Walter Rolfo

Il Perché: argomento cardine del Dottor Walter Rolfo

Walter Rolfo spiega l'evoluzione di una scelta

Ognuno di noi ha i suoi interrogativi, ma in questo nuovo articolo della rubrica vi presenteremo chi ha fatto un must dei suoi PERCHÉ. È un uomo con la fantasia e la magia delle genuine emozioni. Con il suo modus a mò di ” eterno ragazzo”, quasi quasi a ricordare il fanciullino di Pascoli che accende quella parte di noi nascosta a causa della razionalità, Walter ROLFO ha dimostrato di riuscire a farlo riemergere grazie agli spettacoli di magia nonchè alla capacità di dare un senso a tutto ciò che tocca con le sue mani. La sua strabiliante loquacità è preceduta e sostenuta da un ineguagliabile bravura. Non è un personaggio inventato bensì un uomo che si reinventa, si riscopre ogni giorno e che senza riserve mostra la via più semplice per vivere felici o quantomeno offrirne la possibilità di avvicinarvisi.

Stiamo presentando a voi lettori la persona che ha scelto la felicità dal nome Walter ROLFO. L’abbiamo conosciuto nelle sue abilità di Mago, Presentatore nonché Autore e oggi scopriremo un’altra piacevole risorsa che lo cataloga INGEGNERE DELLA FELICITÀ. Walter ROLFO in più è autore di un’interessante rubrica SUI SOCIAL dal titolo CULTURA PER PIGRI. Ma rispolveriamo quel baule dei ricordi fatto d’interviste.

LE PRECEDENTI INTERVISTE PER QUOTIDIANPOST.IT

https://www.quotidianpost.it/walter-rolfo-ultimo-giorno-di-masters-of-magic-

https://www.quotidianpost.it/2020-la-magia-continua-con-walter-rolfo/

https://www.quotidianpost.it/il-videoaugurio-2020-dedicato-ai-lettori-di-quotidianpost-it/

Senza mezzi termini lasciamo che questa volta sia lui a presentarsi. Si presenti ai lettori di QuotidianPost.it

Sono Walter Rolfo. Sono nato mago, mi sono evoluto – o involuto, dipende dai punti di vista – in ingegnere, ho lavorato in RAI producendo documentari e poi mi sono laureato in psicologia, per mettere pace tra il mago e l’ingegnere. Da sempre mi occupo di percezione, impossibile, emozioni e felicità. Nel mio percorso ho scelto di unire il rigore della scienza alla profondità dell’esperienza umana, portando la felicità fuori dai libri e dentro le aule universitarie, le aziende e la vita quotidiana.

Insegno una materia che parla di “Ingegneria della Felicità” al Politecnico di Torino, lavoro come coach e formatore per alcune delle più importanti multinazionali del mondo e ho fondato la Fondazione della Felicità. La mia missione è aiutare le persone e le organizzazioni a scoprire che la felicità non è un lusso né un premio da conquistare dopo il successo, ma un punto di partenza per costruire successi autentici e duraturi. Ogni giorno cerco di trasformare conoscenza e passione in strumenti concreti per vivere meglio.”

INGEGNERE DELLA FELICITÀ

Ci parli del suo ruolo di Ingegnere della Felicità

Essere “Ingegnere della Felicità” significa per me trattare la felicità con il rigore di una scienza e la profondità di una vocazione umana. Non la vedo come una nuvola di glitter che ci avvolge gaudenti o come un’emozione passeggera, ma come una competenza concreta, che si può studiare, allenare e applicare nella vita personale e professionale. La felicità è una scienza perché è misurabile: ha regole, strumenti, metodi. Insegno a studenti, manager e aziende a costruire ambienti dove l’energia positiva non sia un caso, ma una strategia voluta e ricercata. Credo che solo chi mette la felicità al centro della propria cultura può costruire innovazione, crescita e successi veri. La felicità non è un caso: è la leva principale del cambiamento.

LA FELICITÀ SECONDO IL DOTTOR ROLFO

Cos’è la felicità per Lei? La felicità per me è una scelta. Possiamo scegliere ogni giorno come vogliamo vivere, nonostante – oppure attraverso – le difficoltà. È un esercizio quotidiano di libertà, un atto intenzionale che richiede coraggio, lucidità e la ricerca di una profonda consapevolezza di sé. Felicità non significa non avere problemi, ma costruire un senso di scopo così forte da renderci capaci di attraversarli senza perdere la fiducia, consapevoli che non è speciale quello che ci accade, ma come reagiamo a quello che ci accade.

