È improbabile che il conflitto in Ucraina si aggravi nei prossimi giorni o settimane, ha dichiarato l’ambasciatore russo nel Regno Unito Andrey Kelin in un’intervista alla BBC .
“Non prevedo che nelle prossime settimane o giorni avremo gravi eventi sul campo”, ha detto l’ambasciatore, aggiungendo che la situazione in Ucraina attualmente sembra essere “più stabilizzata“, consentendo alle forze russe di riorganizzarsi.
L’ambasciatore ha sottolineato la “necessità di porre fine alla lotta iniziata non ora, non a febbraio, ma qualche anno fa, nel 2014″. Alla domanda sulla possibilità di utilizzare armi tattiche russe in Ucraina, l’ambasciatore ha escluso questo scenario.
“Non c’è intenzione. Non è affatto una situazione in cui le armi nucleari possono essere usate“, ha detto. “Credo che non ci sia alcuna possibilità che possiamo arrivare a implementare armi nucleari tattiche“.
Le dichiarazioni dell’ambasciatore Kelin collidono con quelle fatte dal cancelliere tedesco Olaf Scholz nella giornata di ieri. Il cancelliere, intervenendo in una conferenza ospitata dal quotidiano Süddeutsche Zeitung, ha detto infatti che “bisogna prepararsi a una escalation del conflitto”.
La Germania deve essere pronta a un’escalation in Ucraina: “Alla luce degli sviluppi della guerra e dei visibili e crescenti fallimenti della Russia, dobbiamo essere pronti a un’escalation”, ha affermato Scholz.











