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Bonus casalinghe 2025: ecco come funziona

In questo articolo andiamo a scoprire tutto quello che riguarda il bonus casalinghe 2025. Ecco i dettagli.
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Il bonus casalinghe 2025 non si riferisce a un’indennità specifica, ma riguarda più generalmente una serie di incentivi che, anche per quest’anno, permettono alle donne che non lavorano di poter beneficiare di un sostegno economico utile per migliorare le proprie competenze professionali o, comunque, per accumulare i contributi in vista della pensione futura.

Le diverse formule di incentivo possono essere riservate alle donne che svolgono lavori domestici non retribuiti, come prendersi cura della famiglia e della casa. Andiamo dunque a vedere nel dettaglio tutto quello che riguarda il bonus casalinghe 2025.

Chi può richiedere il bonus casalinghe 2025

Prima di tutto è bene specificare che una delle prestazioni primarie che le casalinghe possono chiedere, qualora svolgano attività domestiche a titolo gratuito e non siano impegnate in attività lavorative retribuite, riguarda l’incentivo che permette di frequentare dei corsi di formazione che permettono di migliorare la preparazione personale e professionale.

Anche per il 2025 è il fondo è stato rifinanziato e consente di favorire i periodi di formazione per chi svolge attività non retribuita in ambito domestico. I corsi possono essere frequentati sia da enti pubblici che privati che ottengono un contributo fino a 500 euro per ciascun partecipante.

È possibile visitare il portate istituzione delle Pari Opportunità per visionare gli avvisi pubblici che riguardano l’assegnazione delle risorse che servono a dare il via e portare a termine i corsi di formazione.

Come richiedere il bonus casalinghe 2025

Per avanzare la richiesta di partecipare ai corsi di formazione che consentono di ottenere il bonus casalinghe 2025, la prima cosa da fare è iscriversi all’INAIL per ottenere la copertura assicurativa sugli infortuni domestici.

L’iscrizione costa 24 euro all’anno e la quota deve essere versata in un’unica soluzione. Per il 2025, possono ottenere l’esonero del pagamento di tale cifra, i contribuenti che hanno reddito lordo fino a 4.648,11 euro all’anno o che faccia parte di una famiglia che ha un reddito complessivo lordo che non sia superiore a 9.296,22 euro all’anno.

Come fare domanda all’INAIL

Per richiedere la copertura assicurativa, occorre utilizzare il portale INAIL inserendo le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso, bisogna consultare la sezione dei bonus casalinghe 2025 che si chiama “Domanda online di iscrizione e richiesta di avviso di pagamento”.

Bonus madri casalinghe 2025

Ci sono poi altri incentivi per le madri casalinghe. In particolare ci riferiamo ai bonus che vengono erogati alle casalinghe direttamente dall’INPS. Tre esempi lampanti riguardano l’Assegno di Inclusione, l’Assegno unico per i figli e la Carta spesa Dedicata a te.

Le donne tra i 18 e i 59 anni devono essere considerate come occupabili ai fini della fruizione dell’Assegno di Inclusione e sono quindi obbligate a procedere con adempimenti come il colloquio ai Centri per l’impiego e le sottoscrizioni del Patto di Servizio Personalizzato e del Patto di Attivazione Digitale.

Discorso analogo per la Carta Dedicata a te, ricordando che i criteri per l’assegnazione riguardano l’ISEE entro i 15.000 euro e un nucleo familiare composto da almeno tre figli.

Infine, alle famiglie con figli spetta anche il sostegno economico mensile relativo all’Assegno Unico Universale. Si tratta di un’indennità che viene erogata dall’INPS per ogni figlio a carico e gli importi variano in base all’indicatore reddituale della famiglia.

Fondo INPS

Bisogna infine considerare la possibilità per le casalinghe che riguarda il versamento di contributi per una futura pensione. L’iscrizione al Fondo casalinghe dell’INPS è permesso alle persone tra i 16 e i 65 anni che svolgono lavori non retribuiti come prendersi cura della casa e della famiglia.

Per poter effettuare l’iscrizione, occorre presentare la domanda sul sito dell’INPS. L’iscrizione avviene in modo automatico e l’interessata può versare i contributi previdenziali dopo aver ricevuto la conferma di accoglimento della domanda.

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