Docente

Scuola e sicurezza: Organico Covid probabilmente confermato anche per l’a.s. 2021/2022

Secondo un’indiscrezione da parte del Sole 24 ore, sembra che l’organico Covid aggiuntivo possa essere confermato anche per l’anno scolastisco 2021/2022. L’obiettivo sarebbe quello di assumere 40.000 docenti da tale ambito. Si starebbe lavorando per confermare il ritorno in presenza al 100%. Inizia una settimana importante per il Decreto Sostegni Bis. A partire dal 28 giugno si dà il via all’esame del provvedimento in commissione Bilancio al Senato, ma si dovrebbe entrare nel vivo della questione il prossimo 30 giugno. Il governo vorrebbe confermare l’organico Covid per il secondo anno consecutivo per assicurare una riapertura in sicurezza, garantendo le basilari misure di sicurezza per ridurre il rischio di contagi. È bene ricordarle: mascherine, distanziamento di almeno un metro e classi con numero contingentato.

Scuola Organico Covid: l’aggiunta al Dl Sostegni Bis

Sembra che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sia interessato ad assicurare anche quest’anno l’organico Covid nelle scuole. Come informa Orizzonte Scuola, è dunque possibile che il governo inserisca nel Dl Sostegni Bis in esame al Parlamento una modifica all’interno del provvedimento per ufficializzare la presenza di tali docenti negli istituti. Si parla in tutto di 40.000 assunzioni a tempo determinato. In tal modo si consentirebbe un ritorno in presenza al 100% scongiurando il ritorno alla tanto discussa didattica a distanza.

Ritorno sì, ma con qualche differenza

Ci sarebbero però delle differenze rispetto all’anno scolastico 2020/2021. L’organico Covid di allora comprendeva 75.000 unità di personale. Per la precisione, parliamo di 50.000 ATA e 25.000 docenti assunti. C’è stata quindi maggior richiesta, come dimostrano i numeri, di collaboratori scolastici e personale amministrativo. L’organico Covid, è da ribadire, riguarda contratti esclusivamente a tempo determinato. Dei lavoratori, ad ogni modo, davvero preziosi per garantire lezioni quanto più regolari durante il periodo di pandemia.

Abbiamo parlato di differenze quest’anno e così potrebbe essere. I docenti Covid dovrebbero essere inquadrati stavolta nell’organico di fatto fin da subito, con tale modalità: definizione dei posti aggiuntivi necessari conteggiati sulla base delle indicazioni delle scuole agli uffici territoriali e poi agli uffici scolastici regionali. In ppresenza di turni doppi o di spazi, verrebbe agevolato ulteriormente lo sdoppiamento delle classi. L’organico Covid è sicuramente una preziosa opportunità di lavoro per i docenti precari non ancora stabilizzatisi tramite concorsi opportuni.

La circolare sugli organici

Qui di seguito riportiamo una parte chiave della circolare sugli organici relativo all’anno scolastico 2021/2022, che potrebbe togliere più di un dubbio ai diretti interessati: “In occasione della predisposizione dell’organico di fatto e dell’avvio dell’anno scolastico, tenuto conto dell’emergenza sanitaria in atto, legata alla pandemia da COVID-19, potranno essere ulteriormente ampliati i margini di flessibilità anche sulla base delle ulteriori risorse che verranno rese disponibili”. Da esplicare come la supplenza in tal caso dovrebbe terminare direttamente al 30 giugno.

Ciò permetterà ai supplenti di ricevere lo stipendio in maniera regolare, evitando fastidiosi ritardi che molti docenti Covid sono stati costretti a subire nel corso dell’anno scolastico 2020/2021. Queste modifiche garantirebbero, inoltre, la quadratura del cerchio tra la richiesta e le risorse massime da impiegare: si eviterà così l’avanzo di risorse inutilizzate. È ovvio che l’utilizzo di spazi in più richiederà una maggior richiesta di personale ATA. Si attendono pertanto ulteriori disposizioni riguardo all’assunzione “straordinaria” di collaboratori scolastici.