È la capacità di godere di quello che siamo e che abbiamo, di coltivare relazioni autentiche, di riconoscere i propri valori e restare fedeli ad essi anche quando il mondo sembra spingere nella direzione opposta.La felicità non è un regalo da ricevere: è una responsabilità da prendersi, per noi e per le persone che amiamo. Ogni giorno.Di tutto questo – e molto di più – parlo nel mio ultimo libro Le aziende felici lo fanno meglio. Il budget , edito da Sperling & Kupfer, dove dimostro come la felicità non sia un lusso o un premio, ma una competenza strategica che, se allenata, può cambiare aziende, team e soprattutto le nostre vite.

LA FELICITÀ E L’AMORE

E In merito alla felicità non ci resta che chiederLe : che relazione c’è tra Amore e felicità? Se c’è una cosa che la scienza e la vita reale ci insegnano, è che la felicità non è mai un atto solitario. È profondamente relazionale. Le persone che ci sono accanto, quelle che scegliamo ogni giorno – in amore, amicizia, famiglia o lavoro – sono il primo fattore predittivo del nostro benessere. Lo conferma anche la più longeva ricerca scientifica sulla felicità, la Grant Study di Harvard, che dimostra come il 90% della nostra felicità di lungo periodo dipenda dalla qualità delle nostre relazioni affettive. Nel mio ultimo libro edito da Sperling & Kupfer, racconto storie vere e dati concreti che spiegano perché l’amore – quello sano, maturo, costruttivo – sia uno dei pilastri essenziali della felicità.

L’amore autentico non è solo presenza, è energia che ci sostiene nei momenti difficili, è uno specchio in cui riconosciamo il nostro valore anche quando il mondo fuori lo mette in discussione. Ma attenzione: non parliamo di un amore favolistico. La felicità in amore, come nella vita, non nasce per caso. È una scelta. Una disciplina emotiva. Un continuo allenamento alla cura, all’ascolto, alla costruzione quotidiana di senso e connessione. E questo vale per tutti, indipendentemente dal nostro passato o dalle ferite che ci portiamo dietro. Le persone che abbiamo accanto rendono prezioso il nostro capitale umano.

Un amore sbagliato può ammalarci – letteralmente – mentre una relazione che ci fa sentire accolti può diventare la miglior fonte di energia. In fondo, la vera felicità non è quella che ci fa ridere di più, ma quella che ci fa sentire più veri, più al sicuro, più liberi. E spesso, questa felicità ha il volto di chi scegliamo di amare e ci ama abbastanza da volerci migliori, non perfetti. Per questo motivo, quando parlo di felicità, parlo sempre anche d’amore. Perché non esiste felicità piena se non è condivisa.

VIDEO MESSAGGIO DEL DOTTOR ROLFO

CULTURA PER PIGRI

Abbiamo riscontrato che SUL SOCIAL TikTok è molto seguito grazie ai suoi reel dedicati a “ CULTURA PER PIGRI ”. Come nasce l’idea?

CULTURA PER PIGRInasce da una riflessione semplice ma profonda: il problema non è che i giovani non vogliano imparare, è che spesso la cultura viene loro raccontata male, in modo distante, noioso, accademico. Allora ho deciso di raccontare contenuti complessi in modo rapido, accessibile, leggero, senza mai togliere profondità. Pochi minuti, pochi concetti, ma capaci di accendere una scintilla.

Credo che se riusciamo a far passare la bellezza della conoscenza attraverso la semplicità del linguaggio, possiamo cambiare il modo in cui le nuove generazioni percepiscono la cultura: non più come un dovere, ma come una scoperta appassionante. La cultura deve essere accessibile, emozionante e, perché no, anche divertente.

IL PERCHÉ È L’ARGOMENTO MUST DELLA RUBRICA

Qual è l’argomento che ha trattato con più interesse? Perché?

Sembra un gioco di parole: l’argomento che affronto sempre con maggior passione è il “perché” profondo che guida le nostre azioni. Ho imparato, anche attraverso i miei errori, che non basta fare bene il proprio mestiere: per essere felici e utili al mondo è fondamentale sapere perché lo si sta facendo. Quando ero giovane e il mio “perché” era meramente cercare applausi, provavo ansia. Quando è diventato il desiderio di rendere migliore anche solo un minuto della vita di chi mi ascolta, il mio approccio alle lezioni, agli speech, agli spettacoli, alla formazione è cambiato.

Oggi il mio “perché” è aiutare le persone a tornare a casa più felici, più serene, più ispirate a iniziare quei cambiamenti tanto desiderati e altrettanto rimandati. E questo cambia completamente l’energia che metti in quello che fai, cambia il modo in cui le persone ti accolgono, e ti restituiscono qualcosa di straordinario: non applausi… ma gratitudine. Ed è il loro grazie che dà senso a tutto.Perché quando finisci un evento se ti dicono “bravo”, hai fatto il minimo sindacale; ma quando ti dicono “grazie”, tutto assume un significato diverso, più profondo, più completo.

Si ringrazia il Dottor Walter ROLFO per la piacevole intervista.

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