Lifestyle

Agroalimentare: facciamo chiarezza sullo stoccaggio merci

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Una delle fasi più importanti della supply chain dell’agroalimentare è quella relativa allo stoccaggio, un’attività che comprende tutte quelle operazioni di immagazzinamento dei beni, per renderli disponibili all’occorrenza o ottimizzare le fasi di produzione e di distribuzione.

Tuttavia, a causa della naturale deperibilità che caratterizza alimenti freschi, termosensibili e surgelati, è necessario che tutte le operazioni vengano condotte attraverso una logistica a temperatura controllata, un processo che prevede l’attuazione di una serie di protocolli che aiutano a salvaguardare la salubrità degli alimenti e a fare in modo che i prodotti si mantengano in perfette condizioni qualitative.

Stoccaggio agroalimentare: dal magazzino alla corretta gestione delle merci

Come evidenziato anche dagli esperti di STEF, le operazioni di stoccaggio merci richiedono la presenza di appositi magazzini di deposito progettati per fare in modo che ogni prodotto abbia sempre una giusta collocazione.  

Una corretta definizione del layout dell’area di stoccaggio consente infatti una disposizione dei colli più razionale, in modo che lo spazio venga ottimizzato, le merci vengano riposte attraverso una configurazione sistematica e la gestione del magazzino risulti più efficiente.  

In linea di massima, le procedure di stoccaggio si basano su due metodologie di gestione: il metodo FIFO, in cui i primi beni in ingresso sono anche i primi ad essere prelevati, e il metodo LIFO, in cui, al contrario, sono le ultime merci in entrata ad avere la priorità di uscita.

Naturalmente, non è possibile definire a priori quale sia il metodo migliore di gestione: la scelta dipende infatti da diverse variabili, tra le quali la tipologia di magazzino, le condizioni del mercato, i metodi di gestione degli spazi o le specifiche esigenze dell’azienda.

Tuttavia, nell’agroalimentare, in virtù della deperibilità che accompagna ogni prodotto, a prevalere è esclusivamente il secondo, che garantisce un ricambio molto più veloce delle merci e, di conseguenza, una riduzione di sprechi e costi.

Lo stoccaggio agroalimentare tra igiene, normativa e gestione delle variabili  

Alla luce delle caratteristiche peculiari dei prodotti alimentali, lo stoccaggio è un processo che deve essere condotto nel rispetto delle normative che regolano la corretta gestione dei beni destinati al consumo umano.

Nello specifico, per garantire la sicurezza igienica e la salubrità degli alimenti deperibili, il settore food deve fare riferimento al metodo HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point), un sistema che punta a prevenire le inefficienze, attraverso l’individuazione e l’intervento su tutti i punti critici di controllo in cui gli alimenti potrebbero essere soggetti a una potenziale contaminazione.  

Il protocollo HACCP prevede innanzitutto il mantenimento di un elevato livello di pulizia nel magazzino di stoccaggio, disponendo che scaffali, corridoi e tutte quelle aree potenzialmente soggette alla comparsa di parassiti – come finestre o zone di ingresso –vengano mantenute a livelli igienici ottimali attraverso l’utilizzo di prodotti conformi a quelli previsti nel manuale di autocontrollo HACCP.  

Per evitare l’ingresso di agenti contaminanti, le finestre devono essere poi dotate di reti di protezione rimovibili e lavabili, mentre per ridurre i fenomeni di condensa è necessario che il magazzino disponga di opportuni sistemi di aerazione, in ottemperanza della norma UNI 100339/1995.  

È inoltre richiesto che gli scaffali siano realizzati con materiali facilmente sanificabili e che tutti gli strumenti a contatto con gli alimenti deperibili vengano detersi, in unione a un controllo costante della scadenza dei prodotti e della loro integrità al momento dell’ingresso.  

Naturalmente, da una corretta gestione delle fasi di stoccaggio può dipendere l’efficienza dell’intera supply chain dell’agroalimentare. Per questo è necessario porre in essere delle politiche di gestione specifiche che riescano a tenere conto di tutte le variabili del caso.  

