Forte espansione nel 2021 per l’export italiano (+18,2%) cresciuto a valori superiori a quelli del 2019, una crescita più sostenuta verso i paesi Ue (+20,0%) rispetto ai mercati extra Ue (+16,3%), mentre l’import è aumentato del 24,7%. L’export italiano si è rivolto verso Usa (+32,5%), Germania (+18,1%), Francia (+15,3%), paesi Opec (+32,0%) e Belgio (+31,4%).
Lo riporta l’Istat nelle sue rilevazioni diffondendo i dati sul commercio estero. Tra i comparti che più hanno dato il loro contributo all’aumento tendenziale dell’export ci sono i prodotti petroliferi raffinati (+82,2%). La crescita è stata trainata poi dall’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+26,0%), dai macchinari e apparecchi n.c.a. (+14,7, dalle sostanze e dai prodotti chimici (+19,0%) e dai mezzi di trasporto (+19,5%), autoveicoli esclusi che hanno fatto invece registrare un calo (-1,5%). Un settore così in difficoltà da spingere il governo, su pressione del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, a decidere di inserire nel Decreto bollette un fondo pari a un miliardo di euro annuali a sostegno dell’industria dell’automobile e della sua filiera. In diminuzione anche l’export di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-2,2%).
Nel complesso dell’anno 2021 l’avanzo commerciale si è portato a quota +50.416 milioni (da +63.289 del 2020) mentre l’avanzo dell’interscambio di prodotti non energetici ha raggiunto +89.452 milioni (da +85.656 nel 2020).
Forse parlare di forte espansione è anche troppo poco: il Sole 24 Ore non usa mezzi termini nel parlare di «record storico». È infatti la prima volta nella sua storia che nelle rilevazioni Istat l’export italiano supera la soglia dei 500 miliardi, arrivando a quota 516. Vale a dire quasi 80 in più rispetto al 2020 e soprattutto +36 oltre i livelli pre-pandemia del 2019: una crescita annuale oltre i 18 punti percentuali.
Il giornale di Confindustria spiega il balzo dell’export da un lato con l’amento dei prezzi indotto dalla corsa delle materie prima, ma anche, dall’altro lato, con la crescita convinta dei volumi di vendita. L’aumento dei listini, insomma, non è l’unica spiegazione.
Grazie alla sua crescita superiore al 18% annuo, rispetto ai suoi concorrenti più diretti (Germania e Francia) l’Italia ha saputo guadagnare quote di mercato. L’export di Berlino ha fatto registrare un incremento del 14%, Parigi del 16%. Come già era accaduto nel 2020, l’Italia si posiziona davanti alla Francia in termini di valori globali, staccando il partner transalpino di oltre 20 miliardi di euro.
In quasi tutti i settori l’export italiano a dicembre ha fatto registrare crescite a doppia cifra, con poche eccezioni. Tra questi i macchinari (penalizzati dalla difficoltà di reperire componenti e elettronica), mobili e elettronica. Bene anche l’area allargata del tessile-abbigliamento (+21,7%).
Unico comparto che va in rosso è il settore l’auto, che paga, scrive il Sole 24 Ore, «i nodi della supply chain e le incertezze della domanda a fronte dei rapidi cambiamenti tecnologici nelle motorizzazioni».
Un altro dato interessante riguarda la relazioni con la Russia. Col gigante russo, a dispetto della pandemia, delle sanzioni in vigore dal 2014 e delle tensioni geopolitiche delle ultime settimane, i rapporti commerciali si confermano solidi. Il buono stato di salute delle relazioni commerciali tra Italia e Russia è confermato da Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’associazione Conoscere Eurasia, che intervenendo l’altro ieri al Forum italo-russo di Milano ha detto: «Tra gennaio e ottobre 2021, le esportazioni italiane verso la Russia sono cresciute dell’8,7% rispetto all’anno prima, quelle russe verso l’Italia del 49,3%, sebbene quest’ultima cifra si spieghi soprattutto con l’aumento del prezzo di petrolio e gas».
In particolare, la Russia è un partner di fondamentale importanza per la Lombardia che da sola assomma più di un quarto (28%) delle esportazioni italiane verso la Russia e il 18% dell’interscambio, stando ai dati elaborati da Intesa-Sanpaolo.











