Sciame api

Rimozione record: 80 mila api tolte da una finestra

Rimozione di 80k api da una finestra. Un intervento di salvataggio di massa raro e affascinante!
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Una colossale colonia di api, composta da ottanta, forse novantamila esemplari, è stata scoperta da una squadra specializzata a Santa Marinella. Questo evento mette in luce non solo l’importanza delle api nel nostro ecosistema, ma anche le sfide che esse affrontano a causa di fattori ambientali e parassitari.

Il nido da record di Santa Marinella

Quando Marcello Vitalini di Pronto Intervento Api è stato contattato dall’amministratrice del condominio, non avrebbe mai immaginato di trovare un intero nido d’api nascosto dietro il muro di un appartamento. “Dopo aver utilizzato una piattaforma aerea per il nostro intervento”, spiega Vitalini, “quello che abbiamo scoperto era straordinario: una famiglia di api gigantesca.” Questo tipo di operazione non è priva di rischi, sia per gli apicoltori che per gli abitanti delle zone circostanti.

Saggiamente, Vitalini ha osservato che il grande numero di api potrebbe essere dovuto al periodo dell’anno in cui le colonie raggiungono la loro massima espansione. Inoltre, il colore della cera sugli alveari, ormai scura, ha suggerito che il nido era situato lì da almeno dieci anni.

Api aggressive per il caldo e gli acari

Durante la rimozione dell’alveare, le api si sono mostrate insolitamente aggressive. Questa reazione è stata attribuita a due fattori principali: la difficoltà di reperire nettare e l’infestazione da parte della varroa, un acaro parassita che affligge le colonie d’api. La Varroa destructor è una delle maggiori minacce per la sopravvivenza delle api, in grado di causare gravi danni alle colonie. Per mitigare questo problema, dopo il trasferimento delle api, Vitalini ha preso immediati provvedimenti per la loro disinfestazione.

Approfondimento

Varroa destructor

  • Definizione: La Varroa destructor è un acaro parassita che attacca le api, nutrendosi del loro fluido corporeo.
  • Curiosità: Originariamente parassitava un tipo di ape asiatica e si è diffusa alle api europee attraverso contatti internazionali.
  • Dati chiave: L’infestazione da varroa può ridurre drasticamente la salute e la longevità delle colonie d’api, causando perdite significative all’apicoltura mondiale.

La minaccia delle vespe orientalis

Mentre le api sono state trasferite in sicurezza, un’altra minaccia silenziosa si profila all’orizzonte: la vespa orientalis. Questi insetti, noti per il loro comportamento aggressivo, si sono già fatti notare in diverse regioni d’Italia, causando danni significativi alle api mellifere. Secondo RomaToday,, a Roma sono stati registrati già numerosi casi preoccupanti.

Con l’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici, le api devono affrontare una serie di sfide senza precedenti, dal declino della disponibilità di nettare durante i periodi secchi all’aumento dell’attacco di parassiti e predatori. A differenza di quanto si possa pensare, anche i centri urbani, possono rappresentare un rifugio per le api, grazie alla diversità di piante e fiori disponibili.

Un futuro incerto ma pieno di speranza

Le api, spesso simboli di operosità e cooperazione, rivestono un ruolo cruciale nell’ambiente. L’episodio di Santa Marinella sottolinea l’importanza di una maggiore attenzione e protezione di questi insetti. Le città, attraverso giardini urbani e interventi mirati, possono diventare dei santuari per le colonie d’api.

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