Salute

Rimedi del XVI secolo tornano alla luce e svelano pratiche inaspettate

Scopri le sorprendenti scoperte dei farmaci del XVI secolo. Un viaggio affascinante nella storia della medicina e dell'evoluzione farmaceutica.

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Un recente studio storico riporta alla luce aspetti poco noti della vita quotidiana nella Spagna del XVI secolo, esaminando come si curassero gli spagnoli durante il Siglo de Oro. Basato su un caso giudiziario scoppiato a Valladolid tra il 1577 e il 1578, la ricerca della storica Lara Barreira esplora le pratiche mediche di quell’epoca attraverso oltre duecento ricette farmaceutiche conservate dagli archivi del boticario Francisco de Madrid. Questo lavoro rivela non solo il catalogo di medicinali in uso, ma anche le dinamiche economiche, sociali e culturali che circondavano la pratica della salute in quel tempo.

Una finestra sulla farmacia del passato: Francisco de Madrid e il suo lascito

Francisco de Madrid è stato un noto boticario di Valladolid che, tra il 1545 e il 1576, forniva medicinali a istituzioni di rilievo e a membri della corte, come il Cancelliere dell’Università, Félix de Manzanedo. Dopo la morte di Francisco, la sua vedova, María de Ayala, avviò un’azione legale per reclamare una cospicua somma di denaro dovuta per medicinali forniti a Manzanedo, portando alla luce un tesoro di documenti che mostrano 213 ricette farmacologiche dell’epoca. Queste non solo illustrano ciò che era disponibile in farmacia, ma raccontano anche delle transazioni economiche e delle relazioni sociali di un’intera comunità.

Approfondimento

Farmacopea funzionale

  • Definizione: Una lista pratica di medicinali effettivamente utilizzati, distinta dalle farmacopee normative.
  • Curiosità: A differenza dei manuali teorici, queste liste rappresentano la pratica reale della medicina.
  • Dati chiave: 213 ricette farmaceutiche catalogate nel processo di Valladolid.

I farmaci del XVI secolo: tra tradizione e innovazione

Il predominio della rosa

Tra le tante sostanze usate, la più rilevante è la rosa, presente in un quinto delle ricette. Utilizzata sotto forma di olii, sciroppi, acque distillate e altro, la rosa era apprezzata per le sue proprietà anti-infiammatorie e calmanti. Questa tradizione, che affonda le radici nei testi medici antichi e nelle traduzioni arabe medievali, riflette l’effetto simile percepito dalle sue applicazioni a malattie femminili e infiammazioni.

Altri rimedi comuni

Oltre alla rosa, molti altri sono gli ingredienti impiegati nel XVI secolo: violette per sciroppi, mandorle dolci per oli calmanti, e cassia per vari preparati. La varietà di queste prescrizioni riflette l’influenza combinata di tradizioni greco-latine, arabe e locali spagnole. In questo periodo, infatti, la conoscenza medica stava attraversando un “ibridazione culturale”, integrando nuovi prodotti provenienti da terre extraeuropee recentemente scoperte.

Medicinali per donne e bambini

Le ricette di Francisco de Madrid evidenziano anche un’attenzione speciale alla salute di donne e bambini. Molti preparati destinati ai piccoli portano indici come “per una bambina”, una testimonianza della frequente necessità di trattamenti pediatrici. Inoltre, la persistente associazione della rosa a trattamenti ginecologici ribadisce gli insegnamenti riportati nei compendi medievali come il Trotula.

Il business della farmacia: tra cura e commercio

Ogni ricetta documentata porta con sé un valore economico ben preciso, espresso in maravedís. Le medicine erano comunemente vendute a credito, un metodo che permetteva alla bottega di operare con fiducia e continuità. Le cause legali relative a debiti di tale natura, tuttavia, erano all’ordine del giorno quando le difficoltà post-mortem disturbavano gli accordi preesistenti. Le donne come María de Ayala, rimaste vedove, assumevano la gestione dei negozi e delle riscossioni, illustrando il ruolo strategico delle donne nella società dell’epoca nonostante le barriere patriarcali vigenti.

Le dinamiche della tradizione galenica

La medicina del Seicento era ancora fortemente ancorata agli insegnamenti galenici, centrati sull’equilibrio umorale e sull’uso intensivo di erbe. Malgrado le potenziali influenze esterne arrivassero dai nuovi mondi, i resti di archivi come quelli lasciati da Francisco mostrano come adattamenti di strumenti e conoscenze rimanessero ancorati alla praticità e alle esigenze locali. Questa documentazione offre uno spaccato significativo su una fase di transizione, tra continuità e cambiamento.

Risorse

  • Barreira, Lara. 2025. “The Payment Cure Debts and a Sixteenth-Century Valladolid Pharmacopeia”. History of Pharmacy and Pharmaceuticals. DOI: https://doi.org/10.3368/hopp.66.2.180.
  • Risse, G. B. (1986). A New Way of Knowing: The Rise of Science in Seventeenth-Century England. University of Chicago Press.

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