Il Caso Grillo continua a riservare colpi di scena. Tra intercettazioni e video inediti, continua la ricostruzione di quella serata in Costa Smeralda, dove la giovane Silvia sarebbe stata stuprata in gruppo da Grillo Junior e i suoi amici.
Nelle intercettazioni, Silvia racconta a una amica: “Mi prenderei a schiaffi per quello che è successo. Forse me lo sono meritata, non lo so” e ancora: “Mi ha costretta a bere tenendomi la testa con forza. Poi si è messo dietro di me, e mi ha costretta a un rapporto sessuale“.
Silvia ha raccontato in interrogatorio di essere andata subito dalla sua amica dopo la violenza, che dormiva sul divano: “Mi hanno violentata“, ha detto. Poi hanno lasciato la casa di Grillo.
Due giorni dopo, sul volo di ritorno, sarebbe stata la stessa ragazza a confessare alla madre l’accaduto. “Mamma, mi hanno violentata“. Dagli esami immediati in pronto soccorso, sul corpo della giovane sarebbero in effetti stati rilevati segni di violenza.
Intanto, una amica di Silvia ha riferito “Silvia è una ragazza di buona famiglia, educata. Ma con una mentalità un po’ infantile“. Ed è la stessa Silvia a rivelare le sue fragilità: “Non riesco a prendermi cura di me da sobria, figuriamoci da ubriaca“.
Insomma, una ragazza con le sue fragilità, che emergono chiaramente dal quadro indiziario e dalle relazioni degli psicologi.










