tribunale

Torino: confessano i due fratelli protagonisti dell’aggressione con machete

Pietro Costanzia di Costigliole ha confessato di avere aggredito O.B. (queste le iniziali della vittima) scagliandosi contro di lui con un machete.

A supportare Pietro, suo fratello Rocco che ha ammesso di averlo accompagnato in motorino sul luogo dove è poi avvenuta la barbara aggressione.

Le forze dell’Ordine stanno indagando per stabilire il movente. E’ stata scartata la prima ipotesi, cioè che si trattasse di un delitto passionale a causa di una donna contesa. Ora la più accreditata sembra essere la pista della droga.

I PM Mario Bendoni e Davide Pretti hanno raccolto informazioni anche su eventuali precedenti penali di Pietro. E ne hanno trovati diversi. Infatti, dalle indagini è emerso che il giovane in Spagna è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, rapina e violenza di genere.

Stavolta i due fratelli Costanzia di Costigliole, provenienti da una nobile famiglia piemontese, sono in guai seri, soprattutto Pietro, in quanto è colui che ha sferrato il colpo che ha provocato la perdita della gamba per O.B. Per lui l‘accusa è omicidio. Per il fratello Rocco, invece, si profila il reato di complicità.

Al momento Pietro si trova in carcere. Rimanere da stabilire il movente: i due giovani imputati sostengono la versione della gelosia ma le forze dell’ordine proseguono le indagini in quanto sembra più papabile quella di un regolamento di conti per droga.

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