Latte in povere per produrre i formaggi: il no dell’Italia all’UE

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Risale a pochi giorni fa, la notizia che il Governo Italiano, ha confermato all’Unione Europea, la volontà di non abrogare, la normativa nazionale, n. 38 del 1974,  la quale vieta l’utilizzo di latte in polvere per la produzione dei formaggi.

Poichè, come sottolinea il Governo,  non esiste un armonizzazione  a livello Europeo, della materia in oggetto, gli Stati Membri,possono liberamente avere norme più restrittive rispetto a quelle legiferate dall’UE.

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Anche il presidente dell’associazione Coldiretti Roberto Moncalvo, esprime profonda soddisfazione riguardo la decisione presa dal Governo Italiano in quanto ha commentato “E’stato rispettato il patto salva formaggio italiano simbolicamente siglato dal  Presidente del Consiglio Matteo Renzi  e dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina davanti a 30 mila agricoltori della Coldiretti ad  Expo.”

Ma oggi cosa chiede il Governo Italiano all’ UE?

Come ha commentato Maurizio Martina “Chiediamo alla Commissione dell’UE di realizzare  un approfondimento sull’etichettatura dei prodotti derivati dal latte  per dare informazioni sempre più trasparenti al consumatore”.

Proposta, ricordiamolo, suggerita   già nel mese di agosto   dal Commissario Europeo Phil Hogan, quella  di  realizzare un etichettatura appropriata dei prodotti per risolvere questa annosa questione.

Insomma a quanto pare, l’etichettatura dei prodotti alimentari, pare ad oggi, l’unica arma che possa tutelare  i consumatori.

La questione rimane, comunque, sempre aperta, infatti, la Commissione Europea, adesso dovrà valutare quanto ha dichiarato il Governo Italiano.

Attendiamoci, pertanto ulteriori novità.

 

 

 

 

 

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