Riuscire a ottenere una perfetta coordinazione tra i volumi di produzione, la disponibilità della fornitura, la deperibilità dei prodotti e le specifiche esigenze dei clienti consente infatti di strutturare una fase di stoccaggio funzionale e all’avanguardia, capace di attenuare errori e inefficienze, ma soprattutto in grado di limitare i costi.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Peschiera del Garda si prepara a cambiare volto

    Peschiera del Garda si prepara a cambiare volto per ospitare la prima edizione di ARILICA Festival, il Festival della Cultura che trasformerà la cittadina arilicense in un grande spazio creativo diffuso. Un progetto dedicato all’arte contemporanea fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Elisa Ciminelli e dall’Amministrazione comunale, con la direzione artistica dello storico dell’arte e curatore Matteo […]

  • preview

    Leonardo Da Vinci e la lista segreta per essere più creativi

    Se oggi apri un’app di note o una to-do list, spesso trovi scadenze, urgenze e cose da spuntare. Leonardo Da Vinci faceva quasi il contrario: usava le liste come una mappa della curiosità, un modo per ricordarsi cosa osservare, chi interrogare, quali esperimenti fare e quali domande non lasciare evaporare. Invece di ridurre la giornata […]

  • preview

    La vita è meravigliosa: il film che da flop è diventato leggenda di Natale

    Oggi La vita è meravigliosa viene considerato uno dei film più amati delle feste, ma la sua strada verso lo status di classico non è stata lineare. Uscito nel 1946 e diretto da Frank Capra, racconta la crisi di George Bailey e il valore invisibile dei legami di comunità. Eppure, alla prima uscita non fu […]

  • preview

    IA e impronta ambientale: il lato che pochi considerano

    L’IA non “vive” solo nei laboratori: oggi la parte più energivora non è sempre l’addestramento, ma l’uso continuo, cioè le risposte generate su richiesta degli utenti. Ogni domanda, ogni riassunto, ogni testo “ragionato” significa calcolo su GPU e produzione di token, quindi elettricità. Il punto critico è che i modelli più moderni non si limitano […]

  • preview

    Perché i gabbiani rubano il cibo e come fermarli senza fargli del male

    Chi frequenta la spiaggia lo sa: basta aprire una confezione di patatine e i gabbiani sembrano comparire dal nulla. Non è solo fame: questi uccelli sono opportunisti, imparano in fretta e associano l’uomo al cibo facile, soprattutto nelle località turistiche dove vedono spesso snack, panini e avanzi. Il risultato è una strategia semplice e diretta: […]

  • preview

    Coscienza animale e scienza: non conta cosa fanno, ma come funzionano

    Parlare di coscienza animale non è più un esercizio astratto da filosofi: oggi è un tema che tocca decisioni concrete, dalla ricerca in laboratorio alle leggi sul benessere, fino a come trattiamo specie che consideravamo “semplici”. Negli ultimi anni, gli studi su cervelli, comportamenti e sistemi nervosi hanno spinto molti ricercatori a spostare il focus: […]

  • preview

    Dubai inaugura l’hotel più alto del mondo: ecco la Ciel Tower

    A Dubai i record non arrivano mai per caso: spesso sono il risultato di un mix di ambizione, design e ingegneria estrema. Stavolta il protagonista è la Ciel Tower (nota anche come Ciel Dubai Marina), una struttura pensata per diventare un nuovo punto di riferimento nello skyline. Non è solo un grattacielo, ma un’esperienza verticale: […]

  • preview

    Allarme draghi marini: migliaia di esemplari uccisi da alghe velenose

    Lungo alcune coste dell’Australia Meridionale si sta consumando una crisi ecologica che sta facendo parlare biologi, subacquei e comunità locali: una fioritura algale tossica sta lasciando dietro di sé scie di animali morti e habitat in sofferenza. Nel mezzo di questo scenario, i draghi marini – tra le creature più iconiche e “irreali” degli oceani […]

  • preview

    Orche marine: perché offrono cibo agli esseri umani

    Quando pensiamo alle orche, immaginiamo predatori perfetti, coordinati, capaci di cacciare in gruppo con strategie complesse. Negli ultimi anni, però, un dettaglio sta facendo discutere biologi e appassionati: alcune orche marine non si limitano a condividere il cibo tra conspecifici, ma sembrano offrirlo anche agli umani. Parliamo di prede morte lasciate davanti a persone su […]

  • preview

    Coscienza artificiale: le macchine possono davvero diventare consapevoli?

    Quando si parla di intelligenza artificiale, la domanda che accende ogni discussione è sempre la stessa: una macchina può avere coscienza, oppure sta solo simulando bene il linguaggio umano? Il punto è che oggi molti sistemi sembrano “capirci”, rispondono con sicurezza, ricordano contesti, mostrano empatia testuale. Eppure l’impressione non è una prova. Proprio qui si […]