Salute

Il ritorno dei saperi curativi indigeni, il legame tra medicina antica e modernità

Scopri come le antiche conoscenze indigene sulle piante medicinali stanno salvando vite e preservando la biodiversità in Brasile.

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Nel cuore verde della regione di Bahia, Brasile, un’antica tradizione di medicina forestale sta vivendo una rinascita. Gli Pataxó Hãhãhãi, un gruppo indigeno con una ricca storia intrecciata alla foresta atlantica, stanno riappropriandosi delle loro conoscenze curative a base di erbe, grazie a un’iniziativa innovativa di etnobotanica partecipativa.

Le sfide di un’antica cultura sotto minaccia

La storia degli Pataxó Hãhãhãi è ricca tanto di resistenza quanto di adattamento. Negli anni ’20, il governo brasiliano impose metodi agricoli esterni e religioni estranee alla comunità, che furono poi espulsi dalle loro terre nel 1948 per fare spazio al pascolo del bestiame. Solo nel 1982 riuscirono a ritornare alla loro terra natia, trovando però la loro preziosa foresta tropicale ridotta a brandelli. Questa drammatica trasformazione ambientale ha rischiato di cancellare secoli di conoscenze mediche basate sulle piante.

Approfondimento

Participatory Ethnobotany

  • Definizione: La etnobotanica partecipativa è un approccio che coinvolge attivamente le comunità locali nella ricerca e documentazione di piante medicinali.
  • Curiosità: Questo metodo valorizza il sapere tradizionale, coniugandolo con strumenti scientifici moderni per garantire la trasmissione alle future generazioni.
  • Dati chiave: Utilizzato in collaborazione con le popolazioni indigene, questo approccio assicura il rispetto delle loro conoscenze e diritti.

Un patrimonio medico in pericolo

Nonostante le sfide, l’antico sapere degli anziani Pataxó Hãhãhãi resiste. Tramandate oralmente, queste conoscenze riguardano l’uso di piante locali come mastruz (Dysphania ambrosioides) per i vermi intestinali e lemongrass (Cymbopogon citratus) per abbassare la pressione. Possono sembrare pratiche del passato, ma fino all’80% delle piante studiate ha un supporto scientifico dietro il loro uso, come confermano numerosi studi.

Rimedi antichi per mali moderni

Nel tentativo di far rivivere queste pratiche, è emerso che tre malattie principali affliggono la comunità: diabete, ipertensione e parassiti intestinali. L’introduzione di un’alimentazione ricca di cibi lavorati ha sostituito le diete naturali tradizionali, peggiorando la salute di molti. Quel che una volta era un sapere universale tra gli anziani sta lentamente erodendo, mentre i giovani si affidano sempre più alla medicina convenzionale occidentale.

Il progetto di etnobotanica partecipativa

Con l’aiuto di Hemerson Dantas dos Santos (H.D.S.), un membro della comunità e etnobotanico, è partito un progetto mirato a riscoprire e documentare queste tradizioni medicinali usando l’approccio di etnobotanica partecipativa. Questo metodo ha permesso alla comunità di preservare la proprietà intellettuale delle proprie conoscenze, rimanendo artefice e custode del proprio sapere.

Riscoprire la “farmacia della foresta”

Dopo anni di ricerche, sono state identificate 175 piante medicinali, inclusi rimedi per malattie come l’ipertensione e il diabete. Gli sforzi di H.D.S., che combinano metodi tradizionali con la ricerca scientifica, hanno portato alla creazione di un giardino botanico educativo e allo sviluppo di un manuale con foto e descrizioni per l’uso locale.

Un futuro sostenibile

Queste iniziative rappresentano il futuro non solo per gli Pataxó Hãhãhãi, ma anche per altre comunità indigene che cercano di preservare le proprie tradizioni in un mondo in rapido cambiamento. L’esempio di Bahia dimostra come la scienza e la tradizione possono lavorare insieme per garantire una salute sostenibile e culturalmente rispettosa.

In un panorama sempre più dominato da farmaci industriali e politiche sanitarie standardizzate, la “farmacia della foresta” degli Pataxó Hãhãhãi non è solo una curiosità etnografica, ma una risorsa vivente di saggezza antica e un faro di speranza per un futuro in cui tradizione e modernità possano coesistere armoniosamente.

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