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I corvi della Torre di Londra: tra mito e realtà
Scopri il mistero della scomparsa di Merlina, il corvo. Un'intensa ricerca tra indizi nascosti e sorprendenti colpi di scena. Immergiti nella storia!

Nel cuore della capitale britannica, la Torre di Londra si erge come simbolo di potere, mistero e memoria storica. Tra le sue mura, i corvi sono diventati protagonisti di una delle leggende più durature d’Inghilterra. Si dice che, se mai dovessero abbandonare la torre, la monarchia e il regno stesso cadrebbero. Questa storia, tramandata di generazione in generazione, continua a esercitare fascino su turisti e studiosi, intrecciando mito, storia e tradizione.
Le origini della leggenda
La leggenda dei corvi della Torre di Londra risale presumibilmente al XVII secolo, durante il regno di Carlo II. Secondo le cronache, il sovrano, consigliato dai suoi astrologi, ordinò che i corvi fossero sempre presenti nella Torre, poiché la loro assenza avrebbe portato sventura. Da quel momento, la loro presenza è stata garantita per secoli, fino a diventare un simbolo ufficiale. Oggi, la Torre ospita almeno sei corvi, con uno di riserva, per assicurarsi che la profezia non possa mai avverarsi.
Il ruolo del Ravenmaster
La cura dei corvi è affidata a una figura speciale: il Ravenmaster, custode ufficiale degli uccelli. Questa antica professione prevede un impegno quotidiano nella gestione, nutrizione e osservazione dei corvi. Il Ravenmaster vive all’interno del complesso della Torre e inizia la sua giornata prima dell’alba, assicurandosi che ogni animale sia in salute e pronto ad accogliere i visitatori. I corvi vengono nutriti con una dieta ricca e varia, che include carne cruda, topi, quaglie e persino biscotti per cani imbevuti di sangue, per mantenere un equilibrio nutrizionale ottimale.
Merlina e la sua misteriosa scomparsa
Tra i corvi più celebri della Torre, Merlina è diventata un’icona per la sua indole vivace e il carattere imprevedibile. Era solita giocare con i turisti e sorprendere i visitatori fingendosi morta o imitando i suoni umani. Quando nel 2021 Merlina scomparve, la notizia fece rapidamente il giro del mondo. Il Ravenmaster dichiarò che, nonostante le ricerche, non fu mai ritrovata. La sua sparizione sollevò preoccupazioni tra i superstiziosi, ma anche un’ondata di affetto da parte del pubblico, che la considerava il simbolo vivente della leggenda.
La leggenda dei sei corvi
Secondo la tradizione, alla Torre di Londra devono essere presenti almeno sei corvi. Se il numero dovesse scendere al di sotto di questa soglia, si teme che la Corona e l’intero regno siano in pericolo. Per precauzione, oggi il numero è aumentato a sette. Ogni corvo è registrato ufficialmente con un nome, un certificato e una scheda personale. Questi uccelli sono anche addestrati a rimanere nel perimetro della Torre, sebbene mantengano una certa libertà di movimento. Le loro ali vengono lievemente tagliate per evitare che si allontanino troppo, ma possono comunque volare brevi distanze.
Simbolismo e fascino culturale
Il corvo, sin dai tempi antichi, è considerato una creatura simbolica, legata al mistero, alla morte e alla saggezza. Nella mitologia celtica e norrena, rappresentava i messaggeri degli dèi e gli spiriti del cambiamento. Alla Torre di Londra, questi significati si sono fusi con la storia britannica, dando vita a un simbolo di resilienza e protezione. La loro presenza rappresenta il legame tra la monarchia, la storia e la mitologia, unendo scienza e superstizione in un equilibrio che affascina ancora oggi milioni di visitatori.
La vita quotidiana dei corvi
Ogni corvo della Torre di Londra vive in un recinto appositamente costruito e gode di cure costanti. Sono animali sociali, intelligenti e capaci di riconoscere le persone. Possono vivere fino a vent’anni in cattività e comunicano attraverso suoni complessi. Oltre alla loro funzione simbolica, i corvi sono ormai considerati veri e propri ambasciatori del patrimonio britannico. Durante la giornata, passeggiano nei cortili, interagiscono con i turisti e partecipano inconsapevolmente al fascino che la Torre esercita su chi la visita.
La leggenda sotto la lente degli storici
Molti studiosi ritengono che la leggenda dei corvi possa avere origini più recenti rispetto a quanto raccontano le cronache. Lo storico Boria Sax, autore di numerosi studi sul simbolismo degli animali nella cultura europea, sostiene che la storia sia stata in parte costruita per fini turistici nel XIX secolo. La sua diffusione, esplosa dopo la Seconda guerra mondiale, avrebbe rafforzato l’idea della Torre come luogo magico e intramontabile. Ciò non toglie che il mito dei corvi rappresenti ancora oggi un tassello fondamentale dell’identità inglese.
Curiosità e dettagli poco noti
- I corvi hanno nomi propri, come Jubilee, Erin e Poppy, e vengono scelti con criteri simbolici legati alla storia del Regno Unito.
- Ogni anno si svolge un controllo sanitario per garantire che gli uccelli siano in perfetta salute.
- Il Ravenmaster indossa un’uniforme tradizionale simile a quella dei Beefeaters, ma con distintivi specifici dedicati ai corvi.
- La Torre di Londra è una delle poche istituzioni al mondo con animali ufficiali considerati parte del patrimonio nazionale.
Un legame indissolubile con la monarchia
I corvi della Torre di Londra incarnano un simbolo che va oltre la superstizione. La loro presenza continua rappresenta la capacità del regno di resistere ai secoli e di preservare le proprie tradizioni. Ogni gracchiare sembra raccontare una storia antica, ogni passo sulle pietre evoca i fantasmi della storia inglese. Tra mito, scienza e cultura, i corvi restano i veri guardiani della Torre, custodi silenziosi di un’eredità che ancora oggi affascina il mondo intero.








