Mondiali 2014, la Selecao umilia il paese.

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Storico 7-1 dei tedeschi ai padroni di casa, caos nel paese nel dopo partita.

Partita a senso unico, Bernard che frana addosso ad un impassibile Neuer, è l’immagine dello strapotere fisico della Germania in tutta la partita. Grintosi ed affamati i tedeschi gestiscono la partita alla perfezione, pochi spazi agli avversari, passaggi millimetrici e sopratutto freddezza micidiale sotto la porta del povero Julio Cesar. Il solito Muller apre le marcature dal calcio d’angolo battuto alla perfezione dal quasi neo-madridista Kroos, inspiegabilmente lasciato solo in aria di rigore, deve solo indirizzare il pallone in porta. Increduli dello svantaggio dopo appena 11 minuti, il Brasile prova a reagire ma senza una punta è difficile anche solo arrivare in porta, Bernard ed Hulk infatti vengono eclissati da Hummels e Boateng con estrema facilità. Dobbiamo aspettare altri dieci minuti per assistere al capolavoro tedesco, infatti al 24 esimo Klose sigla il suo 16° goal nei mondiali superando, sotto agli occhi dell’ex detentore del record, Ronaldo “O fenomeno”, un minuto dopo, Fernandinho si fa soffiare palla da Kroos che duetta con Khedira e sigla il 3 a 0. La regia inquadra gli spalti ed in diretta capiamo che la disfatta non è solo di una squadra di pallone, ma di un intero paese, la Selecao in venti minuti è già fuori dal suo mondiale, bambini ed adulti in lacrime, inutile anche solo provare ad asciugarsele perchè ancora Kroos segna il 4 a 0. David Luiz e Maicon guardano il tabellone increduli, si iniziano a sentire i primi fischi, ma la Germania continua ad attaccare, a mordere ogni pallone, ed ifatti al 29 esimo del primo tempo arriva l’ennesimo goal, stavolta siglato da Khedira. Fino al 45 esimo sarà un monopolio tedesco, l’arbitro manda le squadre ed una nazione negli spogliatoi, significative le lacrime di dolore che cadono dal volto del capitano David Luiz. Scolari si appella a qualche santo, fa uscire un vergognoso Hulk per Ramires ed il pesce fuor d’acqua Fernandinho per Paulinho, Low, visto il risultato, fa riposare preventivamente  Hummels mettendo in campo Mertesacker. Il Brasile rincorre, la Germania ancora una volta fa partita, al 58° esce l’ormai leggenda Klose ed entra Schurrle, al giovane centrocampista del Chelsea bastano dieci minuti per siglare la sua seconda rete nel mondiale e altri 5 minuti per la tera non che settima rete della partita. Al novantesimo Oscar troverà il goal della bandiera. 

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brasile_scontri_bandieraSpinti inconsciamente dalla foga di gioco, il Brasile ha continuato a giocare, ma al fischio finale sono tornati nel mondo reale capendo ciò che realmente è accaduto in quei novanta minuti. Il loro crollo simboleggia il paese stesso, incentivando cosi la rabbia di una nazione caduta nel baratro, stanca di tutto e di tutti anche della loro squadra che un tempo li faceva divertire e gioire. Questo mondiale ha segnato la storia del Brasile in negativo, tra brasiliani che non volevano il mondiale in casa loro e rivolte generali, si è aggiunta anche la beffa del record negativo di reti subite nel primo tempo in un mondiale.

Atti di vandalismo, rapine e negozi saccheggiati in alcune città brasiliane, queste sono le immagini del fine partita, mentre i giocatori piangono, i vandali si sfogano. Nella capitale paulista, l’azienda di trasporti SPT ha chiesto l’intervento della polizia per poter proseguire il regolare servizio notturno, una ventina di pullman dell’azienda privata Vip sono stati dati alle fiamme all’interno di un garage a San Paolo, altri tre autobus sono stati attaccati ed incendiati. I vandali hanno sfondato le vetrine di un negozio della catena Ponto Frio. All’arrivo della polizia, gli agenti hanno arrestato due uomini e quattro ragazzi che stavano fuggendo con prodotti di elettronica. Incidenti si sono verificati anche a Belo Horizonte, dove si contano 12 feriti e otto arrestati e a Salvador, nello stato di Bahia. A Rio de Janeiro, la polizia ha arrestato sei giovani che avevano rapinato alcuni tifosi stranieri che assistevano alla partita nel Fan Fest della Fifa, a Copacabana. Questo mondiale verrà ricordato nella storia del calcio come il “mondiale della vergogna”

Lebowski: Cos'è... cos'è; che fa di un uomo un uomo, signor Lebowski? Drugo: Non... non lo so, signore. Lebowski: Essere pronti a fare ciò che è più giusto. A qualunque costo. Non è questo che fa di un uomo un uomo? Drugo: Sì, quello e un paio di testicoli.