Dimissioni Sgarbi, Meloni: “le accolgo”

Il governo scarica il sottosegretario Sgarbi

La premier Giorgia Meloni si trova a Tokyo, a margine di un importante incontro diplomatico con il premier nipponico Fumio Kishida, che ha ricevuto la Meloni con un “ciao Giorgia” che fotografa l’ottimo rapporto tra il nostro paese e il Giappone.

A margine dell’incontro, Giorgia Meloni ha commentato il caso Dimissioni Sgarbi, lasciando ben poche speranze al sottosegretario alla cultura dimissionario.

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Trovo corretta dopo il pronunciamento dell’Antistrust” la scelta di dimettersi “per cui accolgo le dimissioni“.

Sgarbi chiede altre verifiche di incompatibilità? “Quando ci verrà chiesto come abbiamo fatto con lui, io ho atteso ad avere degli elementi oggettivi, mi auguro che Sgarbi che ha potuto contare su un governo che attendeva degli elementi oggettivi non si aspetti che quello stesso governo decida per altri con elementi che non sono oggettivi perché sarebbe obiettivamente eccessivo“, ha detto Meloni interpellata sulla richiesta di Vittorio Sgarbi di estendere le verifiche dell’Antitrust.

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Insomma restano poche speranze al quasi ex Sottosegretario alla Cultura. Sgarbi è coinvolto in diversi scandali, nati da lettere anonime che un suo ex collaboratore e social media manager ha inviato al ministro della cultura Sangiuliano, il quale le ha immediatamente inoltrate all’ANTITRUST che si è pronunciato negativamente rispetto alle conferenze che il critico d’arte avrebbe tenuto in qualità di sottosegretario, violando cosi la legge Frattini del 2004 che vieta a chi ricopre cariche istituzionali di percepire emolumenti rispetto ad attività connesse con quella di governo.