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La lavatrice consuma troppo? L’esperto consiglia questo programma poco utilizzato

Lavatrice, né 30°C né 40°C: il programma che riduce i consumi fino al 90%

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La lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa e, soprattutto nelle famiglie numerose, può essere messa in funzione anche diverse volte alla settimana. Per contenere i consumi siamo abituati a scegliere un lavaggio a 30°C oppure il programma Eco 40-60, ma esiste un’altra possibilità ancora poco utilizzata: il lavaggio a freddo.

Secondo diversi esperti di risparmio energetico, scegliere questo programma per il bucato quotidiano può ridurre notevolmente l’elettricità assorbita dalla lavatrice. In determinate condizioni, il risparmio rispetto ai cicli ad alta temperatura può arrivare anche vicino al 90%.

Questa percentuale, però, non è uguale per tutte le lavatrici. Il risultato dipende dal modello utilizzato, dalla durata del programma, dalla temperatura del ciclo con il quale viene effettuato il confronto e dalle caratteristiche dell’apparecchio.

Perché il lavaggio a freddo consuma meno

La maggior parte dell’energia utilizzata dalla lavatrice non serve a far girare il cestello, ma a riscaldare l’acqua. Più elevata è la temperatura selezionata, maggiore sarà il lavoro richiesto alla resistenza elettrica.

Con il programma a freddo, invece, l’elettrodomestico utilizza l’acqua alla temperatura con la quale arriva dall’impianto domestico, senza portarla a 30°C, 40°C o 60°C. Il consumo si concentra quindi sul movimento del cestello, sul funzionamento della pompa e sulla centrifuga.

È proprio l’assenza della fase di riscaldamento a rendere questo ciclo particolarmente conveniente. Il risparmio effettivo deve comunque essere verificato consultando il libretto della propria lavatrice, perché ogni modello presenta consumi e durate differenti.

Il bucato viene davvero pulito?

Il lavaggio a freddo è indicato soprattutto per gli indumenti poco sporchi, utilizzati normalmente durante la giornata e privi di macchie particolarmente difficili.

Magliette, camicie, pantaloni, capi colorati e tessuti sintetici possono generalmente essere lavati a freddo con buoni risultati. Le basse temperature possono inoltre contribuire a preservare più a lungo i colori e le fibre dei tessuti.

I moderni detersivi sono spesso formulati per agire anche a temperature basse. È però importante scegliere un prodotto adatto ai lavaggi a freddo e rispettare le dosi riportate sulla confezione. Utilizzare troppo detersivo non rende il bucato più pulito e può lasciare residui sui tessuti e all’interno della lavatrice.

In presenza di macchie evidenti è consigliabile intervenire prima del lavaggio, applicando uno smacchiatore compatibile con il tessuto e seguendo attentamente le indicazioni del produttore.

Quando il lavaggio a freddo non è sufficiente

Questo programma non deve diventare una scelta automatica per qualsiasi tipo di bucato. Asciugamani, lenzuola, strofinacci da cucina, biancheria intima molto sporca e capi utilizzati da persone malate potrebbero richiedere temperature più elevate, sempre nel rispetto delle indicazioni riportate sull’etichetta.

Anche in presenza di unto, cattivi odori persistenti o sporco difficile può essere necessario scegliere un ciclo a 40°C o 60°C. La temperatura più adatta deve essere stabilita considerando il tessuto, il livello di sporco e le reali esigenze igieniche.

Come diminuire ulteriormente i consumi

Oltre a utilizzare il lavaggio a freddo quando possibile, è consigliabile avviare la lavatrice con un carico adeguato, evitando sia i cestelli quasi vuoti sia quelli eccessivamente pieni.

Bisogna inoltre scegliere una centrifuga efficace, specialmente se il bucato viene successivamente inserito nell’asciugatrice. Eliminare una quantità maggiore di acqua durante la centrifuga può ridurre il tempo necessario per l’asciugatura.

Quando il programma a freddo non è indicato, il ciclo Eco 40-60 rappresenta una valida alternativa. Dura generalmente più a lungo rispetto ai programmi rapidi, ma è studiato per utilizzare meno acqua ed energia.

La denominazione Eco 40-60 non significa necessariamente che l’acqua raggiunga e mantenga sempre 40°C o 60°C: è la lavatrice a gestire automaticamente temperatura, durata e movimenti del cestello.

Il lavaggio a freddo può dunque diventare un valido alleato contro il caro energia, purché venga impiegato per i capi adatti. Il risparmio del 90% rappresenta un valore massimo ottenibile in particolari condizioni e non una garanzia per ogni ciclo. Evitare di riscaldare inutilmente l’acqua può comunque produrre una differenza concreta sui consumi e sulla bolletta.

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