Salute

Il Tai Chi migliora le funzioni cognitive ed esecutive degli anziani grazie ad un programma scritto da scienziati

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Il Tai Chi è un’arte marziale cinese che si distingue per la sua lenta e fluente sequenza di movimenti, ideale per anziani in cerca di una pratica fisica delicata. Questa disciplina favorisce il rilassamento, la flessibilità e l’equilibrio, riducendo il rischio di cadute e migliorando la salute generale. Oltre al Tai Chi, ci sono altre arti marziali adatte agli anziani, come il Qi Gong, che incorpora movimenti simili e l’attenzione sulla respirazione e la meditazione.

Un programma di Tai Chi, appositamente preparato per anziani con lieve deterioramento cognitivo o di memoria, permette loro di trarre benefici fisici e mentali. La notizia arriva da uno studio condotto su più di trecento anziani.

Gli scienziati hanno scoperto che prescrivendo esercizi specifici tratti da questa disciplina orientale, riescono a migliorare la capacità fisica di fare più movimenti insieme, ad esempio camminare e parlare, camminare e tenere oggetti in mano.

Insomma, dei doppi compiti o azioni che risultano più difficili da eseguire a causa delle patologie in corso.

Lo studio su 318 pazienti

I ricercatori dell’Oregon Research Institute hanno condotto uno studio su 318 anziani con declino cognitivo. Ai partecipanti è stato assegnato un punteggio in base alle loro abilità. È stato poi sviluppato un programma di Tai Ji Quan mirato a potenziare le capacità cognitive, in particolare legate al movimento, all’equilibrio e al controllo direzionale. Questo programma è stato seguito per 24 settimane, anche attraverso videoconferenze per monitorare i risultati e apportare miglioramenti. Dopo le prime 24 settimane, molti partecipanti hanno mostrato significativi miglioramenti, portando il programma a 48 settimane.

I risultati raggiunti

Lo studio ha evidenziato miglioramenti nel controllo dei movimenti, nella camminata e nella capacità di risposta a situazioni come cadute o improvvisi cambiamenti. Tutte informazioni importanti considerando l’interazione tra funzioni esecutive e memoria compromessa.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati sugli Annals of Internal Medicine: qui il link del testo. I pazienti sono stati diligenti ottenendo dei miglioramenti che hanno fatto pensare anche ad una terapia preventiva. Ovvero un programma di Tai Chi studiato per gli over preoccupati per il deterioramento cognitivo.

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