non dorme sogni tranquilli.    MAI DOMI.

MESSICO–  Se l’ Olanda ha il miglior attacco, i messicani possono vantare la miglior difesa con un solo gol subito (al 93′ nell’ultima partita). Una squadra a cui bisogna stare attenti, capace di pareggiare con un’ottima prestazione col Brasile ma di vincere immeritatamente con un piccolo Camerun. Probabile, per la sfida con gli olandesi, una squadra piuttosto difensiva con ripartenze affidate a Dos Santos e Hernandez.  Grande solidità.     INCOGNITA.

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GRECIA– Squadra decisamente mediocre, quella ellenica. La sua qualificazione è il frutto di un rigore segnato al 92′, uno scialbo zero a zero ed una pesante sconfitta (3-0). La qualificazione però sembra più che mai possibile contro una Costa Rica che ha vinto il proprio girone più per de-merito delle avversarie che per merito proprio. I greci faranno affidamento, probabilmente, sui cross dalle fasce per cercare le zampate vincenti di un ottimo Samaras.      FORTUNATI.

COSTA RICA–  I centro-americani si trovavano in quello che era il girone di ferro, e l’hanno vinto. Di certo le prestazioni dell’Italia, dell’Uruguay e dell’Inghilterra sono state ai limiti dell’imbarazzante, ma la i costoricensi hanno saputo dimostrare cinismo e affiatamento. Contro la Grecia sarà rilevante Campbell, che potrebbe seminare il panico con le sue galoppanti ripartenze.         SOGNI DI GLORIA.

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FRANCIA Dovrebbe eliminare senza problemi la pratica Nigeria. Cinque gol alla Svizzera, tre all’Honduras, un tranquillo allenamento con l’Ecuador: i transalpini possono fare bene in questo mondiale. Impressionanti sono i cambi di ritmo del centrocampo e il cinismo dell’attacco; qualche lacuna in difesa. I campioni sono molti: Benzema, Valbuena, Pogba, Lloris, Varane e via dicendo.        SICURI DEI PROPRI MEZZI.

NIGERIA– Dopo la bruttissima partita con l’Iran, nessuno avrebbe mai detto che gli africani si sarebbero qualificati,e invece (contro ogni aspettativa) hanno fatto fuori la più favorita Bosnia. Il gioco non entusiasma: risulta piuttosto noioso ed eccesivamente schematico. Importantissima, contro la Francia, sarà la fase difensiva, onde evitare goleade.         PREVEDIBILI.

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GERMANIA– I tedeschi hanno mostrato un calcio sicuro e forte contro il Portogallo e Stati Uniti, leggermente meno con Ghana dove sono emerse delle incertezze difensive. Il passaggio del turno( contro l’ Algeria) dovrebbe essere una formalità, ma la partita del 30 giugno potrà servire anche come banco di prova per capire fino a dove potrà arrivare questa squadra. I numeri sono incoraggianti (8 gol fatti, 2 subiti), i campioni non gli mancano, il gruppo è unito.       CARRI ARMATI.

ALGERIA– Ad Algeri stanno ancora festeggiando. L’incredibile passaggio del turno contro la Russia sembra aver sopito i problemi intestini alla nazione. E’ ovvio che non vincerà il mondiale, ma questa squadra ha dato comunque gioie immense ai propri tifosi. Nelle partite dei gironi ha dimostrato una grande solidità nei momenti di difficoltà, portando anche a casa un netto 4-2 nei confronti della Corea e sfiorando l’impresa col Belgio.           HIC SUNT LEONES.

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ARGENTINA– Se si pensa all’Argentina calcistica viene in mente Messi. Ed è proprio questo il problema: la nazionale sud-americana( punteggio pieno nel girone) è Messi-dipendente.  Dei 6 gol segnati 4 sono suoi e uno è un autogol. La Pulce in campo fa la differenza, ma il rischio è che la squadra, senza il suo fantasista, non faccia molto. I nomi comunque fanno ben sperare: Di Maria, Higuain, Lavezzi e Mascherano ne sono la dimostrazione.     ANCORA DA VEDERE.

SVIZZERA– Gli elvetici risultano una squadra che a tratti pratica un gioco divertente e rapido, a tratti ha grossi black-out. Con l’Argentina parte sicuramente sfavorita, ma la grinta che ha messo in campo contro l’Honduras( rifilando un secco 3-0) potrebbe far ben sperare i più fiduciosi. Di fondamentale importanza saranno le marcature in fase difensiva per impedire ai campioni sud-americani eccessiva libertà di manovra.        TENACI.

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BELGIO– La squadra belga ha una grande solidità e puo’ vantare (assieme al Messico) la miglior difesa di tutto il torneo con un solo gol al passivo. Ciò che probabilmente nessuno si aspettava è invece la difficoltà nel segnare: solo 4 sono infatti i gol segnati. La velocità degli esterni alti come Hazard e Mertens è un’arma micidiale per la nazionale europea; ancora incerte sono invece le punte centrali.               CINICI.

STATI UNITI– A fine partite con la Germania è stato lo stesso presidente Obama a fare i complimenti alla propria nazionale per la qualificazione. La sfida col Belgio è difficile, ma non impossibile. Con grande attenzione a non lasciare spazi alle manovre avversarie e alla fase difensiva, Bradley e compagni potrebbero riuscire  a strappare un insperato pass per i quarti.                                       YES WE CAN.

 

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