Salute
Come smaltire i kg di troppo dopo le feste, grazie ad un ingrediente che mai ti saresti aspettato

Sentirsi pesanti dopo le feste, è normale
Le feste natalizie sono anche feste di tavola e chi ama cucinare approfitta di questo periodo per mostrare a parenti e amici il proprio talento dietro ai fornelli. Chi non sa cucinare, si limita solo ad assaggiare e assaporare anche in grandi quantità quegli alimenti che durante l’anno si mangiano poco.
Pensiamo ad esempio a panettone, pandoro, torrone, frutta secca abbinata, cotechino o zampone a capodanno, il carbone dolce in Epifania. Chi ama gli alcolici aggiunge anche vino, birra e quelli fuori o dopo pasto, buonissimi da sorseggiare ma… ammettiamolo sono una vera e propria bomba calorica.
Sicuramente chi ha problemi di salute e deve dimagrire, a tutte queste cose dovrebbe rinunciare, in realtà c’è anche la tendenza di medici, nutrizionisti e psicologi a dire “nessuna rinuncia” e a fornire consigli o anche a scrivere dei menù specifici per questo periodo. Non si rischia la salute e si possono condividere gusti, sapori e odori tipici del Natale, si ritorna in riga dopo le feste, ma come? Per forza rinunciando?
Alimentazione sana dopo le feste: invece di togliere sostituire o arricchire
Il principio del “ritorno in riga dopo le feste” è sempre il solito: togliere zuccheri, grassi, quantità di olio eccessive, fritti, dolci, alcolici e bevande zuccherate o gassate, carboidrati, eccetera. Tutto giusto, psicologicamente un po’ meno perché le imposizioni rigide e troppo severe non vengono mai prese bene dalla mente ma anche dal metabolismo.
Perché invece di togliere non proviamo a selezionare, sostituire o arricchire? Ad esempio, di tutto quello che abbiamo mangiato di saporito e buono ci sono alcuni alimenti che possono rimanere ed essere consumati in piccole quantità, pensiamo a cioccolato, frutta secca e lenticchie, ad un buon bicchiere di vino dopo pasto, eccetera.
Invece di togliere soltanto, cosa che poi è impossibile, proviamo a sostituire o arricchire i nostri pasti con alcuni ingredienti, ne proponiamo uno che secondo tantissimi studi scientifici viene in aiuto per controllare fame eccessiva, pesantezza, picchi glicemici molto alti. Un vero e proprio alleato dopo le feste natalizie fino alla primavera, vediamo qual è e perché.
La farina d’avena: calorie e proprietà

L’avena è un alimento vegetale apprezzatissimo per creare colazioni sane e nutrienti. Questo cereale viene consumato molto negli Stati Uniti, in Svizzera e Finlandia, di tendenza anche in Francia e in Italia. Qui non parliamo dell’avena ma della farina di avena, le calorie per 100 grammi di prodotto sono 404, i carboidrati sono al 65,1%, i grassi al 20,3% e le proteine al 14,1%. Non è un alimento leggero ma proprio per questo viene scelto per le colazioni, nei pasti importanti come pranzo, cena ma anche negli spuntini permette di creare dei piatti energetici, perfetti per il tratto intestinali, alleati di una buona glicemia e anche un sistema immunitario forte.
Non fa perdere peso ma
L’avena e la farina d’avena non è un alimento che fa perdere peso ma contrasta la fame improvvisa ed eccessiva perché ha un forte potere saziante, per questo viene consigliato come ingrediente nelle diete e nei regimi alimentari per diabetici, purtroppo non sempre per quelli senza glutine.
L’avena è un chicco vegetale che ha al suo interno un mix di fibre e sostanze come magnesio e zinco, che sia usato per i fiocchi oppure per creare la farina (quella più semplice e meno elaborata possibile), aiuta a contrastare il colesterolo alto e l’eccesso di insulina.
Esistono diversi tipi di farine di avena, le tipologie da scegliere sono quella tagliata in acciaio o l’arrotolata, da escludere quelle troppo raffinate o aromizzate meno ricche delle proprietà che abbiamo descritto.
Farina d’avena, i benefici dopo le feste
Dopo le feste natalizie si ha la necessità di nutrirsi ed essere leggeri, mangiare alimenti sostanziosi ma non “ingrassanti”, rafforzare il sistema immunitario perché si affronta la stagione più fredda dell’anno e poi il cambio stagione. Ebbene, fino a primavera consumate almeno tre volte a settimane la farina d’avena per queste proprietà.
- Regola i movimenti intestinali;
- Facilita il passaggio degli alimenti nell’intestino e contrasta la stitichezza;
- Regola la fame creando senso di pienezza;
- Contrasta i picchi di zucchero elevati nel sangue, mantenendo basso l’indice glicemico negli alimenti preparati con la farina d’avena;
- Aiuta a controllare l’insulina perché non stimola il pancreas a lavorare troppo velocemente o sotto sforzo metabolico;
- Rafforza il sistema immunitario grazie alla fibra solubile beta-glucano, le cellule del sangue che combattono le infezioni verranno rafforzate.
Farina d’avena: un ingrediente per primi, secondi, contorni e anche dolci (la pausa merenda fa bene alla salute)

La farina d’avena è un ingrediente che potete utilizzare per realizzare primi piatti, ci sono ricette che l’abbinano alle altre farine negli impasti oppure come ingrediente esclusivo (nel nostro caso la scelta migliore).
La farina di avena può essere usata per creare torte salate, pizze, focaccine, piccole salse anche per carni o pesce.
Infine, concludiamo con torte e biscotti da usare per piccoli dessert, colazioni o spuntini, questi ultimi importanti per non avere lo stomaco vuoto fra i tre pasti principali.
Attenzione sempre alla quantità di farina d’avena richiesta nelle ricette soprattutto quando abbinata ad altri ingredienti simili. Quando i piatti a base di avena sono pronti… attenzione alle porzioni, come diceva Lino Banfi nella famosa serie televisiva della Rai: Uno è poco e due sono troppi, qui parliamo di forchettate o fette 😉
Inoltre, nella preparazione dei dolci non aggiungete troppo zucchero o miscele dolcificanti, optate per la frutta ad esempio mirtilli e altri frutti rossi che bene si mescolano negli impasti. Cercate ricette come crostate, biscotti alla frutta a base di farina d’avena e anche al cioccolato visto che a piccole quantità può essere consumato.









