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George Floyd è morto per asfissia, lo ha confermato il medico durante la sua deposizione

Il medico Martin Tobin ne ha dato conferma durante la sua deposizione nel processo per la morte di George Floyd: l’uomo è deceduto per asfissia durante il suo arresto e non per overdose di Fentanyl, come sostenuto dalla difesa di Derek Chauvin, l’ex poliziotto accusato dell’omicidio.

Effettivamente, Chauvin, 45 anni, è stato filmato mentre arresta Floyd. Nel video si vede chiaramente che l’uomo aveva bloccato George a terra premendogli con il ginocchio sul collo: più di 9 minuti in tutto. “Anche una persona sana sarebbe morta”, ha dichiarato il medico che ha eseguito l’autopsia, escludendo dunque qualunque nesso con la positività di Floyd agli esami tossicologici.

Le analisi tossicologiche avevano infatti accertato la presenza dell’antidolorifico Fentanyl e di metanfetamina nel corpo di Floyd. E perciò la difesa aveva sostenuto che il motivo della morte di Floyd fosse addebitabile a tali sostanze.

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