Salute

Il segreto per un cuore forte? Non è la corsa come tutti credono

Scopri i benefici di camminare e correre per la salute del cuore. Qual è la scelta migliore? Leggi il nostro articolo per scoprire la risposta.

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Quando si parla di esercizio fisico per la salute del cuore, spesso ci si imbatte nel dibattito tra l’efficacia del camminare rapidamente e quella del correre. Chi cerca un’opzione più sostenibile potrebbe prendere in considerazione la “camminata giapponese”, un’attività che alterna intervalli di camminata lenta e veloce. Ma quali sono i vantaggi reali di queste pratiche? Vediamo insieme cosa dicono gli esperti.

Salute cardiovascolare: camminata giapponese vs corsa

La camminata giapponese prevede un’alternanza tra andatura lenta e veloce ogni tre minuti, favorendo un allenamento ad alta intensità seguito da momenti di recupero. Secondo la dottoressa Dara Ford, PhD e RD presso l’American University, entrambe le attività migliorano la salute cardiaca riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, abbassando la pressione sanguigna e migliorando il benessere mentale.

Approfondimento

Camminata giapponese

  • Definizione: Tecnica di allenamento che prevede l’alternanza di camminata lenta e veloce ogni tre minuti per migliorare la forma fisica.
  • Curiosità: Praticata in origine come strategia di allenamento dai maratoneti giapponesi.
  • Dati chiave: Aiuta a bruciare calorie e migliorare la salute cardiovascolare in modo più sostenibile rispetto alla corsa continua.

Secondo Martin Binks, PhD, esperto di malattie metaboliche alla George Mason University, il running offre un intenso allenamento cardiovascolare ma potrebbe risultare impegnativo per chi ha preesistenti condizioni cardiache. Perciò, qualsiasi attività che aumenti la frequenza cardiaca è benvenuta, purché sia sostenibile nel tempo.

Qual è il miglior bruciagrassi?

Quando si tratta di bruciare calorie, il running ha un vantaggio, grazie all’intensità alta e costante dell’attività. Ford afferma che correre per 30 minuti brucerà probabilmente più calorie rispetto ad una sessione di camminata giapponese della stessa durata. Tuttavia, non bisogna dimenticare che il dispendio calorico non è l’unico obiettivo di un programma di esercizio.

  • Running:
    • Elevato dispendio calorico
    • Possibilità di lesioni dovute all’impatto
  • Camminata Giapponese:
    • Migliore per principianti
    • Minore impatto e rischio infortuni

Facilità di approccio e implementazione

La camminata, soprattutto se strutturata secondo il metodo giapponese, rappresenta l’opzione più accessibile. Ford suggerisce che questa tecnica può offrire un aumento d’intensità senza un grande impatto fisico, risultando ideale per chi soffre di problemi alle articolazioni.

Binks aggiunge che con l’avanzare dell’età, l’impatto della corsa può aumentare il rischio di infortuni, rendendo fondamentale una pianificazione adeguata che consideri l’uso di calzature appropriate e la scelta di percorsi adatti alle condizioni di ogni individuo.

Investire nel proprio benessere

Secondo un report della Harvard Medical School, l’attività fisica, anche moderata, migliora la resistenza, la salute mentale e riduce il rischio di osteoporosi. Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana, un obiettivo raggiungibile attraverso una combinazione di camminata e brevi sessioni di corsa.

Vantaggi di un’attività fisica costante
– Riduzione del rischio di malattie croniche
– Miglioramento della salute mentale
– Aumento dell’energia e della resistenza

Qual è l’opzione migliore per te?

In ultima analisi, la decisione dipende dalle preferenze personali e dalle condizioni fisiche individuali. Se l’obiettivo è un miglioramento della salute generale e una routine sostenibile nel tempo, la camminata giapponese potrebbe rappresentare un’ottima soluzione. Per chi cerca una sfida più intensa e un rapido consumo calorico, la corsa rimane una valida alternativa.

Scegliere l’attività giusta è fondamentale: dallo studio dei vantaggi alla verifica delle proprie condizioni fisiche, l’importante è iniziare a muoversi e continuare a farlo, integrando diversi metodi e approcci in base a bisogni e possibilità personali.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]