Salute

La storia dei vaccini: il vaiolo e come allenano il sistema immunitario

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Notizie poco accurate sui vaccini ci impediscono di ricordare l’importanza che, nella storia, abbiano acquisito in materia di salute pubblica. L’insorgenza del vaiolo ci potrebbe aiutare a comprendere il modo in cui la prevenzione possa migliorare la qualità della vita.

In Europa e nel mondo sono morte tante persone a causa del vaiolo. Gli esseri umani erano esposti a vaiolo, anche a quello bovino. Si trattava di un virus correlato al vaiolo comune nelle mucche. Un giovane apprendista medico di nome Edward Jenner, nell’Inghilterra del 1768, affiancando nel lavoro un chirurgo di campagna, operava nel tentativo di prevenire gravi casi di vaiolo. Nato a Berkeley il 17 maggio 1749 è stato un medico e naturalista britannico, noto per l’introduzione del vaccino contro il vaiolo ed è considerato il padre dell’immunizzazione.

I vaccini hanno migliorato la qualità della vita: una cura per l’affezione

A quel tempo, la cura per una terribile epidemia da vaiolo era rappresentata dall’inoculazione del pus vaioloso prelevato. Infatti veniva somministrato a soggetti sani per via cutanea o con una piccola incisione o con un’iniezione. Alle volte era inoculato tramite le mucose nasali con fazzolettini impregnati di pus. Ciò per evitare la diffusione dell’epidemia all’intera collettività.

Jenner, in quel dato periodo, comprese che il vaiolo bovino rappresentava una sorta di versione del vaiolo. Osservò che le donne addette alla mungitura, presentavano anche una pelle perfetta, ed essendo spesso a contatto con il vaiolo bovino, non erano quasi mai colpite dal virus umano. Fu con l’ esperimento condotto dal giovane medico che inoculare il vaiolo divenne la cura per proteggere dal contagio.

L’osservazione come ricerca

Nell’anno 1796, Jenner prelevò del pus dalla mano di una mungitrice e lo inoculò in un bambino sano di 8 anni. Il procedimento fu ripetuto a distanza di mesi e il bimbo rimase immune: era così nata la vaccinazione, da cui l’etimologia di derivazione bovina (vaccinus, ovvero vacca). Da quel momento in poi, iniziò a diffondersi il trattamento con il vaiolo bovino (vaccinazione) per ridurre il rischio di contagio da vaiolo. Questa scoperta ha aperto la strada alla scoperta di altri vaccini.

Immunità di gregge

L’immunizzazione di massa con un nuovo vaccino ed efficienti sistemi di sorveglianza, in grado di rilevare in tempi brevissimi nuovi focolai, furono l’arma per l’eradicazione del vaiolo. Il protocollo utilizzato permise una campagna di enorme successo. L’ultimo caso isolato risale infatti al 1977, in Somalia e, dopo una serie di controlli, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1979, dichiarò ufficialmente eradicato il vaiolo. In Italia la vaccinazione per questo virus fu abrogata nel 1981.

Le persone vaccinate possono aiutare a proteggere coloro che non possono essere vaccinati per motivi medici. Maggiore è la proporzione di individui immuni in una comunità, minore è la probabilità che individui non immuni (e suscettibili all’infezione) entrino in contatto con un individuo infetto. Questa è l’ “immunità di gregge“.

Essere vaccinati è una protezione per tutti. Se le persone che possono essere vaccinate decidono di farlo, i vaccini, ci proteggono. Così come accaduto per il vaiolo, anche altre malattie come il tetano, la varicella, l’epatite, la poliomielite, il morbillo e molte altre sono state debellate. Lo scopo del vaccino è l’allenamento del sistema immunitario a combattere microbi specifici. Un vaccino specifico per un determinato patogeno, una volta iniettato induce la produzione di anticorpi. Il corpo sarà quindi immunizzato, saprà come affrontare il patogeno, producendo contro di esso anticorpi, così da evitare l’insorgenza della patologia. Se ci sono dubbi circa la propria vulnerabilità nella ricezione di un vaccino è bene consultare il proprio medico.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]