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Facebook limita i commenti ai post sui gruppi, protezione o censura?

Facebook introdurrà presto un nuovo strumento che permetterà ai moderatori di limitare i commenti ai post per un dato periodo di tempo o per specifici utenti. Una sorta di “softband” che lascerà l’utente offensivo all’interno del gruppo, vietandogli però di commentare per un certo lasso di tempo. Potranno inoltre limitare la frequenza dei commenti di specifici membri del gruppo. Il tutto sarà gestito attraverso un nuovo spazio, la home degli amministratori. Questo strumento è stato introdotto per evitare conversazioni malsane o offensive, che al giorno d’oggi sono ormai praticamente la quotidianità, sui social.

Anche se piccolo, con questo particolare aggiornamento è un’ammissione del fatto che costruire una comunità online sana significa che a volte le persone non dovrebbero essere in grado di reagire e commentare immediatamente con qualsiasi pensiero gli salti in mente”,  ha osservato elra reporter Sarah Perez su TechCrunch,

Il designer Nick Punt, in passato, aveva già parlato della tossicità che può andare a crearsi nei gruppi, questo anche per modi differenti di porsi e malintesi dai quali a volte nascono forti contrasti, in cui si arriva alle offese pesanti: “la reputazione, le prospettive e la storia di ogni individuo sono difficili da accertare, e quindi le loro parole vengono prese alla lettera. Questo, insieme a una quasi totale mancanza di standard nella partecipazione alla comunità e un alto grado di varianza nelle conoscenze dei partecipanti, fa sì che l’ambiente tenda naturalmente verso il conflitto e il tribalismo”. Ed è qui che quindi interviene Facebook, mettendo le “ganasce” a un marchingegno che, altrimenti, risulterebbe una navicella impazzita pronta a schiantarsi. Protezione per gli utenti dei gruppi o censura?

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