Società e cultura

Chi ha liberato davvero Auschwitz? La verità nei documenti militari russi del 1945

Russi o ucraini? La risposta arriva dagli archivi del Ministero della Difesa russo, dai rapporti dell'Armata Rossa e dalle ricostruzioni ufficiali del Museo di Auschwitz. Ecco cosa raccontano i documenti originali.

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Il 27 gennaio 1945 è una delle date più importanti della storia contemporanea. Quel giorno le truppe sovietiche raggiunsero e liberarono il complesso di Auschwitz, in Polonia, rivelando al mondo gli orrori del sistema di sterminio nazista.

 

Photocredit Auschwitz Liberated January 1945.jpg wikipedia

Ancora oggi, però, una domanda provoca discussioni, soprattutto sui social network: Auschwitz fu liberata dai russi oppure dagli ucraini?

Per rispondere non servono interpretazioni politiche. Esistono documenti militari originali del gennaio 1945, conservati negli archivi della Federazione Russa e pubblicati dalla Società Storica Russa. Sono rapporti operativi, registri di combattimento e comunicazioni ufficiali redatti dagli stessi comandi sovietici.

I documenti originali conservati in Russia

Il 13 aprile 2018 la Società Storica Russa ha pubblicato una raccolta di documenti provenienti dall’Archivio centrale del Ministero della Difesa della Federazione Russa.

La raccolta porta il titolo russo Архивные документы об освобождении лагеря Освенцим войсками 1-го Украинского фронта, traducibile come «Documenti d’archivio sulla liberazione del campo di Auschwitz da parte delle truppe del 1° Fronte Ucraino».

Non si tratta di semplici articoli commemorativi, ma di un catalogo di fonti militari originali, con indicazioni dei fondi archivistici, degli inventari, dei fascicoli e dei fogli.

Tra i documenti più importanti troviamo:

Documento originale Riferimento archivistico
Rapporti di combattimento della 60ª Armata, 25–28 gennaio 1945 Fondo 417, inventario 10564, fascicolo 1248, fogli 99–114 verso
Composizione e consistenza della 60ª Armata al 1° gennaio 1945 Fondo 417, inventario 10574, fascicolo 93, foglio 37 e verso
Rapporto del 472° Reggimento fucilieri del 27 gennaio 1945 Fondo 1277, inventario 1, fascicolo 78, fogli 86–87
Diario di combattimento della 100ª Divisione, 27–29 gennaio 1945 Fondo 1277, inventario 1, fascicolo 80, fogli 5 verso–6 verso
Rapporto sulla liberazione di Oświęcim, 28 gennaio 1945 Fondo 236, inventario 2727, fascicolo 33, fogli 314–315

Questi riferimenti permettono di identificare e consultare i documenti senza affidarsi a dichiarazioni di seconda mano.

Archivio russo: raccolta ufficiale con i documenti originali

https://historyrussia.org/index.php?catid=126&id=1408&option=com_content&view=article

Quale esercito entrò ad Auschwitz il 27 gennaio 1945?

La documentazione storica identifica la 60ª Armata del 1° Fronte Ucraino dell’Armata Rossa, comandata dal generale Pavel Kuročkin.

Il 1° Fronte Ucraino era una grande formazione dell’esercito dell’Unione Sovietica. Il nome indicava una denominazione operativa e geografica, non la nazionalità esclusiva dei suoi soldati.

Le unità direttamente impegnate nella liberazione del complesso furono soprattutto la 100ª e la 322ª Divisione fucilieri.

Secondo la ricostruzione del Museo statale di Auschwitz, la mattina del 27 gennaio la 100ª Divisione entrò nel campo di Monowitz. Intorno a mezzogiorno raggiunse il centro della città di Oświęcim e, dopo ulteriori combattimenti, liberò Birkenau verso le 15:30.

La 322ª Divisione raggiunse invece il campo principale di Auschwitz: la parte settentrionale venne liberata intorno alle 15 e quella meridionale circa due ore più tardi.

Fonte: Museo statale di Auschwitz – Ricostruzione delle operazioni militari

https://lekcja.auschwitz.org/en_11_wyzwolenie/sco_4.html

Questa ricostruzione coincide con l’identificazione delle unità presenti nei registri militari russi.

Russi, ucraini e altre nazionalità: chi combatteva nell’Armata Rossa?

La distinzione fondamentale è tra nazionalità dei soldati e appartenenza militare.

Nel 1945 l’Ucraina faceva parte dell’Unione Sovietica. L’Armata Rossa era un esercito multinazionale, formato da cittadini delle diverse repubbliche sovietiche.

La raccolta archivistica russa include anche un documento sulla composizione della 60ª Armata al 1° gennaio 1945, conservato nel fondo 417, inventario 10574, fascicolo 93.

