Grazie al decreto interministeriale 09/04/2025 arriva finalmente il via libera all’investimento numero 17 della Missione RePowerEU del PNRR per l’efficienza energetica dell’edilizia residenziale pubblica. Il provvedimento riguarda ciò che è stato indicato nella Legge di Bilancio 2025 che ha definito le varie condizioni e le modalità per l’erogazione dei contributi.
Il sostegno economico viene riconosciuto solamente alle ESCo e riguarda una sovvenzione pari al 65% del costo degli interventi e, dietro specifica richiesta, in un prestito che non deve essere superiore al 35% del costo degli interventi erogato da banche convenzionate. In questo articolo andiamo a scoprire tutti i dettagli relativi al bonus case popolari 2025.
Cosa sono le ESCo?
Le ESCo sono imprese che si occupano di fornire servizi tecnici, commerciali e finanziari per interventi di efficientamento energetico. Parliamo, di fatto, dunque di imprese che intervengono su edifici e impianti che sono di proprietà del cliente, attraverso un contratto di prestazione energetica, noto come EPC, in cui vengono definite le modalità di realizzazione del miglioramento energetico oggetto dell’intervento.
Con il contratto EPC, le ESCo si assumono tutto quello che riguarda i vari oneri che riguardano l’investimento e il rischio di un mancato eventuale risparmio dal punto di vista energetico. In sostanza, guadagnano una percentuale del risparmio energetico ottenuto e inoltre si fanno carico direttamente della differenza nel caso in cui il risparmio risulta essere inferiore rispetto a quanto garantito.
Come funziona il bonus case popolari 2025
Il bonus case popolari 2025 prevede, sostanzialmente, tre linee diverse di intervento. Ovvero:
- Edilizia residenziale pubblica
- Edilizia residenziale sociale
- Condomini abitati da famiglie che hanno un reddito basso
Vengono finanziati i progetti di investimento, realizzati tramite ESCo su edifici di edilizia residenziale che sono totalmente di proprietà pubblica e che sono già dotati di impianti centralizzati di climatizzazione o che ne saranno dotati in seguito agli interventi previsti dal punto di vista del miglioramento energetico.
Attenzione però, è molto importante ricordare che tutti i progetti di investimento devono essere relativi agli edifici che non hanno già beneficiato di sovvenzioni negli ultimi cinque anni e che, inoltre, hanno un progetto di fattibilità tecnico-economica.
Le agevolazioni previste per il bonus case popolari 2025
I progetti di investimento possono contare su un beneficio finanziario riconosciuto alle ESCo che sono incaricate di realizzare i progetti stessi. Le agevolazioni possono assumere due forme diverse:
- Sotto forma di sovvenzione pari al 65% del costo degli interventi che sono previsti nel progetto
- Su richiesta delle ESCo di un prestito che non deve essere superiore al 35% del costo degli interventi
Altra nota molto importante da considerare, riguarda il fatto che il programma di interventi che ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica, deve avere un valore complessivo non inferiore a dieci milioni di euro e non superiore a 30 milioni di euro, riferito a uno o più edifici di proprietà di enti pubblici.
Ecco come richiedere il bonus case popolari 2025
Chiariti tutti gli aspetti tecnici relativi al bonus case popolari 2025, scopriamo ora quali sono le procedure da seguire per poterlo richiedere. I progetti di investimento devono essere presentati direttamente dalle ESCo attraverso la piattaforma messa a disposizione dal GSE, il quale ha il compito di analizzare i progetti selezionando quelli che sono idonei per essere agevolati.
Non solo, il GSE deve anche effettuare rigorosi controlli su progetti approvati per verificare il miglioramento energetico minimo del 30%, richiedendo inoltre l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) relativo ai vari immobili che sono oggetto degli interventi.
Infine, siamo in attesa dell’avvio della convenzione con il GSE, in modo tale da poter finalmente avere la certezza definitiva delle tempistiche di apertura dello sportello telematico.











