Il Fantasma di Gioacchino Murat: storia o leggenda?

Oggi ci troviamo a Pizzo Calabro, per occuparci ancora una volta di un fenomeno paranormale.

Oggi ci troviamo in Calabria, a Pizzo Calabro per l’esattezza. Qui si erge un Castello aragonese. Il Castello fu costruito in conseguenza agli eventi che caratterizzarono il periodo del dominio aragonese in Calabria.

Il re Ferdinando d’Aragona lo fece edificare nel XV secolo, così da sedare la sanguinosa congiura perpetrata dai baroni e ordita contro di lui da alcuni feudatari locali, come Carlo Sanseverino, conte di Mileto e feudatario di Pizzo Calabro.

Il Fantasma di Gioacchino Murat: storia o leggenda?

Durante il periodo napoleonico Gioacchino Murat, suo fedelissimo si fece onore durante la conquista del Regno di Napoli apportando numerose e efficaci azioni riformiste in vari campi.

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Ma a causa della disfatta subita da Napoleone anche Gioacchino Murat fu travolto dalle conseguenze della sconfitta. Tentò di riconquistare il regno. Salpato da Ajaccio con 250 uomini si ritrovò a Pizzo Calabro, nel territorio del nemico, a causa del tradimento del capo battaglione e con il suo manipolo di uomini decimato da una tempesta.

Sconfitto venne fatto prigioniero da Ferdinando IV di Borbone e venne rinchiuso nel Castello e nel 1815 fucilato su suo ordine. “Non mirate al volto, ma mirate al cuore” furono le sue ultime parole.

Il corpo dell’ex re di Napoli sarebbe sepolto nella navata centrale della Chiesa di San Giorgio del Castello o forse nella fossa comune della città calabra. Qualcuno, invece, sostiene che il corpo venne decapitato e la sua testa offerta al re, ben felice di un dono macabro ma tranquillizzante, per lo scampato pericolo.

Molti testimoni raccontano che l’anima tormentata del militare e regnante francese si aggiri ancora tra le mura del Castello. Si udirebbero agghiaccianti strepiti di catene, segno di un uomo che non si vuol arrendere neanche dopo la morte. Apparizioni improvvise, strane illuminazioni della navata, voci spettrali

Forse, Murat vuole riconquistare il proprio regno e la benevolenza di Napoleone Bonaparte? Leggenda o storia? A voi, l’ardua sentenza.