Salute

Francia, ritirati dal mercato protesi per rischio tumore

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L’azienda sanitaria francese ha ritirato dal mercato 13 modelli di protesi mammaria a titolo precauzionale per rischio tumore.

A rischio tumore

I tipi di impianti incriminati di sei diversi produttori potrebbero causare una rara forma di tumore. Si tratta di modelli di protesi mammaria a superficie macro-testurizzata e in poliuretano, secondo studi recenti infatti queste protesi sarebbero associate a una rara forma di linfoma ovvero l’Alcl. La decisione è stata presa dall’Agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei prodotti medici (Ansm).

Come si manifesta il tumore?

Le cellule tumorali si moltiplicano nella cicatrice che si crea sotto il seno per permettere l’introduzione della protesi. Questo linfoma sembrerebbe colpire solo le donne che si sono operate e hanno una di questa protesi. I primi sintomi sono dolore e gonfiore proprio al seno. Di solito si cura con la semplice rimozione. Difficilmente ha conseguenze gravi, anche se in alcuni casi servono anche chemio e radio. Se però non viene trattata, la situazione può degenerare, fino ad avere esiti fatali.

Questi tipi di impianti rappresentano quasi il 30% di tutte le protesi mammarie utilizzate. Il Linfoma ALCL diagnosticato in pazienti portatori di protesi mammaria è una rara forma di neoplasia ma se diagnosticata in tempo è guaribile. L’agenzia francese sul sito ha fatto sapere che al momento non si raccomanda l’espianto alle donne a cui sono stati impiantati questi modelli di protesi, e che per loro è stato attivato un numero verde a cui rivolgersi in caso di dubbi o anomalie.

Il ministro Grillo chiede un parere urgente

Il ministro della Salute Giulia Grillo ha chiesto un parere urgente al Consiglio superiore di Sanità in merito al collegamento tra le protesi mammarie a superficie testurizzata e il rischio di sviluppare il linfoma anaplastico.

Qualche dato

Secondo i dati del 2017 circa 400mila donne porterebbero questi impianti in tutta la Francia e sempre secondo la stessa agenzia dal 2011 a oggi i casi di Alcl dichiarati sarebbero 59 associati a tali impianti. L’agenzia quindi raccomanda l’uso di impianti mammari ti tipo liscio. In Italia invece i casi dichiarati sono 41 dal 2010 a marzo del 2019 su un totale di 411mila protesi impiantate nel nostro paese negli ultimi 8 anni.

Inoltre a seguito della sensibilizzazione promosse sull’argomento dal sito del ministero si è rivelato un aumento dei casi diagnosticati passando da un caso nel 2010 a 8 casi nel 2015. L’incidenza del 2015 è stata stimata in tre casi su 100mila pazienti impiantati. Il numero dei nuovi casi segnalati nel 2016, 2017 e 2018 si è mantenuto costante ogni anno.

 

 

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