Recentemente è stata introdotta una novità importante per quanto riguarda l’assegno di inclusione. Si tratta della possibilità di ricevere una somma importante di arretrati con la ricarica di aprile. E in molti riceveranno gli arretrati a maggio. Il tutto nasce da una modifica dell’INPS che riguarda le famiglie con figli piccoli o carichi di cura.
In sostanza, oltre all’aumento delle ricariche per i mesi successivi alla variazione, le famiglie ora hanno diritto anche agli arretrati, eventualmente per tutti i mesi del 2024 in cui hanno beneficiato dell’assegno di inclusione in misura ridotta.
Assegno di inclusione con figli minori: ecco gli arretrati
I carichi di cura danno diritto a un importo maggiore dell’assegno di inclusione per un motivo chiaro: la persona con carichi di cura viene ora inclusa come beneficiaria. Sono in molti quindi a domandarsi, da quando è stata introdotta questa importante novità, cosa succede per coloro che ad aprile non hanno ricevuto gli arretrati del mese di aprile.
Di fatto, ora il riconoscimento avviene in maniera del tutto automatica. Ecco perchè nel mese di aprile, diversi beneficiari hanno ricevuto un importo mensile più alto e arretrati per tutti i mesi precedenti del 2024. Chi ha ricevuto per 12 mesi 500 euro al mese, ma aveva diritto a 700 euro al mese, ha ottenuto 2.400 euro di arretrati accreditati tutti insieme nella ricarica di aprile.
Le regole dell’assegno di inclusione
Ricordiamo che un nucleo familiare non ha diritto all’assegno di inclusione se al suo interno non ci sono:
- Minorenni
- Anziano over 60
- Invalidi
- Persone con carichi di cura
- Soggetti presi in carico dai servizi sociali o sanitari locali
Basta quindi la presenza anche di uno solo di questi soggetti per poter beneficiare dell’assegno di inclusione. Ma ovviamente l’importo dell’assegno di inclusione viene calcolato solo sul soggetto che rientra nei requisiti.








