La Legge sulla terapia del dolore raggiunge nuovi traguardi

L'onorevole Alessandro Colucci ha sottolineato l'esigenza di concentrarsi sulla terapia del dolore sensibilizzando le istituzioni sul tema.

La terapia del dolore deve riconoscere, valutare e trattare in modo più consono il dolore cronico e refrattario per migliorare la qualità della vita del paziente. Ad oggi questa tematica non è stata approfondita a sufficienza né regolata da chiari Legge che spingano persone e istituzioni verso una consapevolezza maggiore sui percorsi da intraprendere. L’Onorevole Alessandro Colucci ha espresso la sua opinione a Largo Chigi durante il format di The Eatcher Post.

Più importanza alla terapia del dolore

L’Onorevole Colucci ha affermato che in Italia la consapevolezza sugli strumenti a disposizione per sostenere chi è affetto da dolore cronico è poca. Sottolinea, poi, la discrepanza tra cure palliative e quelle per la terapia del dolore. Nel primo caso è possibile contare su un sistema di formazione specifico, finalizzato allo sviluppo di competenze idonee.

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Esiste un vero e proprio percorso di specializzazione medica. Per la terapia del dolore, invece, non sono previsti corsi universitari né percorsi sperimentali. Dove sono i medici specialisti che dovrebbero seguire a domicilio le persone con dolori cronici? Ad oggi mancano ed ecco perché si avverte l’esigenza di dare una nuova e corretta applicazione alla Legge già vigente (Legge numero 38 del 15 marzo 2010).

L’Onorevole, poi, ha aggiunto come sia necessaria una sensibilizzazione sul tema che coinvolga anche le istituzioni stesse. La difformità tra le due cure deve essere superata iniziando dall’acquisizione della terapia del dolore nel sistema medico, partendo proprio dalle Università. I medici devono sapere come gestire al meglio il dolore del paziente riconoscendo il tipo di farmaco adeguato per supportarlo.