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Bonus anziani 2025: pagamenti. Ecco i dettagli

Dopo svariati mesi di attesa, parte finalmente il pagamento del bonus anziani, la misura dedicata agli over 80 non autosufficienti. Ecco come funziona.
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Ci siamo: dopo mesi di attesa, finalmente arriva il via libera definitivo ai pagamenti della Prestazione unica universale meglio nota come Bonus anziani. Parliamo di una misura economica dedicata agli over 80 non autosufficienti e che ha l’obiettivo di promuovere il potenziamento delle prestazioni assistenziali.

Le prime erogazioni del bonus anziani 2025 sono previste già a partire dal mese di giugno e verranno poi scaglionate nei mesi successivi, andando avanti anche con le verifiche. Da sottolineare inoltre che chi ha presentato la domanda a gennaio, potrà ricevere pure gli arretrati che riguardano i mesi precedenti. In questo articolo andiamo a scoprire insieme tutti i dettagli del bonus anziani, come richiederlo e quali sono i requisiti.

Cos’è il bonus anziani 2025

Prima di tutto facciamo un passo indietro e andiamo a spiegare in cosa consiste il bonus anziani 2025. La misura è stata introdotta dal Governo tramite un decreto attuativo pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un contributo economico che ammonta a 850 euro mensili e si integra con l’indennità di accompagnamento per le persone anziane più fragili, con almeno 80 anni di età, che vivono in condizioni di grave bisogno assistenziale e con un ISEE sociosanitario inferiore a 6.000 euro.

Per dare vita al bonus anziani 2025, sono stati stanziati 500 milioni di euro per il biennio 2025-2026 e la misura sarà accessibile solamente fino alla fine del 2026, salvo eventuali proroghe.

I requisiti per richiedere il bonus anziani 2025

Il bonus anziani 2025 non è certo per tutti, anzi. I criteri per potervi accedere sono particolarmente restrittivi e l’obiettivo è quello di concentrare le risorse pubbliche solo su situazioni di oggettiva difficoltà, nella quale l’assistenza quotidiana è assolutamente imprescindibile e rappresenta un impegno costante oltre che costoso.

Per poter ottenere il contributo di 850 mensili bisogna rispettare i seguenti requisiti:

  • Almeno 80 anni di età
  • Essere in una condizione di bisogno assistenziale gravissimo, seguendo i criteri definiti dal decreto ministeriale del 26 settembre 2016
  • ISEE sociosanitario inferiore a 6.000 euro annui che viene calcolato includendo solamente coniuge e figli fiscalmente a carico
  • Essere già in possesso dell’indennità di accompagnamento o comunque avere tutti i requisiti per poterla ottenere

Inoltre, è bene specificare che il bonus anziani 2025 da 850 euro non è in alcun modo cumulabile con altri contributi assistenziali regionali o comunali, che quindi verranno sostituiti. Il tetto massimo del contributo che si può ottenere mensilmente ammonta a 1.381 euro e include quindi accompagnamento e, appunto, bonus anziani.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il sito dell’INPS utilizzando, per accedervi, SPID, CIE o CNS. Al momento non esiste una scadenza e quindi si può fare domanda nel momento in cui si raggiungono i requisiti richiesti. Ad ogni modo, le richieste verranno accolte entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

Qualora il numero di richieste dovesse essere superiore alle previsioni, che attualmente indicano circa 25.000 beneficiari all’anno, si potrebbe verificare una diminuzione dell’importo ma attualmente questo sembra uno scenario piuttosto remoto, stando anche a quanto dichiarato dalla stessa INPS.

I primi pagamenti del bonus anziani 2025 partiranno, come detto, a giugno e quindi ormai ci siamo.

Le verifiche e i controlli

Per evitare che il bonus possa andare a chi non ne ha diritto, sono previsti dei controlli piuttosto severi. Prima di tutto, la valutazione dello stato di bisogno assistenziale gravissimo deve essere documentato con delle certificazioni mediche che siano conformi ai requisiti previsti dal decreto del 2016.

Inoltre, a tale documentazione si aggiunge anche un questionario obbligatorio che il richiedente deve compilare per indicare la propria situazione familiare, il livello di assistenza ricevuta e così via. Chi riceve il contributo lo deve poi utilizzare solo per coprire le spese di assistenza e cura, altrimenti l’INPS potrà richiedere la restituzione della somma.

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