Macron

Scontri, proteste e due vittime: la Francia vicino al conflitto sociale

La vittoria delle elezioni del Presidente francese Emmanuel Macron, ha sollevato molti dubbi nei connazionali: la paura per una scelta sovranista per Parigi ha perseguitato i francesi fino al momento della rielezione di Macron. Ed ora é ancora tutto da stabilire.

La Francia si trova profondamente divisa: secondo i sondaggi, circa 17 milioni di abitanti non si riconoscono né in Macro, né in Le Pen.

Stando ai dati riportati dopo il conteggio del ballottaggio, tre elettori su dieci si sono astenuti dal votare, altri 3 (sempre du dieci) hanno votato per l’estrema destra, mentre la parte restante dei cittadini ha scelto il Presidente Emmanuel Macron.

La cronaca, delle ore successive alle elezioni del Presidente dell’Eliseo, fornisce dati precisi, ma sopratutto preoccupanti: dopo la proclamazione del vincitore, in diversi paesi sono avvenute delle manifestazioni e dei forti scontri al grido “nè con Macron, né con Le Pen“, in particolare nelle città di Tolosa, Rennes e Marsiglia.

Le persone, si sono riunite nelle città sopracitate, per manifestare contro una rappresentanza che non sentono partecipe (quella di Macron): il popolo francese non sembra identificarsi con nessuno dei due candidati per l’eliseo.

Poche ore fa, a Parigi la polizia ha sparato contro una vettura, uccidendo conducente e passeggero, che si erano lanciati con il veicolo a gran velocità, contro i mezzi delle forze dell’ordine.

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