Il crocifisso che fermò la peste sul segrado di San Pietro, per la preghiera al mondo

La spiegazione della leggenda del crocifisso dei miracoli

È arrivato alla chiesa di San Marcello a Roma il Crocifisso che liberò il nostro paese dalla peste. Qui il Papa reciterà una preghiera per liberare il mondo dalla piaga del Covid-19 domani alle 18. Questo è sicuramente un messaggio forte lanciato dalla chiesa attraverso il crocifisso che rappresenta la vittoria contro il male della peste.

Il Crocifisso dei miracoli 

Il crocifisso che ha debellato la peste risale al XV secolo ed è stato costruito con un legno scuro. Secondo gli esperti il crocifisso dei miracoli risale alla famosa scuola senese. Di fatto questa immagine religiosa è venerata da milioni di persone, specialmente dai romani.

Questa particolare venerazione da parte dei cittadini della capitale ha portato il Crocifisso dei miracoli direttamente nella chiesa di San Pietro a Roma. In un momento eccezionale, di vera e propria pandemia, come quello che stiamo vivendo, il Papa ha deciso di riportare il Cristo dei miracoli a piazza San Pietro dove reciterà una preghiera per tutti i fedeli. 

L’origine miracolosa del Crocifisso 

Tutti sanno il motivo per il quale il Crocifisso in questione è stato definito come “Crocifisso dei miracoli”. Il suo nome deriva dal 23 Maggio del 1519 notte in cui un violentissimo incendio rase al suolo la chiesa di San Marcello. Tutto ciò che era presente nella chiesa è stato distrutto dalle fiamme che raggiunsero temperature elevatissime.

Ad essere precisi però quasi tutto venne distrutto dalle fiamme, il Crocifisso invece restò integro, nessuna fiamma lo ha scalfito. Tutti furono particolarmente sorpresi nel vedere il Crocifisso integro e senza nemmeno un graffio. Per milioni di devoti infatti questo fu un chiaro messaggio divino, il simbolo della vittoria del bene contro il male rappresentato dalle fiamme che avvolsero tutto, o quasi. 

Dopo tre anni dall’accaduto un evento catastrofico si manifestò a Roma, migliaia di cittadini si ammalarono a causa dell’epidemia. In questa occasione in Crocifisso fu portato in processione direzione San Pietro. Questa manifestazione religiosa durò per ben 16 giorni. Man mano che il simbolo religioso avanzava la malattia regrediva. Fu questo il motivo per il quale tutto il quartiere fece di tutto per tenere per più tempo possibile il Crocifisso nelle vicinanze.

Una volta conclusa la processione, quando il Crocifisso ritornò a San Marcello, l’epidemia era del tutto scomparsa. Questo periodo ricorda un po’ le difficoltà e le paure avute in quegli anni e quando nemmeno la scienza riesce a dare una risposta al problema occorre solo affidarsi alla clemenza del Signore.