Bonus Pubblicità 2026 calcolo credito d’imposta su investimenti pubblicitari su stampa e testate online registrate

Bonus Pubblicità 2026: come funziona, chi può partecipare e come fare la domanda

Bonus Pubblicità 2026: requisiti, calcolo del 75%, investimenti ammessi e guida completa per fare domanda entro il 31 marzo 2026

Anche per il 2026 viene confermato uno degli strumenti fiscali più importanti per imprese e professionisti che investono in comunicazione: il Bonus Pubblicità. Si tratta di un credito d’imposta riconosciuto sugli investimenti pubblicitari incrementali rispetto all’anno precedente.

Il Bonus Pubblicità 2026 conferma il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali previsto dall’art. 57-bis del Decreto Legge 50/2017, convertito nella Legge 96/2017.

La misura è finalizzata a sostenere il settore dell’editoria e incentivare imprese e professionisti ad aumentare gli investimenti pubblicitari sulla stampa qualificata, riconoscendo un credito fiscale pari al 75% dell’incremento della spesa rispetto all’anno precedente.

Vediamo nel dettaglio come funziona, chi può accedere e quali sono i passaggi operativi per presentare correttamente la domanda.

Cos’è il Bonus Pubblicità 2026

Il Bonus Pubblicità è un credito d’imposta riconosciuto a fronte di investimenti pubblicitari effettuati su:

  • quotidiani cartacei
  • periodici
  • testate giornalistiche online regolarmente registrate presso il Tribunale o iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e dotate di direttore responsabile

La caratteristica principale è il requisito dell’incremento: per ottenere il beneficio, l’investimento pubblicitario del 2026 deve essere superiore di almeno l’1% rispetto a quello effettuato nel 2025 sugli stessi mezzi di informazione.

Il credito spettante è pari al 75% del valore incrementale.

Presupposto fondamentale: serve una spesa nel 2025

È importante chiarire un punto spesso frainteso.

Non è necessario aver richiesto il bonus nel 2025.
È però indispensabile aver effettuato investimenti pubblicitari nel 2025 sui mezzi ammessi.

Se nel 2025 non è stata sostenuta alcuna spesa pubblicitaria qualificata, non sarà possibile accedere al bonus 2026, poiché manca il parametro di confronto per calcolare l’incremento previsto dalla norma.

Chi può richiedere il Bonus Pubblicità

Possono accedere:

  • Imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti
  • Enti non commerciali, associazioni, fondazioni ed enti del Terzo Settore

Non sono previste limitazioni dimensionali o settoriali.

Quali investimenti sono ammessi (e quali no)

Sono ammessi esclusivamente investimenti su stampa giornalistica qualificata.

Rientrano:

  • Quotidiani cartacei
  • Periodici cartacei
  • Testate giornalistiche online registrate

Sono esclusi:

  • Social network (Meta, Instagram, TikTok, Amazon..)
  • Google Ads
  • Influencer marketing
  • Televisione e radio nazionali
  • Cartellonistica pubblicitaria

Questo aspetto è determinante: la pubblicità deve essere effettuata su un mezzo riconducibile alla stampa giornalistica ai sensi della normativa vigente.

Come si calcola il credito d’imposta

Il credito è pari al 75% dell’incremento.

Esempio pratico:

Spesa pubblicitaria 2025: 8.000 euro
Spesa pubblicitaria 2026: 12.000 euro

Incremento: 4.000 euro
Credito teorico: 3.000 euro (75% di 4.000)

È fondamentale ricordare che il credito effettivo può essere ridotto in caso di superamento delle risorse stanziate. In tal caso, l’importo viene ripartito proporzionalmente tra tutti i richiedenti.

Il credito non viene erogato in denaro, ma può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997.

Come fare domanda: procedura operativa completa

La procedura si articola in due fasi obbligatorie.

1. Comunicazione per l’accesso al credito (1° – 31 marzo 2026)

Dal 1° al 31 marzo 2026 occorre inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate tramite i servizi Entratel o Fisconline, accedendo con SPID, CIE o CNS.

In questa fase devono essere indicati:

  • gli investimenti effettuati nel 2025
  • quelli programmati o già sostenuti nel 2026
  • i dati identificativi del richiedente

Questa comunicazione costituisce una prenotazione del credito.

2. Dichiarazione sostitutiva (gennaio – febbraio 2027)

Successivamente, tra gennaio e febbraio 2027, dovrà essere trasmessa la dichiarazione sostitutiva attestante gli investimenti realmente effettuati nel 2026.

Solo dopo questa fase il credito diventa utilizzabile.

Errori da evitare

Per non perdere il beneficio è importante:

  • verificare che la testata sia regolarmente registrata
  • conservare fatture e prove di pagamento tracciabili
  • calcolare correttamente l’incremento
  • non attendere l’ultimo giorno per l’invio della comunicazione

Un errore nella fase preventiva può compromettere l’accesso al credito.

Perché il Bonus Pubblicità può essere strategico nel 2026

In un contesto economico in cui la visibilità digitale è centrale per la crescita aziendale, il Bonus Pubblicità rappresenta uno strumento fiscale strategico. Permette di pianificare investimenti strutturati sulla stampa qualificata riducendo significativamente il costo effettivo della campagna.

Per imprese locali, professionisti e realtà editoriali, può tradursi in un importante vantaggio competitivo.

Il Bonus Pubblicità 2026, disciplinato dall’art. 57-bis del D.L. 50/2017, consente di ottenere un credito d’imposta pari al 75% dell’incremento degli investimenti pubblicitari sulla stampa qualificata rispetto all’anno precedente.

Per accedere è necessario:

  • aver sostenuto spese nel 2025
  • aumentare l’investimento nel 2026 di almeno l’1%
  • inviare la comunicazione entro il 31 marzo 2026
  • confermare gli investimenti nel 2027

Una pianificazione corretta e una gestione documentale precisa sono essenziali per sfruttare al meglio questa opportunità fiscale.

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