Reggio Calabria: in ospedale manca il gesso

e i pazienti vengono curati con il cartone.

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Reggio Calabria: in ospedale manca il gesso per le fratture, pazienti impacchettati alla bene e meglio sino al giorno dopo.

Attrezzature inaccessibili dalle 20, questa la denuncia del personale sanitario del pronto soccorso all’ospedale di Reggio Calabria. Al nosocomio calabrese la notte le fratture si curano con garze e pezzi di cartone.

Una notizia incredibile documentata da un medico che ha prestato servizio per 40 anni in questa struttura ospedaliera. Il medico in questione è Luigi Scaffidi, rappresentante dell’associazione dei medici ospedalieri (Anaao).

Un triste ritorno al passato

Come al tempo di guerra mancano medici, personale sanitario e attrezzatura. La situazione della struttura ospedaliera è davvero critica. La vera medicazione viene rimandata al giorno seguente quando il reparto di ortopedia viene riaperto.

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Il segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo commenta questa situazione paragonandola agli ospedali da campo in tempo di guerra. “Come un ospedale da campo in tempo di guerra. Il risparmio elevato a sistema, l’arte di arrangiarsi a pratica terapeutica.”

Le foto che sono giunte a Scaffidi tramite colleghi e pazienti del reparto, mostrano braccia e gambe dei pazienti tenute ferme da cartone, garze e cerotti. Il medico in pensione racconta così l’incresciosa vicenda:

“Il reparto di ortopedia è aperto solo fino alle 20, perchè manca il personale che lo faccia funzionare. La sala gessi funziona solo in ortopedia, il pronto soccorso ne è sprovvisto. Così chi arriva con una frattura dopo le 20 deve attendere fino al mattino successivo l’arrivo degli specialisti.

Ma al pronto soccorso mancano anche i tutori, le stecche rigide e le altre protezioni che facciano da rimedio momentaneo. Così il personale da qualche tempo si deve arrangiare con i pezzi di cartone.”

Una situazione diventata abitudine

Secondo alcuni pazienti che hanno subito le stesse cure si tratta ormai di un’abitudine. Il fatto che l’attrezzatura sia presente nella struttura ma non la si possa utilizzare per il turno di notte è un problema dovuto alla mancanza di personale. Questa carenza ha costretto l’ospedale a chiudere anche il reparto di ortopedia dopo le 20.

La società sanitaria calabrese è stata commissariata per una mancanza in bilancio di 100 milioni di euro. Infatti hanno imposto tagli abbastanza drastici in tutte le strutture ospedaliere della regione.