È una fonte particolarmente importante per approfondire la provenienza dei militari, ma il solo titolo del registro non consente di attribuire una nazionalità precisa a ogni soldato che entrò nei campi.

La ricerca storica sulla Shoah conferma la partecipazione di militari appartenenti a numerosi popoli sovietici.

Pertanto, non è corretto affermare che Auschwitz fu liberata esclusivamente da soldati ucraini, né che tutti i liberatori fossero di nazionalità russa.

I rapporti sovietici del 28 e 29 gennaio 1945

Un’altra prova documentale è costituita dalle comunicazioni inviate ai comandi dell’Armata Rossa immediatamente dopo la liberazione.

Nella raccolta della Società Storica Russa compare il rapporto del 28 gennaio 1945 del responsabile politico del 1° Fronte Ucraino, F. V. Jašečkin, indirizzato al generale A. S. Ščerbakov.

Il documento è identificato come fondo 236, inventario 2727, fascicolo 33, fogli 314–315.

È inoltre catalogata una comunicazione del 29 gennaio 1945 del generale K. V. Krajniukov a Georgij Malenkov, dirigente del Partito comunista sovietico, riguardante il campo di Auschwitz.

Si tratta di documenti redatti a ridosso degli avvenimenti, particolarmente importanti perché testimoniano la trasmissione delle informazioni attraverso la struttura militare e politica sovietica.

Fonte: Società Storica Russa – Archivio documentale

https://historyrussia.org/index.php?catid=126&id=1408&option=com_content&view=article

Cosa trovarono i liberatori

Liberazione di Auschwitz, gennaio 1945

Quando i soldati sovietici entrarono nel complesso, trovarono circa 7.000 prigionieri sopravvissuti, molti dei quali gravemente malati, denutriti e incapaci di camminare.

Nei giorni precedenti, le SS avevano costretto decine di migliaia di detenuti ad abbandonare Auschwitz attraverso le cosiddette marce della morte.

Secondo il Museo di Auschwitz, nei campi principali furono trovati anche i corpi di circa 600 prigionieri, uccisi dalle SS in ritirata oppure morti per le condizioni estreme della prigionia.

Oltre 230 soldati sovietici persero la vita nei combattimenti per liberare il complesso e la città circostante.

La liberazione fu quindi un’operazione militare concreta, accompagnata da combattimenti e perdite umane, non un semplice ingresso in un campo già abbandonato.

Fonte: Museo statale di Auschwitz – La liberazione

https://www.auschwitz.org/en/history/liberation/

Cosa confermano gli archivi internazionali

Le fonti russe non sono le uniche a documentare l’avvenimento.

Il Museo statale di Auschwitz-Birkenau attribuisce ufficialmente la liberazione alle truppe della 60ª Armata del 1° Fronte Ucraino.

Anche lo United States Holocaust Memorial Museum, istituzione statunitense dedicata alla memoria della Shoah, identifica le forze sovietiche come liberatrici del complesso il 27 gennaio 1945.

Fonte: United States Holocaust Memorial Museum

https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/auschwitz

Queste ricostruzioni indipendenti concordano sul dato essenziale.

Auschwitz fu liberata il 27 gennaio 1945 dall’Armata Rossa dell’Unione Sovietica, attraverso unità della 60ª Armata appartenente al 1° Fronte Ucraino.

Dire che fu liberata «dai russi» è una semplificazione diffusa, legata al ruolo centrale della Russia nell’URSS. Dire che fu liberata «dagli ucraini» soltanto perché le unità appartenevano al 1° Fronte Ucraino è altrettanto impreciso.

La formulazione storicamente più corretta è che Auschwitz fu liberata dai soldati sovietici, tra i quali vi erano russi, ucraini e militari di altre nazionalità.

Riconoscere questo fatto non significa attribuire meriti alla Russia o all’Ucraina di oggi. Significa rispettare la storia, i documenti e il sacrificio dei soldati che contribuirono a liberare migliaia di esseri umani dall’orrore nazista.


Documenti e fonti consultabili

1. Società Storica Russa — Documenti militari originali del gennaio 1945

https://historyrussia.org/index.php?catid=126&id=1408&option=com_content&view=article

2. Museo statale di Auschwitz — Il giorno della liberazione

https://www.auschwitz.org/en/history/liberation/day-of-liberation/

3. Museo di Auschwitz — Le operazioni delle divisioni sovietiche

https://lekcja.auschwitz.org/en_11_wyzwolenie/sco_4.html

4. United States Holocaust Memorial Museum — Storia e liberazione di Auschwitz

https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/auschwitz

Nota sulle fonti: i riferimenti archivistici identificano i documenti catalogati negli archivi russi. Le descrizioni dei singoli documenti non vanno confuse con una trascrizione integrale dei manoscritti, che richiederebbe un esame pagina per pagina.

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