L’Etna sta cedendo e scivola verso il mare

Il team Geomar impegnato in una ricerca sul vulcano, rileva in un anno dati indicativi sullo "scivolamento".

Il vulcano Etna in eruzione

L’Etna sta collassando

Il collasso lento dell'Etna
L’Etna sta lentamente collassando
In uno studio pubblicato dalla rivista americana Science Advances, viene confermato che l’intero fianco sud-orientale dell’ Etna, uno dei vulcani attivi più pericolosi al mondo, sta letteralmente scivolando verso il mare. Secondo lo studio, lo scivolamento non è causato dal magma in risalita, bensì dal fenomeno della “gravità”. 

La forza della gravità

La nave oceanografica Vessel Poseidon
La ricerca condotta dal team Geomar
Grazie ai dati raccolti tra il 2016 e il 2017 dal team di ricercatori del GEOMAR, che ha potuto monitorare attraverso una rete di cinque trasmettitori subacquei, gli spostamenti del fondale sommerso dell’Etna, lo studio è chiaro: i sensori sofisticati utilizzati, hanno permesso di rilevare movimenti indicativi, che hanno evidenziato il “movimento episodico instabile”sui fianchi del grande vulcano. Ciò ha dimostrato che questo movimento non è causato dal moto del magma, ma è riconducibile al fenomeno della gravità.

Catastrofe senza preavviso

Nonostante i dati in possesso oggi, è difficile immaginare cosa potrebbe accadere. Frane improvvise in mare, potrebbero anche dar vita a tsunami di forte intensità.

Quel che è certo invece, è che il vulcano non è assolutamente tranquillo e la situazione attuale richiede un monitoraggio stretto e costante, al fine di individuare anche il minimo segnale, che indichi l’arrivo di un’ eruzione.

In questo video, potete vedere l’eruzione avvenuta lo scorso agosto, a cura di Nicolò Cavallaro : https://www.youtube.com/watch?v=XQzj0RIVKls

L’intervista di Eugenio Privitera
INVG il direttore Eugenio Privitera
L’ intervista di Eugenio Privitera INVG
Dopo l’ultima serie di eventi sismici degli ultimi giorni, il direttore INVG, Eugenio Privitera, parla ai microfoni del “Corriere Etneo“: “Siamo in un quadro multidisciplinare che ci dice che l’Etna è in una fase di ricarica”, e in merito alle scosse degli ultimi giorni, aggiunge: “per essere più diagnostici abbiamo bisogno di altre analisi che necessitano di altri giorni di studio. I satelliti ‘passano’ ogni sette giorni. Non sono cose che si capiscono nel giro di poche ore”.
Intanto la nave oceanografica Vessel Poseidon, pioniera dei mari nel campo della ricerca, fa il suo lavoro di monitoraggio e verifica sui fondali sottomarini al largo delle coste etnee.
di Monica Ellini
Loading...

 

 

 

 

Potrebbero interessarti anche