L’inizio delle immissioni in ruolo

Prende ufficialmente il via l’iter delle immissioni in ruolo dei docenti vincitori del concorso straordinario, che contribuirà nettamente alla riduzione del precariato in Italia. Sicuramente non ci saranno più per i supplenti le stesse opportunità di lavoro che lo scorso anno scolastico ha garantito, ma allo stesso tempo, grazie a tale procedura verrà assicurato, fin dal 1° settembre, un inizio scolastico con tutti i docenti in cattedra in molti istituti. Si attendono ulteriori procedure concorsuali volte alla stabilizzazione, come quello STEM che partirà i primi di luglio.

La procedura informatica

In data 28 giugno il Ministero dell’Istruzione metterà a punto il sistema informatico attraverso cui si procederà con le prossime immissioni in ruolo che saranno effettuate a distanza. Non è altro che il medesimo sistema utilizzato nel 2020, solo che tale procedura è stata anticipata quest’anno per agrantire la repentina immissione in ruolo dei docenti che copriranno quante più cattedre possibili prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Le procedure di assunzione devono obbedire a quanto scritto all’interno del DL Sostegni Bis. Ci saranno anche assunzioni straordinarie, ma solamente dalla prima fascia delle GPS.

Gli emendamenti proposti da Anief

A partire dal prossimo 29 giugno la V commissione della Camera può comunque cambiare l’attuale status del Dl Sostegni Bis approvando gli emendamenti che il sindacato Anief ha proposto. I contenuti di tale emendamento risultano, inoltre, essere compatibili con il Patto per la Scuola che è stato sottoscritto a Palazzo Chigi lo scorso mese. Si entrerà nel cuore dell’esame delle richieste di modifica del DL 73/2021. Di conseguenza, tali richieste potranno arrivare in Aula per la votazione finale che dovrebbe essere effettuata intorno all’8 luglio prossimo.

I nuovi concorsi secondo Pacifico

Il presidente Anief Marcello Pacifico ha dichiarato: “Come vanno cambiate le norme sui nuovi concorsi. Sono temi che abbiamo spiegato per bene il 9 giugno ai componenti della commissione Bilancio, assieme a quasi tutti i sindacati rappresentativi, nel giorno dei presidi svolti in diverse piazze d’Italia e davanti Montecitorio. Adesso, i politici hanno la possibilità di rispondere coi fatti a quelle istanze legittime. Molti, anche della maggioranza di Governo, hanno detto di essere d’accordo con noi: ora siamo alla resa dei conti, è bene che non si tirino indietro. Altrimenti, saranno corresponsabili dell’ennesimo boom di supplenze annuali che già quest’anno ha toccato il record con 220mila contratti annuali di cui la metà su sostegno”.

Orario docenti nel nuovo anno scolastico

Come leggiamo da Tecnica della Scuola per l’anno scolastico 2021/2022 c’è una novità di servizio per il periodo che va dal 1° settembre fino all’inizio delle lezioni. Riassumendo la situazione, riguardo alle attività collegiali nelle quaranta ore di servizio, se si prende in considerazione il comma 5 dell’art.28 del CCNL scuola 2006/2009 in cui leggiamo che “nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali”.

Da notare, inoltre, come nelle prime settimane del mese di settembre il tempo da dedicare ai Collegi docenti e quello da dedicare alle attività in programmazione si calcola ai sensi del comma 3 dell’art.29 del contratto collettivo nazionale della scuola. Nella norma contrattuale in questione si legge: “La partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue”. Da rammentare come dal 1° settembre 2021 e fino all’inizio delle lezioni devono essere attivati, quale attività ordinaria, l’eventuale integrazione e il rafforzamento degli apprendimenti. Questo però senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Si tratta di veri e propri corsi di insegnamento senza pagamenti aggiuntivi. L’attivazione è prevista per inizio settembre.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *