Commercio online: quanto spendono gli italiani e i vantaggi dell’e-commerce tra aziende rosa e digital skills

Aumentano gli italiani che acquistano online

In piena era di Internet anche le imprese italiane devono affrontare il tema dell’innovazione digitale, che certamente rappresenta una sfida, soprattutto per chi la affronta per la prima volta, ma è anche una grande opportunità che non si può non sfruttare. È il mercato delle realtà domestiche infatti ad aver fatto crescere questo business online, perché crescono i consumatori che fanno acquisti in rete, anche usando gli smartphone ed altri strumenti digitali di cui non si può più fare a meno.

È il caso quindi di approfondire il fenomeno e-commerce e l’importanza delle digital skill per le aziende.

Crescono i consumatori in rete ma le aziende tardano ad adeguarsi

Ormai il numero dei consumatori che effettua acquisti tramite la rete ha superato il 90% della popolazione nazionale, e la metà di loro conferma la sua soddisfazione verso il sistema degli acquisti online, insieme alla convinzione che continuare a sfruttarlo conviene sempre di più. A confermare questa tendenza è la ricerca “Italiani e Social Media” di Blogmeter, effettuata su un campione rappresentativo di 1.510 italiani residenti, al fine di capire quanto sia invasiva la pubblicità dei prodotti commerciali sui Social. Il risultato ha evidenziato l’importanza di targettizzare il messaggio in modo da ridurne l’impatto negativo. Ottimi consigli insomma che dovrebbero servire alle aziende a migliorare la comunicazione dei loro prodotti sul web e vendere di più, anche perché dalle proiezioni di NetComm sul business to consumer on line in Italia verranno superati i 31,5 miliardi di euro, con un 15% in più rispetto al 2018.

Al Forum, però, che NetComm ha realizzato per la 14° volta a Milano, la situazione dal punto di vista delle imprese sembra ancora arrancare parecchio, anche perché ad affermarsi sempre più è il sistema misto, che premia le aziende che possono garantire al cliente sia una vendita in negozio che tramite la rete, mentre chi non è online vede decrescere progressivamente le proprie vendite, come se per gli acquirenti non esistesse più. Oggi poi le occasioni per mettersi al passo del digitale sono tante, a partire dalle possibilità di connettersi alla rete utilizzando uno dei nuovi servizi come quello creato da un’azienda come Linkem pensato per chi ha la partita iva e vuole avere a disposizione una delle linee adsl migliori attive oggi in Italia.

Se entrare in rete è certamente il primo passo da compiere, non possiamo però dire che sia l’unico, visto che c’è bisogno di una forte conoscenza delle logiche di vendita legate al digitale. Approfondiamo questo aspetto.

L’impresa al femminile cresce grazie ad Internet, ancora poche le competenze digitali

Internet sta dando una grande mano d’aiuto alle donne che realizzano imprese online, eliminando di fatto ogni differenza con il mondo maschile, anche nei settori tradizionalmente gestiti da uomini. È il risultato della ricerca che eBay ha commissionato a Ipsos e che evidenzia come le donne che fanno impresa sulla rete si sentono meno penalizzate nel mondo virtuale che in quello concreto delle aziende operanti sul territorio.

Il vantaggio non è solo nella maggior facilità a farsi accettare nel mondo del business al maschile, ma anche quello di poter conciliare con maggiore facilità famiglia e lavoro, grazie alla possibilità di lavorare da qualsiasi luogo, casa compresa, e di gestire gli orari con maggiore elasticità.

Ma se avere un sito di e-commerce è diventato indispensabile per qualsiasi tipo di attività, sapere come gestire il business online e come dialogare con i clienti fa parte di un bagaglio di competenze recenti che non tutti stanno cercando di acquisire. Intanto le digital skills, ovvero le competenze digitali, sono indispensabili come saper guidare quando si possiede un’auto.

E non basta saper gestire la clientela, perché da Internet arrivano informazioni d’oro per chi le sa usare con una corretta analisi, insieme all’uso di strumenti in AI e la gestione contabile del Blockchain. Competenze che possono migliorare notevolmente l’efficienza aziendale, ma che vanno acquisite con una formazione che manca un pò ovunque, anche nelle grandi aziende. Infatti, secondo una recente ricerca, la percentuale delle aziende che si sta attivando con una formazione adeguata è di quattro su dieci, con un gap del 18% rispetto ad una media globale e del 15% nei confronti dell’Europa.

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