Oliva bianca della Magna Grecia, cosa é e dove acquistarla

L'oliva bianca si caratterizza per il suo candore: ma quali sono le sue proprietà e dove è possibile acquistarla?

L’oliva bianca, (chiamata anche Cannellina, Leucolea, Chiarita o Leucocarpa), è una particolare varietà di oliva dalla dimensione ridotta e dal colore molto chiaro, ovvero bianco tendente all’avorio. Essa è diffusa principalmente nelle regioni meridionali dello stivale, specialmente in Calabria ed in Puglia. 

Secondo alcuni studi volti a comprendere la storia della Leucocarpa, è stato dimostrato che tale varietà di olive appartiene ad un ceppo praticamente unico nel suo genere.  La sua limitata diffusione sul territorio della penisola è dovuta dal fatto che le piante in questione non sono state esportate in altre regioni d’Italia. 

Gli agricoltori curano queste piantagioni con estrema diligenza e accortezza per evitare che esse possano essiccarsi. Durante la stagione fruttifera il loro colore quasi bianco crea un effetto suggestivo negli uliveti imbiancati da questo frutto che ancora oggi affascina molti. 

L‘albero delle olive bianche è molto vigoroso, dotato di un’ampia chioma. Le sue foglie sono abbastanza grandi ed allungate e di colore verde brillante. La tonalità delle foglie riesce a creare un interessante contrasto con il frutto candido. 

La storia dell’oliva bianca

La motivazione della scarsa diffusione di questo tipo di oliva è sicuramente storica: tale varietà infatti è stata quasi sicuramente importata durante il periodo della colonizzazione della Magna Grecia. Proprio per questo è denominata anche “oliva bianca della Magna Grecia”. Nel suddetto periodo storico tale particolare frutto veniva utilizzato, a causa del suo candore, per motivi religiosi. Il bianco infatti è stato sempre associato al concetto di purezza che inevitabilmente richiama il divino. 

Ancora oggi a causa di questo retaggio storico ben radicato la leucocarpa viene coltivato nei pressi dei conventi e l’olio ricavato dalla macina dei frutti, dopo la benedizione ricevuta, viene usato per i sacramenti dei riti cattolici.  In passato l’unguento di questi frutti candidi era considerato addirittura miracoloso e veniva utilizzato durante la cerimonia dell’incoronazione dell’imperatore. 

L’olio che si ricava dalle olive bianche

Tralasciando l’aspetto storico e religioso oggi è stato dimostrato che le caratteristiche organolettiche dell’olio che si ricava da tali olive bianche non sono molto diverse rispetto all’olio che viene ricavato dalla macina di altre varietà di olive. Anche gli acidi grassi contenuti nell’olio, nonché gli aromi emanati dalla sostanza in questione, non sono diversi dal comunissimo olio extravergine d’oliva che abitualmente si trova sugli scaffali di ogni supermercato o che viene prodotto dal proprio frantoio di fiducia.

Per quanto concerne il modus operandi dei ricercatori per ricavare l’olio, gli studiosi hanno snocciolato le olive di Leucocarpa e hanno congelato la polpa ricavata nell’azoto liquido. È stato fondamentale evitare qualsivoglia forma di ossidazione durante l’esperimento. Il risultato ha superato le aspettative dei ricercatori. L’olio extravergine ottenuto una volta esaminato ha dimostrato di avere caratteristiche organolettiche davvero ottimali.

L’aspetto particolare però è il colore, l’olio in questione infatti si presenta incolore. Ovviamente non poteva mancare la fase della degustazione dell’olio, i ricercatori hanno riferito che esso aveva un buon sapore leggermente amaro e piacevolmente speziato.

Perché le olive della Magna Grecia sono bianche

Ma ciò che si chiedono i consumatori più spesso è: qual è il motivo del colore bianco di questi frutti? Secondo uno studio condotto dai ricercatori del CREA e dell’Università degli Studi della Calabria, tale effetto è dovuto da uno “spegnimento” definitivo di flavonoidi e antociani

La maturazione delle olive in questione prevede ben due fasi specifiche: la prima si basa sulla fotosintesi clorofilliana che permette al frutto di diventare verde. Infatti, è stato osservato che proprio il decadimento della clorofilla permette al frutto di diventare bianco. Successivamente, come avviene per maggiore parte dei frutti, viene attivata la cosiddetta sintesi di antociani e altri flavonoidi. 

Più precisamente però, nella Leucocarpa non c’è una vera e propria attivazione di flavonoidi e antocianine. È questo il motivo per il quale questa è l’unica varietà di oliva che rimane bianca in tutte le fasi della sua maturazione.  È stato dimostrato che se questi frutti vengono lasciati sull’albero fino alla fine dell’inverno il loro candore non verrebbe meno, il loro colore potrebbe diventare tendenzialmente giallastro a causa dell’ossidazione dei lipidi. 

La ricerca in questione ha dimostrato anche perché ciò accade. I ricercatori durante i loro esperimenti hanno scoperto che la trascrizione di taluni geni è letteralmente bloccata a causa di un delicatissimo processo di regolazione. 

Lo studio sulle trascrizioni dai percorsi biosintetici dei flavonoidi e degli antociani nel loro livello presente nei frutti di ulivo è fondamentale sotto molti punti di vista. Soprattutto per aumentare le conoscenze, alquanto scarse attualmente, di tali molecole antiossidanti fondamentali per la salute umana. Da ricerche del genere è possibile fare passi in avanti nel mondo scientifico che permettono di avere prodotti sempre più salutari per i consumatori. 

Dove si acquista l’oliva bianca?

Questo frutto genera molto interesse nei consumatori, anche perché non è molto conosciuta. Per coloro che abitano nelle zone di produzione del peculiare frutto, reperirlo è molto facile, perché basta rivolgersi ad un coltivatore della zona e mostrare l’interesse ad acquistare una piantagione oppure il prodotto finito, ovvero l’olio extravergine chiarissimo.

Per chi, invece, intende effettuare l’acquisto a distanza può farlo cliccando qui. Si tratta di uno shop dove è possibile ordinare una piantagione di oliva bianca nella varietà da olio. Le piante in questione hanno due anni e sono vendute in vasi di 15×15 cm.