Bollo auto 2019, chi è esente

Tutto ciò che riguarda le esenzioni

Con il mese di gennaio si torna a parlare del pagamento del bollo auto. Il bollo auto è una tassa legata al possesso di un’automobile gestita dalle regioni e delle province autonome di Bolzano e Trento fatta eccezione di Friuli venezia giulia e Sardegna per cui l’imposta è gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Bollo auto 2019: chi paga?

L’imposta deve essere pagata da tutti coloro che alla scadenza del termine utile per il pagamento risultano essere proprietari del veicolo al pubblico registro automobilistico (PRA). L‘Adiconsum ricorda che il costo del bollo è influenzato dai seguenti fattori:

  • Potenza del motore (kW)
  • Regione di residenza
  • Classe ambientale del veicolo (Euro 0, Euro 1, Euro 3,etc)

Il bollo auto si calcola moltiplicando i kW per l’importo corrispondente alla classe ambientale del veicolo al quale successivamente va sommata l’addizionale regionale. Inoltre per chi supera i 100 kW verrà applicata una tariffa diversa.

Bollo auto 2019: scadenza e importo

Per controllare la scadenza del bollo basta semplicemente utilizzare un computer o uno smartphone e collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate o quello dell’ACI, o recarsi presso delle tabaccherie abilitate. Il pagamento va effettuato l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente, ad esempio se il bollo scade a luglio va rinnovato ad agosto e cosi via. Mentre nel caso di veicoli nuovi l’ultimo giorno di pagamento corrisponde all’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Bollo auto 2019, come pagare

Per effettuare il pagamento esistono diverse modalità sia online o attraverso gli uffici competenti. Il pagamento on line può essere effettuato:

  • sul sito dell’ACI
  • sul sito della banca o delle poste

Per chi invece vuole farlo tramite uffici può rivolgersi a:

  • uffici postali
  • sportelli Aci
  • tabaccherie abilitate
  • sportelli bancomat
  • agenzie di pratiche auto

Ricordiamo di stare attenti alla scadenza del bollo perchè in caso di ritardi, l’imposta sarà soggetta a sanzioni e ricalcolata con gli interessi, e non verrà ammessa alcuna rateizzazione.

Bollo auto 2019: Esenzioni per auto ibride/elettriche

Per quanto riguarda le esenzioni, i “privilegiati” saranno coloro che acquisteranno un’auto ibrida o un’ auto elettrica. Difatti chi acquisterà un’auto ibrida nel 2019 non pagherà il bollo per 3 o 5 anni a seconda della regione e chi paga con bonifico o altri sistemi di pagamento avrà diritto ad uno sconto del 10%.

Bollo auto 2019: esenzione permanente

Per chi usufruisce in alcuni casi della legge 104 è prevista l’esenzione del pagamento del bollo auto in particolare a:

  • Non vedenti e sordi
  • disabili con handicap psichico o mentale
  • disabili con grave limitazione di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  • disabili con ridotte capacità di movimento

Bollo auto: come presentare la domanda per esenzione

Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario presentare domanda all’ufficio tributi della Regione o all’agenzia delle entrate. Il richiedente deve presentare domanda di persona o per raccomandata A/R. La richiesta va presentata una sola volta in quanto il rinnovo è automatico. I documenti devono essere presentati entro 90 giorni dalla scadenza del termine di pagamento, alla domanda inoltre vanno allegati i seguenti documenti:

  • Certificazione attestante lo stato di invalidità
  • fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi o autocertificazione

E’ importante che il veicolo sia intestato al disabile o al familiare che lo ha a carico.

Bollo auto 2019: altre esenzioni

Oltre a quelle elencate esistono altre tipologie di esenzioni vediamo quali sono:

  • Veicoli d’epoca con più di 30 anni
  • Veicoli ( ambulanze, trasporto organi, etc)

La legge di bilancio del 2019 ha introdotto inoltre un diverso calcolo del bollo auto per i veicoli che hanno 20/30 anni e che rientrano nelle auto storiche, infatti ci sarà uno sconto del 50%. per usufruire dell’agevolazione bisogna essere in possesso di un attestato di storicità rilasciato dagli enti competenti dall’articolo 60 del codice della strada con apposito contrassegno sulla carta di circolazione.

 

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