Un recente articolo ha riportato il curioso caso di un uomo di 46 anni – la cui identità non è stata resa nota – colpito da insoliti sbalzi d’umore e annebbiamento. Si tratta di uno dei pochi esempi di paziente affetto da ABS, o Auto-brewery syndrome (sindrome della fermentazione intestinale).
Tale condizione è dovuta alla diffusione di lieviti all’interno dell’apparato digerente, con conseguente produzione di alcol.
Ubriaco di lievito
Quando i poliziotti lo hanno fermato per guida in stato di ebbrezza non potevano credere alle sue parole. Eppure, quest’uomo – con un livello di alcol nel sangue oltre il doppio del massimo consentito – giurava di non avere bevuto neanche un goccio.
Ma partiamo dall’inizio.
Tutto è cominciato nell’ormai lontano 2011. Questa persona stava collaborando alla ricostruzione delle abitazioni danneggiate dall’uragano che colpì la Carolina del nord. Durante i lavori, si ferì gravemente il pollice e i medici gli prescrissero degli antibiotici per combattere l’infezione.
Da quel momento hanno avuto inizio i primi sintomi.
Annebbiamento, depressione, e perfino scatti d’ira, era come se quest’uomo fosse ubriaco sebbene non avesse apparentemente consumato alcolici. Fu solo qualche anno dopo che, in seguito all’episodio dell’arresto, il mistero cominciò a dipanarsi.
Sua zia aveva infatti sentito parlare di un caso simile avvenuto in Ohio, perciò decise di accompagnare il nipote ad una clinica nel suddetto stato. Qui, i medici analizzarono le feci del paziente ed individuarono alcuni, insoliti, organismi all’interno della flora intestinale.
Si trattava di lieviti, come Saccharomyces cerevisiae, tipicamente impiegato nella produzione di birra. È così che un sospetto cominciò ad insinuarsi nei dottori sbigottiti: e se quest’uomo fosse stato affetto da ABS?
La Auto-brewery syndrome
L’ABS (Auto-brewery syndrome) è una rara patologia identificata per la prima volta in un bambino africano, oltre 70 anni fa. Successivamente, sono stati dichiarati altri casi in uomini e donne provenienti da tutto il mondo.
Ma in cosa consiste esattamente l’ABS?
Essa è causata da un’anomala produzione di alcol ad opera di lieviti insediatisi nell’organismo. Questi ultimi si concentrano tipicamente nel tratto superiore dell’apparato digerente e convertono gli zuccheri in anidride carbonica ed etanolo.
Ogni qualvolta il paziente assume sostanze zuccherine e carboidrati i funghi cominciano a rilasciare alcol che entra rapidamente in circolo. I sintomi possono spaziare da sbalzi di umore e annebbiamento fino a veri e propri episodi di delirio.
Coloro che soffrono di questa sindrome presentano “le stesse condizioni dell’alcolismo: l’odore, il fiato, la sonnolenza, cambiamenti di andatura”, ci spiega Fahad Malik – fra gli autori dell’articolo. Per questa ragione, possono passare svariati anni prima che la malattia venga diagnosticata.
La cura
Una volta identificata la patologia, i medici hanno sottoposto il paziente a trattamenti antimicotici, nonché ad una dieta priva di carboidrati. Inizialmente, le cose sembrarono andare per il meglio, ma appena qualche settimana dopo i sintomi si ripresentarono con forza, fino all’incidente del 2017.
In stato di confusione, l’uomo cadde battendo violentemente la testa, e fu ricoverato per un’emorragia intracranica. I livelli di alcol erano schizzati a 400 mg/dL – valori potenzialmente letali – e il suo apparato digerente conteneva ancora più funghi.
A quel punto, l’uomo si mise in contatto con un gruppo di ricercatori della Richmond University, i quali furono in grado di ricostruire l’origine della malattia.
I colpevoli altro non erano che i farmaci assunti nel 2011 per curare la ferita al pollice. Essi avevano compromesso la flora intestinale del paziente, portando alla diffusione dei lieviti. Così, dopo alcuni mesi di dieta, antibiotici e probiotici, l’uomo è finalmente guarito ed è tornato a condurre una vita normale.
In futuro, “qualunque paziente che neghi di aver assunto alcol, ma mostri elevati valori di alcol nel sangue o risulti positivo all’etilometro dovrebbe essere visitato per una possibile ABS”, affermano i ricercatori.
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