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Catania, 26 anni fa uccise la sorella perchè tradiva il marito: arrestato

La città di Catania si risveglia con la notizia di un nuovo arresto: arrestato il 47enne A.A, figlio di un boss mafioso.

L’accusa nei confronti A, secondo quanto appreso da dei testimoni di giustizia, sarebbe quella di aver ucciso la sorella Nunzia, poichè la donna tradiva il marito con un esponente del proprio clan e con unno del clan rivale. Sarebbe stato lo stesso uomo a confidarlo ai compagni del suo clan.

Il movente dell’omicidio sarebbe il seguente: secondo tre pentiti, la donna “aveva avuto numerose relazioni sentimentali con componenti del clan, abbandonando il marito”. Tra gli amanti, inoltre, parrebbe esserci stato un altro componente di un clan, il quale “aveva ucciso la madre della donna e che pensava di uccidere suo fratello“.

Come affermato dai testimoni, A.A avrebbe detto di avere ucciso la sorella, “sporcandosi di sangue e terra per averla dovuta trascinare, per riscattare l’onore della famiglia. Gli inquirenti ne hanno avuto la certezza grazie alle intercettazioni ottenute dalla cella del carcere di Asti dove è detenuto un altro facente parte delle realtà mafiose di Catania.

La donna sparì di casa il 30 maggio del 1995: seguirono 3 anni di silenzio e poi, a seguito di due telefonate anonime, dei resti femminili furono ritrovati in un pozzo. Tra di essi, un teschio con due fori causati da un’arma da fuoco: analizzati, si rivelarono essere quelli della donna.

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