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Elezioni Roma 2021: cronaca tra candidati e possibili slittamenti causa Covid

Le elezioni amministrative di Roma potrebbero svolgersi a metà settembre, con uno slittamento di tre o quattro mesi rispetto al periodo previsto. È l’ipotesi raccontata da Roma Today in un riassunto che elenca le diverse situazioni tra i partiti.

Partiamo da una visione generale della preparazione della campagna elettorale, ci si aspetta un dibattito molto acceso.
  • Virginia Raggi è la sicura candidata dei Cinque Stelle, la sua campagna si può già dire iniziata da tempo.
  • Il centro destra si sta unendo attorno alla figura di Bertolaso, ex protezione civile. Niente Giorgia Meloni come candidato quindi, che anzi ha dichiarato Bertolaso ottimo come sindaco, si unisce all’ottimismo di Berlusconi.
  • Carlo Calenda vorrebbe essere appoggiato dal PD, non si è aperta un’alleanza vera e propria ma il dialogo ci sarà.

Elezioni amministrative Roma 2021, l’assenza di candidati di PD e Italia Viva

  • Da Italia Viva non si ha ancora un nome, come conferma anche Roma Today.
  • Anche il Partito democratico è alla ricerca di un “mister” o “miss” x, sicuro ha un candidato in opposizione in più.
  • Qualche giorno fa Paolo Berdini, l’ex assessore della Raggi si è dichiarato valida alternativa ai Dem e soprattutto contro il Movimento Cinque Stelle.
  • Non scordiamo i candidati che in questi giorni hanno fatto soprattutto rumors: Vittorio Sgarbi e Massimo Giletti su cui le notizie si sono fermate.

Sul silenzio del Partito Democratico, giornali politici o di partito confermano una sorta di alleanza tra i Dem romani e il M5S di Virginia Raggi. L’hanno sempre criticata negli anni, molto forte è l’intervista rilasciata da Ignazio Marino al Riformista. Ha chiarito che il PD ha degli interessi per sostenere Virginia Raggi, mantenere dei piccoli privilegi piuttosto che cambiare veramente le cose.

Continua la cronaca di Roma Today

Roma Today riferisce di rumors provenienti dal Governo che confermano il possibile spostamento di date a settembre e “una campagna elettorale sotto il solleone”.

Le elezioni cittadine sono molto diverse da quelle politiche, nazionali e anche da un referendum. Sul locale si parla agli elettori tramite comizi, eventi, possibilità di incontrare le persone. L’arrivo di un vaccino non cambierebbe le cose, si vivrebbe in un primo momento la paura di poter organizzare regolari comizi. A questo punto le scelte sono due:

  • fissare il voto a maggio e ufficializzare le candidature a febbraio (finalmente conosceremo il candidato PD);
  • rinviare il tutto a settembre.

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