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5 rischi da cui tutelarti in una trattativa immobiliare

L'acquisto di un immobile è un'operazione delicata che deve essere finalizzata con grande attenzione e cura dei dettagli.

Nell’ambito di una trattativa immobiliare, ci sono numerose situazioni che devono essere considerate attentamente, per evitare di cadere in errori. Infatti, è fondamentale conoscere ogni singolo dettaglio che riguarda l’immobile, a partire dalla documentazione e dalle conformità. In questo modo si potrà finalizzare una compravendita in modo sicuro.

Ci sono dei rischi piuttosto frequenti che si possono palesare in una trattativa immobiliare. Ecco quali sono e come tutelarsi.

Come tutelarsi in una trattativa

Come ogni trattativa, anche quella per la compravendita di un immobile è molto delicata e richiede un approccio chiaro e consapevole. La trattativa deve essere portata avanti con grande attenzione, preferibilmente con l’assistenza di un professionista qualificato.

Ci sono alcuni rischi tipici delle compravendite, ed è utile sapersi tutelare al fine di portare a termine l’operazione in maniera trasparente.

1) Valutazione di mercato errata

Prima di formulare una proposta di acquisto, è molto importante conoscere il mercato immobiliare della zona, in maniera tale da saper avanzare un’offerta equa e in linea con il reale valore dell’immobile. Se non si conosce il mercato, esiste il rischio di pagare la casa più di quanto vale, oppure si rischia di trattare troppo sul prezzo facendo saltare la trattativa e perdendo quindi l’occasione.

2) Difformità catastali e urbanistiche

Non è raro che un immobile presenti delle difformità catastali e urbanistiche. Prima di fare qualunque passo ufficiale, occorre analizzare attentamente la documentazione che riguarda la casa, per essere certi che sia pienamente conforme sia dal punto di vista catastale che urbanistico.

La mancata conformità significa, in sostanza, che l’immobile non è in regola con le normative vigenti. Ecco perché è bene affidarsi a un professionista che possa individuare le eventuali difformità e trovare la soluzione per sanarle. Occhio anche agli eventuali vizi sull’immobile, ovvero problemi strutturali che possono portare conseguenze negative.

3) Mancato ottenimento del mutuo

La maggior parte delle compravendite avviene mediante l’accensione di un mutuo ipotecario. Prima di iniziare la ricerca dell’immobile, sarebbe opportuno rivolgersi alla propria banca per avere un quadro completo della situazione, in modo tale da sapere se c’è la possibilità di ottenere il mutuo e a quanto ammonta la cifra.

Oggi è possibile ottenere una delibera preventiva, che rappresenta già un primo passo importante ma comunque non sufficiente per formulare una proposta di acquisto senza inserire la clausola sospensiva che prevede che la proposta stessa sia vincolata all’ottenimento del mutuo.

Infatti, se non viene inserita la clausola sospensiva può sorgere un problema grosso. Se il mutuo non dovesse essere concesso, l’acquirente perde la caparra senza alcuna possibilità di poterla riavere. Dunque, in fase di sottoscrizione della proposta di acquisto è opportuno inserire la dicitura relativa al fatto che il contratto è vincolato all’ottenimento del mutuo.

Ovviamente la clausola sospensiva fa parte della trattativa e quindi deve essere espressamente accettata dal venditore.

4) La provenienza dell’immobile

Conoscere la provenienza dell’immobile è semplicemente fondamentale. Bisogna verificare se il proprietario ha acquistato la casa tramite una normale compravendita, oppure l’ha ricevuta in eredità o è frutto di una donazione.

Attenzione alla donazione, dato che l’acquisto di un immobile di questo tipo risulta difficoltoso soprattutto per quanto riguarda la concessione del mutuo, dal momento che le banche sono abbastanza prudenti. Inoltre, con la donazione c’è il rischio che altri eredi possano far valere i propri diritti ritenendo di essere stati lesi. Esistono comunque delle assicurazioni che coprono l’acquirente in caso di problemi.

5) Spese condominiali e certificazioni

Prima di acquistare casa, è opportuno assicurarsi che il proprietario sia in regola con il pagamento delle spese condominiali, detto che comunque è obbligato a pagarle entro la data del rogito. Non solo, occorre anche farsi consegnare i verbali delle ultime assemblee in modo tale da verificare la presenza di cause o lavori deliberati o da deliberare.

Infine, è necessario chiedere al proprietario le certificazioni di conformità degli impianti e l’attestato di prestazione energetica.

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